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Golfo Aranci: “Evento sempre più internazionale, come il Settecolli."
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Abbiamo raggiunto Il coordinatore tecnico dell’Italfondo, Stefano Rubaudo, per un analisi dello stato di salute del nuoto di fondo italiano dopo la seconda tappa di Coppa del Mondo di Ibiza, alla vigilia del prossimo appuntamento del circuito World Aquatics in programma a Golfo Aranci, passaggio chiave in vista degli Europei.
Stefano Rubaudo: "La salute del nuoto di fondo italiano è decisamente positiva. Nel settore maschile, ancora una volta, si è visto un gruppo ampio e competitivo, capace di portare numerosi atleti nelle prime posizioni. Avere più nuotatori stabilmente nei primi 20 in gare di Coppa del Mondo non è affatto scontato: anzi, è un segnale distintivo. In questo momento, probabilmente siamo tra le poche nazioni – se non l’unica – a poter contare su una profondità di questo livello.
Questo dato conferma come il movimento sia in ottima forma. Ci sono tanti ragazzi che scelgono di confrontarsi anche a livello internazionale, partecipando alle tappe di Coppa del Mondo spesso a proprie spese. È un tema importante, che merita una riflessione più ampia e che affronterò anche nel prossimo convegno di La Spezia: serve saper gestire bene le risorse, sia economiche che fisiche, scegliendo con attenzione gli appuntamenti più utili alla crescita.
Al femminile il quadro è stato più complesso, anche per le condizioni ambientali: acqua fredda e mare mosso hanno inciso, soprattutto su un gruppo mediamente meno esperto. Assenze importanti, come quelle di Barbara Pozzobon e Dario Verani, fermati da problemi fisici, hanno ulteriormente ridotto il potenziale della squadra. Ginevra Taddeucci, pur non al meglio per qualche fastidio alla spalla, ha comunque disputato una buona gara, gestita con intelligenza senza forzare eccessivamente
Tra gli uomini, invece, le indicazioni sono state molto incoraggianti: quattro italiani nei primi otto confermano la solidità del gruppo. Ottima la prova di Marcello Guidi, così come quella di Pasquale Giordano, atleta con caratteristiche fisiche ideali per il fondo e che, dopo alcune difficoltà negli ultimi anni legate alla crescita, sta tornando su livelli interessanti. Bene anche Andrea Filadelli, che si conferma non solo molto preparato fisicamente, ma anche estremamente lucido nell’interpretazione della gara in acque libere.
Nel formato knockout sono arrivate indicazioni altrettanto positive: Filadelli e Diodato hanno ottenuto piazzamenti di valore, dimostrando competitività anche in un contesto più veloce e tattico, pur non avendo ancora le caratteristiche pure di sprinter di atleti come Betlehem o Paltrinieri.
1 - David Betlehem (HUN) - 1:52:39.90
2 - Sacha Velly (FRA) - 1:52:44.20
3 - Andrea Filadelli (ITA) - 1:52:45.00
4 - Marcello Guidi (ITA) - 1:52:47.90
5 - Pasquale Giordano (ITA) - 1:52:51.00
6 - Marc-Antoine Olivier (FRA) - 1:52:53.20
7 - Ivan Giovannoni (ITA) - 1:52:54.70
1 - Moesha Johnson (AUS) - 1:58:51.30
2 - Angela Martinez Guillen (ESP) - 1:58:56.30
3 - Viktoria Mihalyvari-Farkas (HUN) - 1:59:01.30
4 - Lisa Pou (MON) - 1:59:05.40
5 - Klaudia Tarasiewicz (POL) - 1:59:30.20
6 - Ginevra Taddeucci (ITA) - 1:59:41.60
CLASSIFICA UOMINI KNOCKOUT - IBIZA
1 - David Betlehem (HUN) - 5:43.30
2 - Gregorio Paltrinieri (ITA) - 5:45.20
3 - Marc-Antoine Olivier (FRA) - 5:46.60
4 - Logan Fontaine (FRA) - 5:47.90
5 - Andrea Filadelli (ITA) - 5:48.70
6 - Matteo Diodato (ITA) - 5:52.10
CLASSIFICA DONNE KNOCKOUT - IBIZA
1 - Moesha Johnson (AUS) - 6:19.80
2 - Lea Boy (GER) - 6:22.80
3 - Ichika Kajimoto (JPN) - 6:27.40
Ora l’attenzione si sposta su Golfo Aranci, che rappresenterà un passaggio chiave in vista degli Europei. I numeri sono impressionanti: circa cinquanta italiani al via tra convocati e partecipanti autonomi, segno di una grande vitalità del movimento.
L’evento sta assumendo una dimensione sempre più internazionale: saranno presenti 26 nazioni, un dato straordinario per una gara di 10 km. Il paragone, per richiamo e partecipazione, è ormai con appuntamenti iconici come il Settecolli. Sempre più federazioni scelgono Golfo Aranci come sede per le proprie selezioni, e questo rappresenta un riconoscimento importante per l’organizzazione italiana: venire dall’altra parte del mondo per qualificarsi significa avere fiducia totale nella qualità dell’evento.
Dal punto di vista tecnico, ci si aspetta una gara diversa rispetto a Ibiza: acqua probabilmente ancora fresca, al limite per l’utilizzo della muta, ma con condizioni marine più stabili e meno influenzate dal moto ondoso.
Tra i protagonisti internazionali dovrebbero esserci tutti i big, ad eccezione di Wellbrock, rientrato in Germania per proseguire la preparazione. Paltrinieri, invece, ha affrontato Ibiza con un approccio più sperimentale, cercando soluzioni nuove e correndo qualche rischio: una scelta che non ha pagato in termini di risultato, ma che rientra in un percorso di costruzione.
Golfo Aranci sarà quindi un banco di prova fondamentale per misurare ambizioni e stato di forma, in un contesto sempre più competitivo e globale. E sarà anche l’occasione per capire ancora meglio dove può arrivare questo gruppo azzurro.
CONFERENZA STAMPA DI GOLFO ARANCI

Open water
Coppa del Mondo OW. Stop 2. Knockout. Bis d'Oro per Betlehem e Johnson. Paltrinieri d'argento. In attesa di Golfo Aranci.
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Open water
Coppa del Mondo OW. Stop 2. 10 km, Vincono David Betlehem e Moesha Johnson, Andrea Filadelli sul podio.
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Open water
Coppa del Mondo OW. Stop 2. Presentata la tappa di Ibiza. Record di presenze.
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Open water
Sardegna. Coppa del Mondo OW. 32 atleti convocati per la tappa di Golfo Aranci.
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Open water
Coppa Europa OW. Annullata la prima tappa di Protaras.
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Open water
Fondo. Le conclusioni di Roberto Marinelli. "Nel complesso, il bilancio è positivo”
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Open water
Coppa del Mondo OW. Golfo Aranci torna capitale del fondo. La conferenza stampa.
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Open water
Fondo. Il responsabile tecnico delle squadre nazionali giovanili Roberto Marinelli. "È sempre bello vedere tanti ragazzi cimentarsi su queste distanze”
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Open water
Nuoto in acque libere e ambiente: a Protaras debutta il modello sostenibile di European Aquatics
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Open water
Coppa del Mondo OW. Stop 2. Gli azzurri per la tappa di Ibiza.
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Open water
Open Water. Cavi - Sestri 2026
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Open water
World Aquatics. La scienza conferma: 16°C resta il limite di sicurezza per l'Open Water
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Open water
Coppa del Mondo OW. Somabay 4X1500. Vince la Germania di Florian Wellbrock
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Open water
Coppa del Mondo OW. Somabay 10 km. Vincono Wellbrock e Johnson. Sul podio Ginevra Taddeucci e Domenico Acerenza.
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