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Nuovo sistema di preparazione, staff ampliato e programmazione olimpica già definita: «Non abbiamo tempo da perdere».
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Ranomi Kromowidjojo: «I premi sono aumentati, ma possiamo fare meglio»
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Un secolo di nuoto europeo: European Aquatics presenta il nuovo logo
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Campionati Europei di Para Swimming. La presentazione FINP.
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Australia. A Perth nasce il primo centro nazionale dedicato al nuoto di fondo.
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Argentina. Santa Fe capitale mondiale del nuoto giovanile in acque libere. Al via 273 atleti di 39 federazioni nazionali.
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USA. Definita la nazionale 2026-2027.
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2 mesi ai Giochi Olimpici Giovanili di Dakar 2026. Prima volta dell'Africa.
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Argentina. Mondiale Juniores Open Water. Elenco iscritti provvisorio
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Russia, cambia la strategia verso Budapest e Los Angeles.
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Una roadmap globale per gli sport acquatici
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Azzurri pronti per il Mondiale Juniores Open Water in Argentina
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Russia, Il presidente Mazepin promuove il nuoto russo agli Europei, ma boccia le acque libere
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World Aquatics. Un tirocinio internazionale per gli atleti
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Swimmable Cities. Città dove si può nuotare: World Aquatics al Forum europeo di Basilea.
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In un’intervista a Forbes Sport, il commissario tecnico della nazionale russa di nuoto Andrej Šišin ha illustrato il percorso intrapreso dalla squadra verso i Giochi olimpici di Los Angeles 2028. Dopo le 19 medaglie conquistate agli Europei di Parigi, l’obiettivo non è soltanto recuperare il livello precedente, ma riportare la Russia ai vertici internazionali.
Andrej Šišin: «Tornare semplicemente al livello precedente non ci interessa: serve una sfida»
Una nuova organizzazione tecnica
Secondo Šišin, nel corso dell’ultimo anno allenatori e atleti hanno progressivamente aderito al nuovo sistema di preparazione. I risultati ottenuti dai primi gruppi che hanno accettato il cambiamento hanno convinto anche gli altri tecnici.
Il commissario tecnico ha evidenziato il ruolo di Olga Bajdalova, responsabile del principale gruppo maschile della velocità, e di Oleg Cvetkovskij, che segue le migliori nuotatrici russe, citando anche Natalija Kozlova, Ekaterina Lebedik, Marina Svistak e Vitta Novožilova.
«Siamo sulla strada giusta. Gli errori non mancano e non tutti si sono ancora adattati, ma il nuovo programma funziona e continueremo in questa direzione».
I progressi della squadra
Tra i segnali più incoraggianti Šišin ha richiamato il record russo di Egor Kornev, la crescita di Alina Gajfutdinova, capace di migliorare il primato nazionale di quattro decimi, e il ritorno di Il’ja Borodin. La Russia ha inoltre ricostruito una 4×200 stile libero maschile molto competitiva, con frazioni da 1:45 e 1:46, mentre la 4×100 stile libero femminile è scesa a 3:33, dopo il 3:36 iniziale e il 3:34 ottenuto ai Mondiali di Singapore. Un risultato raggiunto senza l’infortunata Trofimova e sostenuto dalle frazioni di alto livello di Daria Klepikova.
Nessun tempo da perdere
Šišin ritiene che il contesto internazionale stia diventando rapidamente più competitivo. Il Mondiale post-olimpico di Singapore aveva mostrato avversari, soprattutto statunitensi, non ancora al massimo della condizione; ora, però, tutte le grandi nazioni stanno accelerando la preparazione verso Los Angeles.
«Già a Singapore dissi che il mondo era andato avanti. Adesso tutti stanno aumentando il ritmo e noi lo percepiamo: non abbiamo tempo per procedere lentamente».
La priorità immediata è consolidare la nazionale maggiore, senza trascurare la ricerca di nuovi talenti in un Paese molto vasto. Šišin ha anche sottolineato la necessità di programmare meglio gli appuntamenti: alcuni tecnici hanno cercato la condizione in tutte le competizioni, penalizzando soprattutto i fondisti, che non possono esprimersi al massimo più volte nell’arco di pochi mesi.
Uno staff sempre più specializzato
La nazionale ha ampliato il proprio gruppo di lavoro con nuove figure professionali. Il medico riabilitatore Aleksandr Malovik ha seguito i problemi alla schiena di Gajfutdinova; Igor Manohin cura la preparazione in palestra dei velocisti, compreso Kornev; la psicologa Oksana Jankovskaja ha sostenuto la squadra anche a distanza durante gli Europei.
Il responsabile del gruppo scientifico Dmitrij Pankov fornisce agli atleti un’analisi dettagliata subito dopo ogni prova, permettendo di correggere gli errori prima di semifinali e finali. È stata inserita anche la nutrizionista Karina Isaeva, incaricata di sviluppare un nuovo approccio all’alimentazione.
Il piano per Los Angeles 2028
La programmazione olimpica è già stata definita nelle sue linee principali. La Russia prevede un periodo di adattamento di 15-16 giorni, mentre sono in fase conclusiva le trattative per individuare la sede e le migliori condizioni di preparazione.
La squadra non andrà negli Stati Uniti nel 2027 per effettuare prove sul posto, perché il viaggio comprometterebbe i cicli di allenamento. Le condizioni del futuro impianto olimpico saranno quindi riprodotte in Russia o durante altri collegiali. Particolare attenzione sarà dedicata al tetto e ai riferimenti visivi della piscina, aspetti importanti soprattutto per i dorsisti.
Il rapporto con i leader della squadra
Šišin considera fondamentale costruire un rapporto di fiducia con gli atleti più rappresentativi. Ha ricordato di conoscere Kornev fin da giovanissimo e ha sottolineato la crescente sintonia con Julija Efimova, tornata ad ascoltare con maggiore attenzione le indicazioni dello staff.
«Allenatori e atleti devono guardare tutti nella stessa direzione, altrimenti i risultati non arriveranno».
Un ruolo importante è svolto anche da Sergej Fesikov, punto di collegamento tra staff e nuotatori. L’obiettivo finale è recuperare il tempo perduto, consolidare il ritorno nelle prime tre nazionali europee e preparare un ulteriore salto di qualità in vista dei prossimi Mondiali.
«Tornare semplicemente al precedente livello di medaglie non è interessante. Dobbiamo porci obiettivi più elevati».