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Quattro prestazioni e sei soglie simboliche superate:: gli Europei di Parigi spostano in avanti i riferimenti cronometrici azzurri.
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Lèon Marchand e la solitudine dell'allenamento.
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Lèon Marchand, dai misti allo stile libero: nuove sfide verso Los Angeles
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Parigi 2026. Top performance dell’Europeo: Sara Curtis al vertice
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Parigi 2026. Tutto l'Europeo su Raiplay
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Parigi 2026. Conclusa una settimana di nuoto da prima pagina. Una vetrina per tutto il movimento
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Parigi 2026. Giorno 7 PM. Tripletta d'Oro per Simona Quadarella. 4x100 miste d'argento, RI per la femminile e Sara Curtis, Pilato e Ceccon d'argento. Quattro ori sfumati in soli 31 centesimi
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Parigi 2026. Giorno 7 AM. Sara Curtis: RI 100 dorso (58.75). Staffette 4x100 miste e Simona Quadarella in finale.
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Parigi 2026. Le dichiarazioni di alcuni dei protagonisti della quinta giornata. Lèon Marchand: "Vincere con questo tempo è fantastico, sono contento di me»
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Parigi 2026. Giorno 7 AM. Sara Curtis: RI 100 dorso (58.75). Staffette 4x100 miste e Simona Quadarella in finale.
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Parigi 2026. Giorno 6 PM. WR 1500: Johannes Liebmann. Nicolò Martinenghi bis d'Oro. Simone Cerasuolo e Anita Gastaldi d'argento. Sara Curtis bronzo con RI (23.99). Alberto Razzetti RI 200 farfalla.
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Parigi 2026. Il capolavOro di Simona Quadarella porta ancora il nuoto in prima pagina
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Parigi 2026. Le dichiarazioni di alcuni dei protagonisti della quarta giornata. Popovici: "ora nuoto per la ricerca dell’eccellenza"
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Parigi 2026. Giorno 6 AM. Batterie concluse. 4x200 libero mixed in finale. Passano il turno: Guatti, Ballarati, Borrelli, Alzetta, Ceccon, Pilato, Bottazzo, Barbotti, Razzetti.
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Parigi 2026. Giorno 5 PM. Simona Quadarella si conferma regina d'Europa nel mezzofondo. Bronzo 4x100 stile libero mixed con RI
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Gli Europei di Parigi stanno lasciando un segno profondo nella storia del nuoto italiano, soprattutto attraverso il cronometro. Nel giro di pochi giorni gli azzurri hanno infatti abbattuto sei barriere simboliche con quattro prestazioni, superando soglie che fino a poco tempo fa rappresentavano riferimenti di assoluto valore internazionale. Non soltanto record, dunque, ma prestazioni capaci di spostare in avanti i confini cronometrici del nostro nuoto.
La copertina è inevitabilmente di Sara Curtis (CS Roero – Esercito), diventata la prima italiana sotto i 27 secondi nei 50 dorso. E non si è limitata a superare la barriera: con 26.63 l'ha demolita, arrivando fino al record del mondo.
Due muri sono caduti in un colpo solo grazie a Thomas Ceccon (Leosport Nice Footwear – Fiamme Oro) nei 200 dorso. Il suo 1:53.96 lo ha reso contemporaneamente il primo italiano sotto 1:55 e sotto 1:54. Un salto netto nella dimensione internazionale della specialità, accompagnato dalla medaglia di bronzo europea.
Poi Carlos D’Ambrosio (Fondazione Bentegodi – Fiamme Gialle), che nella 4×200 stile libero ha nuotato la propria frazione in 1:44.72, diventando il primo italiano sotto la barriera dell’1:45 nei 200 stile libero. Anche in questo caso non è soltanto una questione di record, ma del superamento di una soglia che identifica da tempo l’élite internazionale della distanza.
Infine il settore veloce femminile. La 4×100 stile libero composta da Emma Virginia Menicucci (CC Aniene – Esercito) (53.85), Sara Curtis (CS Roero – Esercito) (52.29), Chiara Tarantino (In Sport Rane Rosse – Fiamme Gialle) (53.68) e Alessandra Mao (Team Veneto) (53.37) ha portato il record italiano a 3:33.19. Anche qui sono cadute due barriere in una sola gara. Nessuna staffetta italiana era mai scesa sotto 3:35 e le azzurre, senza passaggi intermedi, hanno abbattuto anche il muro dei 3:34, migliorando di 1.99 secondi il precedente primato nazionale di 3:35.18.
Numeri che vanno oltre il significato dei singoli record e diventano un segnale concreto di evoluzione e progresso dell’intero movimento. Perché abbattere una barriera significa cambiare il riferimento con cui misurare chi verrà dopo, aprendo una nuova dimensione cronometrica. A Parigi, nel giro di tre giorni, il nuoto italiano ha spostato sei volte più avanti i propri confini.
SINTESI DELLE BARRIERE SUPERATE
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