Yannick Agnel nel mondo degli esports

Come rendere fruibili gli esports e combinarli con la disciplina sportiva? Chiedetelo a Yannick Agnel, il nuovo Direttore di “Mon Club Esport”. Il ventiseienne due volte Campione olimpico si occupa di tutto ciò che è strettamente legato alla prestazione in sè: dalla preparazione fisica, al follow-up medico, fino al mental coaching, con l’obiettivo di creare un ambiente sano e coinvolgente, che sproni l’atleta a dare il massimo. Un’idea che nasce per riunire questi due mondi, spesso giudicati come contrastanti: “Bisogna capire che oggi i giocatori di esports sono dei professionisti, esattamente come i migliori atleti. Per me, non dovremmo opporci, come tendiamo a fare. Sono due mondi complementari. Questo è ciò che stiamo cercando di mostrare attraverso MCES”.

Il nuotatore francese crede nel valore formativo dello sport, lo definisce una “scuola di vita” nell’ambito di una lunga intervista rilasciata al quotidiano francese Ouest France. E come lo sport permette di unire, socializzare e abbattere barriere immaginarie, lo stesso accade con l’esport: “La nostra struttura è tale e quale a quella di una squadra di calcio. C’è una stanza in cui tutti possono venire a giocare, un’accademia, dove alleniamo i giocatori e una squadra di professionisti che partecipa ai tornei”.

Per quanto Yannick creda molto nel suo progetto e abbia un ottimo rapporto con i giocatori, forse per le Olimpiadi è ancora troppo presto. Molte le polemiche dopo l’apertura del CIO allo sbarco degli esports a Tokyo 2020: “Questo è un argomento piuttosto ampio ed è difficile trovare una verità unica. Oggi milioni di persone giocano con i videogames, proprio come alcuni sport. Penso che il CIO trovi interessante ringiovanire il suo pubblico con gli esports. Ma ci sono alcune sfumature ancora piuttosto dibattute. Un esempio? Nessuno è il “proprietario” di una disciplina sportiva. Mentre ogni gioco ha un editor, uno sviluppatore e quindi appartiene a qualcuno. Questo è solo uno dei temi, ma potrei anche andare avanti ad oltranza…”

Contributo nuoto•com

 

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