WADA dichiara non conforme l’agenzia antidoping della Tunisia. A rischio Angola e Russia

L’Agenzia Nazionale Antidoping della Tunisia (ANAD) è stata dichiarata non conforme alle normative internazionali dall’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA). L’ANAD aveva  proposto un piano d’azione per allinearsi al codice entro quattro mesi, nonostante l’intento correttivo è stata inserita nella “watchlist”  il 6 dicembre 2023, una misura che implica il monitoraggio ravvicinato da parte di WADA. L’8 aprile 2024, alla scadenza del termine stabilito per la verifica del monitoraggio, la WADA ha inviato all’ANAD una notifica formale di non conformità. L’ANAD non ha contestato l’accusa nei termini previsti di 21 giorni, rendendo così la decisione definitiva e esecutiva.

Il presidente tunisino, Kais Saied, ha sciolto il consiglio della Federazione Tunisina di Nuoto a seguito di una controversia con le sanzioni WADA che imponevano anche il divieto di utilizzare la bandiera nazionale durante le competizioni. Durante una visita alla piscina olimpica di Rades, nel corso di una competizione master, il presidente Saied ha sollevato la bandiera e intonato l’inno nazionale, definendo la copertura della bandiera un “atto di aggressione“. A seguito di queste azioni, sono stati presi provvedimenti da WADA contro i responsabili dell’incidente, inclusi il licenziamento del capo dell’ANAD e di un funzionario sportivo.

Wada, in cerca credibilità internazionale dopo il discusso caso dei 23 nuotatori cinesi trovati positivi nel 2021, attualmente sotto indagine indipendente, informa che sono a rischio di non conformità anche le agenzie antidoping di Angola e Russia.

Ritornano al nuoto tunisino, proprio nei giorni scorsi la sorprendente rinuncia ai Giochi Olimpici, poi diventata ipotesi di rinuncia,  del migliore nuotatore della tunisino, Ahmed Ayoub Hafnaoui, pare che il campione olimpico dei 400 stile libero non intenda – non possa –  gareggiare per infortunio.

Conseguenze della non conformità della Tunisia

  1. I rappresentanti di NADO Tunisia non potranno ricoprire alcuna carica all’interno della WADA né partecipare come membri di qualsiasi consiglio, comitato o altro organo della WADA. Questo include, ma non si limita a, il Consiglio di Fondazione della WADA, il Comitato Esecutivo, qualsiasi Comitato Permanente e altri comitati.
  2. NADO Tunisia non sarà idonea a ospitare eventi organizzati, co-organizzati o supportati dalla WADA.
  3. I rappresentanti di NADO Tunisia non potranno partecipare al Programma di Osservatori Indipendenti della WADA, al Programma di Divulgazione o ad altre attività della WADA.
  4. NADO Tunisia non riceverà finanziamenti dalla WADA, diretti o indiretti, per lo sviluppo di attività specifiche o la partecipazione a programmi specifici.
  5. I rappresentanti di NADO Tunisia non potranno far parte dei consigli o comitati o altri organi di qualsiasi Firmatario (o dei suoi membri) o associazione di Firmatari, fino a quando non saranno soddisfatte le condizioni di reintegrazione, come specificato nell’articolo B.3.1 (d) dell’ISCCS.
  6. Alla Tunisia non verrà concesso il diritto di ospitare campionati regionali, continentali e mondiali, né eventi organizzati da Major Event Organizations, fino al soddisfacimento delle condizioni di reintegrazione delineate nell’articolo B.3.1 (e.1) dell’ISCCS.
  7. La bandiera della Tunisia non verrà issata durante i campionati regionali, continentali e mondiali, e durante gli eventi organizzati da Major Event Organizations (esclusi i Giochi Olimpici e Paralimpici), fino al soddisfacimento delle condizioni di reintegrazione come specificato nell’articolo 3.1 (e.2) dell’ISCCS.
  8. La bandiera della Tunisia non verrà issata ai Giochi Olimpici e Paralimpici fino al soddisfacimento delle condizioni di reintegrazione come indicato nell’articolo B.3.1 (e.3) dell’ISCCS.

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