Paltrinieri per il Team Young Italia di Unipol Sai

Dall’ultima giornata del Festival dello Sport di Trento.

Talk – I CAMPIONI VERSO TOKYO 2020

In una sala Depero affollata di appassionati, otto campioni raccontano il sogno olimpico. Parole chiave per raggiungere l’obiettivo: sacrificio, sudore, fatica, impegno, passione, divertimento. Incalzati dalla simpatia del giornalista Claudio Arrigoni, gli atleti, riuniti nel Team Young Italia di Unipol Sai, svelano aneddoti e curiosità in vista di Tokyo 2020.

Alessia Maurelli, capitana della Nazionale di ginnastica ritmica dell’Italia, non nasconde l’impegno quotidiano di 9 ore di palestra per preparare in maniera minuziosa e meticolosa gli esercizi in sincrono con le compagne. “Sono la veterana, a 23 anni sono anziana per il mio sport”, sorride, mostrando per una volta i lunghissimi capelli sciolti, liberi dalla coda con cui di solito si esibisce.
Paola Egonu, pallavolista italiana, schiacciatrice e opposto della Nazionale, ribadisce con orgoglio, “noi siamo l’Italia, rappresentiamo il nostro Paese”, quasi a zittire, definitivamente, ogni polemica inutile.
Simone Giannelli, pallavolista e capitano della Trentino Volley, vorrebbe, prima di tutto, essere umile e altruista perché solo così si realizza qualcosa di bello, nella vita come nello sport.
Gregorio Paltrinieri, nuotatore italiano, campione olimpico in carica dei 1500 m stile libero, ora proiettato nell’avventura delle acque libere per trovare sempre nuovi stimoli.
Riccardo Bagaini, nato senza l’arto inferiore sinistro, alfiere dell’atletica italiana paralimpica, per il quale la sfida, oltre che con gli avversari, è nella vita di tutti i giorni, anche “solo” per imparare a tagliare la bistecca con la protesi.

Daniele Garozzo, vincitore nel fioretto individuale della medaglia d’oro olimpica a Rio 2016, che non nasconde di puntare a bissare il successo e sottolinea l’importanza dell’aspetto mentale in ogni competizione. “Devi essere lì con la testa, il fisico non basta”.
Ultima, ma solo perché a Tokyo sarà una spettatrice, Arianna Fontana, pattinatrice di short track italiana, vincitrice di un oro, due argenti e di cinque bronzi olimpici e portabandiera ai Giochi Olimpici Invernali di Pyeongchang 2018, che sta già lavorando per Pechino 2022 e accarezza l’idea di “chiudere il cerchio” a Milano – Cortina 2026: “Ho iniziato a Torino 2006, ero una ragazzina di 15 anni. Finire nella mia Italia sarebbe davvero il massimo”.
Otto modi diversi di essere campioni e atleti, un obiettivo comune: le Olimpiadi, perché, in fondo, cominci a pensare alla medaglia olimpica la prima volta che metti piede in palestra.

(cr)

Ufficio Stampa della Provincia autonoma di Trento

 

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