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Italia seconda nel medagliere per nazioni. AZZURRI E VINCITORI. 200 DO U - Katie Shanahan (GBR) – 2:06.13. 50 FA U - Egor Kornev (NAB) 22.52 , 4) Thomas Ceccon (ITA) – 22.72. 100 RA U - Nicolò Martinenghi (ITA) – 58.58, 3) Simone Cerasuolo (ITA) – 58.90. 800 SL D - Simona Quadarella (ITA) – 8:15.55. 4X100 MX mix : Francia – 3:39.64. ------- SEMIFINALI - 100 RA D : 4) Benedetta Pilato 1.05.85 Q, 8) Lisa Angiolini 1.06.47 Q. 200 DO U: 8) Thomas Ceccon 1:55.86. 50 FA D - 5) Silvia Di Pietro 25.76 Q, 15) Elena Capretta 26.42. 100 SL U - 5) Carlos D'Ambrosio 47.70 Q, 14) Manuel Frigo 48.54. PH: DeepBlueMedia
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EC Parigi
Parigi 2026. Giorno 3 AM. Batterie concluse. 4x100 stile libero femminile, Giada Alzetta e Anna Pirovano in finale.
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EC Parigi
Noe Ponti: gli occhialini compromettono la finale dei 50 farfalla.
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EC Parigi
Parigi 2026. Il nuoto ritrova la prima pagina.
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EC Parigi
Parigi 2026. Le dichiarazioni dei protagonisti della seconda giornata. Steenberger: "Questa era la gara che volevo vincere più di tutte"
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EC Parigi
Parigi 2026. Giorno 3 AM. Batterie concluse. 4x100 stile libero femminile, Giada Alzetta e Anna Pirovano in finale.
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EC Parigi
Parigi 2026. Riguarda la seconda giornata su Raiplay
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EC Parigi
Denis Pankratov esalta i russi: «Inizio trionfale, fa paura immaginare cosa succederà dopo»
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EC Parigi
Parigi 2026. Giorno 2 AM. Batterie concluse, Luca De Tullio in finale. WRJ 200 dorso: Nathan Muratory (FRA) 1:54.87. 4x100 mista mixed Italia DSQ.
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EC Parigi
Parigi celebra il centenario degli Europei.
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EC Parigi
MP Swimming Analisys. Analisi del RI-RIC di Carlos D'Ambrosio nei 200 stile libero (1:44.72).
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EC Parigi
European Aquatics. Florian Wellbrock e Bettina Fabian sono stati premiati come Open Water Swimmers of the Year.
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Parigi 2026. Riguarda la prima giornata su Raiplay
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EC Parigi
Parigi 2026. Giorno 1 PM. Alberto Razzetti d'argento nei 400 misti. RI per Carlos D'Ambrosio (1.44.72). 4x200, quinte e quarti. Finale per Ceccon, Martinenghi, Cerasuolo e Curtis.
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EC Parigi
Parigi 2026. Giorno 1 AM. Batterie concluse. Simona Quadarella, Alberto Razzetti e le 4x200 femminile in finale. Qualifiche azzurre a percorso netto
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Conclusa un avvincenteseconda giornata di gare dei Campionati Europei di Nuoto di Parigi in svolgimento presso il Centre Aquatique Olympique. Italia seconda nel medagliere per nazioni grazie alle quattro medaglie odierne.

Seguono il programma di domani e il report della giornata.
DAY 3 – Mercoledì 12 agosto - STARTLIST
Sessione mattutina - TIMING
Sessione pomeridiana
REPORT DAY 2 - Martedì 11 agosto
FINALI
Podio 100 dorso - Andrea Masini / Deepbluemedia / Insidefoto
La 22enne britannica Katie Shanahan conquista il suo primo titolo europeo dei 200 dorso con 2:06.13, sfiorando di appena cinque centesimi il record dei campionati di 2:06.08, realizzando però quello nazionale della Gran Bretagna. Argento alla portoghese Camila Rodrigues Rebelo in 2:07.62, staccata di 1.49; bronzo alla francese Pauline Mahieu con 2:08.63.. Nessuna azzurra in gara, specialità in cerca di autrici di valore internazionale.
Katie Shanahan: «Sono felicissima. Negli ultimi Europei mi sembra di essere sempre arrivata seconda, credo tre volte. Finalmente conquistare l’oro è davvero speciale. Probabilmente mi servirà un po’ di tempo per rendermene conto. Il record lo avevo nel mirino da parecchio tempo e sapevo di poterlo fare. Negli ultimi anni tra infortuni e malattie ci sono state tante cose che mi hanno ostacolata. Essere finalmente riuscita a batterlo mi rende felicissima».
PODIO
Podio 50 farfalla - Andrea Masini / Deepbluemedia / Insidefoto
Thomas Ceccon (Leosport Nice Footwear/Fiamme Oro) resta ai piedi del podio: l’azzurro è quarto con 22.72, a soli quattro centesimi dal bronzo. Titolo europeo al russo Egor Kornev, che vince in 22.52 precedendo di appena due centesimi il padrone di casa Maxime Grousset, secondo in 22.54. Bronzo all’altro russo Grigori Pekarski con 22.68. Kornev non riesce a ripetere il 22.36 delle semifinali, con cui aveva stabilito il record dei campionati. Fuori dai giochi delle medaglie lo svizzero Noe Ponti, ottavo cin 22.91.
Maxime Grousset: «È stata una bella serata, piena di emozioni. La medaglia dei 50 farfalla è molto bella perché ho potuto festeggiarla con tutto il pubblico. In un certo senso vale oro. È una rivincita sui Giochi di Parigi e mi ha regalato tantissime emozioni».
PODIO
Podio 100 stile libero - Andrea Staccioli / Deepbluemedia / Insidefoto
Storica Sara Curtis (Esercito/CS Roero), che conquista alla sua prima rassegna continentale in lunga, il bronzo individuale nella gara regina con 52.72, ad appena un centesimo dall’argento. È la prima medaglia italiana nella storia dei 100 stile libero femminili agli Europei in vasca lunga. L’azzurra passa terza ai 50 in 25.24 e mantiene la posizione fino all’arrivo. Un altro risultato di rilievo dopo il 52.69 del Settecolli, con cui era diventata la prima italiana sotto i 53 secondi. Titolo alla primatista del mondo olandese Marrit Steenbergen, che domina la finale con 51.90, nuovo record dei campionati, davanti alla connazionale Milou van Wijk, argento in 52.71, atlete Orange nuovamente al vertice della velocità.
Sara Curtis: «Sono senza fiato, sono davvero contenta. Prendere questa medaglia è molto importante per la mia crescita, è un riscatto. Ho scritto una pagina importante per me e per il nuoto italiano. Sono morta, a pezzi, ma contentissima: volevo fare questo. Ho patito un po’ di più il passaggio. Speravo forse in qualcosa di meno alla fine: sono a un centesimo dall’argento, ma va bene così».
PODIO
Podio 100 rana - Andrea Staccioli / Deepbluemedia / Insidefoto
Straordinaria doppietta azzurra nei 100 rana. Nicolò Martinenghi (CC Aniene) torna a vincere a Parigi dopo il titolo olimpico del 2024 e conquista l’oro europeo in 58.58, a 32 centesimi dal suo record italiano di 58.26. L'azzurro precede di un decimo il neutrale Ivan Kozhakin, argento in 58.68. Completa la festa italiana Simone Cerasuolo (Imolanuoto/Fiamme Oro), splendido bronzo in 58.90, nuovamente sotto la barriera dei 59 secondi. Fuori dal podio il britannico Adam Peaty, quinto con 59.10.
Una doppietta sul podio che conferma ancora una volta il peso della rana italiana a livello internazionale.
Simone Cerasuolo: «Ieri ero arrabbiato e nervoso, oggi ero pronto a tutto. Sarei morto in guerra pur di salire sul podio, lo volevo a tutti i costi. Non bisogna avere paura di nessuno. Sono contento: gli ultimi dieci metri non finivano mai, ma ci ho messo un sacco di cuore. Di nuovo sotto i 59».
Nicolò Martinenghi: «Non ho parole. È stato un anno difficile e me lo merito. È stata una gara di cuore, di voglia, di riscatto e, scusatemi il gergo, “di palle”. Ho messo in acqua tutto quello che potevo. Non mi interessava sapere come fossi arrivato fin qui: oggi, sul blocco, mi sentivo il più forte».
POST PREMIAZIONE «Mi stavo commuovendo, volevo godermelo appieno. Non riesco mai a cantare l’inno. È una medaglia che pesa, fa parte di un lungo percorso e spero che questo percorso sia il più lungo possibile».
PODIO
Podio 800 stile libero - Andrea Masini / Deepbluemedia / Insidefoto
Simona Quadarella (CC Aniene) si conferma regina europea degli 800 stile libero grazie ad una certosina gestione di gara. L’azzurra vince con 8:15.55, precedendo di 2.89 secondi la rivale tedesca Isabel Gose e di sette secondi Maya Werner. Per Quadarella è il quarto titolo europeo consecutivo sulla distanza, dopo Glasgow 2018, Budapest 2021 e Roma 2022. Il suo successo rappresenta inoltre il secondo oro dell’Italia nella giornata, dopo quello conquistato da Nicolò Martinenghi nei 100 rana.
Simona Quadarella: «Sapevo che sarebbe partita forte. Dovevo aspettare e cominciare a ingranare nella seconda parte, e così è stato. Cerco sempre di mantenermi costante. Ho vinto altri titoli europei, ma continuare a vincere è sempre stimolante: confermarsi dà ancora più soddisfazione».
GESTIONE DI GARA

PODIO
Podio 4x100 mista mixed - Giorgio Scala / Deepbluemedia / Insidefoto
La Francia conquista il titolo europeo della 4×100 mista mixed con 3:39.64, precedendo i Paesi Bassi e la formaziobne degli Atleti Neutrali della Russia. Decisiva la frazione a farfalla di Maxime Grousset, autore di un eccellente 49.66, che porta la Francia dal settimo al primo posto. Per i Paesi Bassi impressionante chiusura di Marrit Steenbergen: 50.87 lanciato a stile libero, nettamente la frazione più veloce tra le donne, ma non sufficiente per raggiungere la Francia. L’Italia non era in finale dopo la squalifica nelle batterie.
Mary-Ambre Moluh, 20 anni, apre la staffetta francese con il primato europeo dei 100 dorso (57.99), diventando la prima europea della storia sotto i 58 secondi. Migliora di nove centesimi il precedente record europeo di 58.08 della britannica Kathleen Dawson, risalente agli Europei di Budapest 2021. Con questo crono la francese sale al settimo posto tra le migliori interpreti di sempre della specialità.
PODIO
SEMIFINALI
Doppia finale azzurra nei 100 rana. Benedetta Pilato (CC Aniene) è quarta nelle semifinali con 1:05.85, mentre Lisa Angiolini (Virtus Buonconvento/Fiamme Oro) conquista l’ultimo posto utile, ottava con 1:06.47. Davanti a tutte prestazione di grande livello della britannica Angharad Evans, che domina in 1:04.97, nuovo record dei campionati e unico crono sotto l’1:05. Second tempo per l’irlandese Mona McSharry in 1:05.64, terzo crono per l’estone Eneli Jefimova con 1:05.78.
Lisa Angiolini: «L’ho rischiata. Forse ho forzato troppo questa mattina e l’ho sentita. Spero di ritrovare la mia migliore condizione domani sera»
Benedetta Pilato: «Questo tempo ormai lo nuoto in tutte le salse. Quest’anno sono cambiate molte cose, ma è un po’ che cerco di migliorare: prima o poi arriverà. Con una a fianco che torna così forte devo passare forte, però 1:04.97 è un altro livello».
Thomas Ceccon (Leosport Nice Footwear/Fiamme Oro) conquista la finale dei 200 dorso con l’ottavo tempo, 1:55.86. Prova particolarmente significativa per l’azzurro, capace di passare dallo sprint puro dei 50 farfalla ai 200 dorso, cambiando stile e distanza in appena venti minuti.
Prestazione straordinaria dell’ungherese Hubert Kos, che domina le semifinali in 1:52.30, nuovo record europeo e record dei campionati. È inoltre il miglior tempo della storia in costume in tessuto, alle spalle del solo record mondiale di Aaron Peirsol, 1:51.92 realizzato nel 2009 nell’era dei costumi gommati. Kos migliora nettamente il proprio precedente primato europeo di 1:53.19. Alle sue spalle il greco Apostolos Siskos in 1:54.06 e il ceco Jan Cejka in 1:54.40.
Thomas Ceccon: «Sono arrivato terzo nella mia semifinale: vuol dire che in cinque hanno fatto meglio di me. È comunque un tempo da finale mondiale. Ripensando ai 50 farfalla mi dispiace molto: sarebbe bastato fare il mio migliore per prendere una medaglia. Non cambia molto, anche se una medaglia fa sempre piacere. L’altura sui 50 incide poco, il livello per vincere era 22.50. Parlando dei 200, bene. Avevo appena venti minuti tra le due gare e credo che pochi al mondo riescano a disputare due prove così diverse in così poco tempo. Buoni anche i passaggi. In acqua mi sento bene. Domani sarà battaglia, perché il ragazzo ungherese passa in 53. Penso di poter abbassare questo tempo».
GESTIONE DI GARA - HUBERT KOS

Silvia Di Pietro (Carabinieri/CC Aniene) conquista la finale dei 50 farfalla con il quinto tempo, 25.76, migliorando nettamente rispetto alle batterie. Elena Capretta (Fiamme Gialle/CC Aniene) chiude invece quindicesima in 26.42 e viene eliminata. Miglior crono delle semifinali per la fenomenale mamma svedese Sarah Sjöström, nettamente davanti a tutte con 25.12. Seconda la russa Arina Surkova in 25.44, terza la belga Roos Vanotterdijk con 25.45.
Silvia Di Pietro: «Non era scontato entrare in questa finale. Nella velocità, sia a stile libero sia a farfalla, c’è molta densità. Sono stata imprecisa, con un arrivo lungo, ma sono contenta di aver cambiato registro rispetto a questa mattina».
Elena Capretta: «Volevo migliorare un po’. Era comunque la mia prima semifinale e mi serve più esperienza. Sapevo che la finale sarebbe stata difficile. Sono rimasta un po’ distante dal mio personale».

Carlos D'Ambrosio- Andrea Masini / Deepbluemedia / Insidefoto
Carlos D’Ambrosio (Fondazione Bentegodi – Fiamme Gialle) conquista la finale dei 100 stile libero con il quinto tempo, chiudendo in un ottimo primato personale di 47.70, dopo il 48.02 delle batterie. Il ripescato Manuel Frigo (Team Veneto/Fiamme Oro) è invece quattordicesimo con 48.54, fuori dalla finale. Davanti a tutti impressionante David Popovici: il rumeno nuota 46.72, nuovo record dei campionati, a 21 centesimi dal suo record europeo di 46.51 e a 32 dal mondiale di Pan Zhanle (46.40). Secondo Tempo per il gioVane juniores spagnolo Luca Hoek Le Guenedal con 47.26, terzo il russo Egor Kornev, reduce dall'oro nei 50 farfalla vinto poco prima, nuota 47.27. Domani la finale.
Carlos D’Ambrosio: «Sono contento, 47.7 è il mio personale. Al ritorno mi sono un po’ scomposto. Sono andati davvero forte, anche il giovane spagnolo ha nuotato molto bene. Domani proverò a stare in gara, cercando di prendere più scia possibile».
BATTERIE

ORO
BRONZO
QUARTI POSTI
PRIMATI EUROPEI
PRIMATI MONDIALI JUNIORES
PRIMATI EUROPEI JUNIORES
PRIMATI ITALIANI ASSOLUTI
PRIMATI ITALIANI DI CATEGORIA
ATLETI (26)
ATLETE (22)
EC Parigi