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Dal 31 ottobre al 13 novembre 2026. Otto anni fa l'ultima edizione a Buenos Aires (2018) con Thomas Ceccon, Federico Burdisso, Kaylee McKeown e Kliment Kolesnikov.
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Concorso internazionale del CIO.
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Brisbane 2032. Kieren Perkins: «Alcuni sport non hanno più rilevanza moderna»
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USA. Definita la nazionale giovanile 2026-2027.
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Turchia. Europei Para Swimming. Day 2. Italia, altri dieci podi.
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CONI e Sisal, una nuova fonte di risorse per l’Italia Team
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Turchia. Europei Para Swimming. Day 1. 10 medaglie per gli azzurri.
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Aquatics GB, fino a 29.000 sterline per sostenere gli atleti verso Los Angeles 2028.
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Marina Militare. Concorso per l'accesso ai Centri Sportivi Agonistici
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Turchia. Europei Para Swimming. Day 1. 10 medaglie per gli azzurri.
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Turchia. Al via oggi i Campionati Europei di Para Swimming.
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Ranomi Kromowidjojo: «I premi sono aumentati, ma possiamo fare meglio»
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Un secolo di nuoto europeo: European Aquatics presenta il nuovo logo
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La Russia prepara la sfida olimpica. Andrej Šišin: «Tornare semplicemente al livello precedente non ci interessa: serve una sfida»
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Campionati Europei di Para Swimming. La presentazione FINP.
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Australia. A Perth nasce il primo centro nazionale dedicato al nuoto di fondo.
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Mancano due mesi ai Giochi Olimpici Giovanili di Dakar 2026, la prima manifestazione olimpica della storia organizzata nel continente africano. Sul sito ufficiale non è stato ancora pubblicato il programma dettagliato del nuoto, con la successione delle gare nelle sei giornate di competizione, né è disponibile il quadro definitivo dei partecipanti, il format e le quote assegnate alle singole nazioni.
Il programma approvato dal CIO (maggio 2025) prevede per il nuoto 328 atleti, equamente divisi tra 164 uomini e 164 donne, e 30 gare individuali, 15 maschili e 15 femminili, senza staffette. Una formula sensibilmente più compatta rispetto alla precedente edizione di Buenos Aires 2018, dove furono in gara quasi 400 nuotatori e alle stesse 30 prove individuali si aggiungevano sei staffette.
La quota complessiva di Dakar appare quindi particolarmente contenuta e comporterà inevitabilmente delegazioni numericamente ridotte. Potrebbe essere anche uno degli elementi alla base delle scelte operate da alcune delle grandi potenze del nuoto mondiale, vedi Australia e Stati Uniti, mentre la Russia dovrebbe essere regolarmente presente con inno e bandiera.
Il programma prevede per entrambi i sessi: 50, 100, 200, 400, 800 stile libero · 50, 100, 200 Dorso, rana e farfalla e 200 misti. Rispetto al programma olimpico non sono incluse le prove dei 1500 stile libero, 400 misti e le staffette, salvo modifiche non ancora ufficializzate sui canali pubblici da parte degli organizzatori.
PRESENTAZIONE
Un evento epocale che porta con sé un percorso particolare: infatti, il Comitato Olimpico Internazionale decise di posticipare di quattro anni lo svolgimento della quarta edizione, inizialmente prevista proprio a Dakar nel 2022. Nel 2020, il CIO e il governo senegalese presero questa decisione a causa delle conseguenze globali della pandemia: il rinvio serviva a non sovraccaricare un calendario sportivo internazionale già stravolto dallo slittamento di Tokyo 2020 al 2021 e da altre competizioni rinviate.
Su richiesta del presidente del Senegal Macky Sall, la rassegna fu confermata per il 2026, consentendo al Paese di prepararsi al meglio e diventare il primo del continente africano a ospitare un evento olimpico. Questo slittamento ebbe però conseguenze significative: i Paesi in corsa per l’organizzazione della quinta edizione – Colombia, India, Russia e Thailandia – furono rinviati al 2030, mentre un’intera generazione di giovani atleti perse la possibilità di vivere i Giochi, creando un vuoto di otto anni tra Buenos Aires 2018 e Dakar 2026.
Ora, però, l’attesa è quasi finita. Con il motto “L'Africa accoglie, Dakar celebra”, i Giochi torneranno in scena, prevista la parità di genere con 1.350 ragazzi e 1.350 ragazze in gara e per la prima volta sarà presente anche la squadra dei giovani rifugiati.
Il Comitato Olimpico del Senegal ha dato ufficialmente il via al conto alla rovescia con la presentazione della mascotte ufficiale Ayo (a fondo pagina) e l’attivazione dell’orologio OMEGA nel cuore della capitale. Ayo, un leone nato nella “terra della Teranga” (lo spirito senegalese di ospitalità), simboleggia orgoglio, forza e unità africana. Con la sua “criniera d’Africa”, rappresenta l’energia e il calore del popolo senegalese e l’ottimismo dell’intero continente in vista del primo evento olimpico mai ospitato in Africa.

Dal 31 ottobre al 13 novembre 2026, il Senegal incoronerà i nuovi campioni giovanili, molti dei quali proseguiranno il loro percorso fino ai Giochi di Los Angeles 2028 e Brisbane 2032, seguendo l’esempio di numerosi atleti che hanno trasformato l’esperienza dei Giochi Olimpici Giovanili in un trampolino verso il podio olimpico. Basti pensare all’ultima edizione di Buenos Aires 2018, che vide protagonisti Thomas Ceccon, Federico Burdisso, Kaylee McKeown e Kliment Kolesnikov. Dakar 2026 sarà dunque molto più di un evento sportivo: sarà il momento in cui l’Africa intera diventerà protagonista del movimento olimpico.
Giochi Olimpici Giovanili Estivi