Gli USA hanno “perso” la 4×100 mista

Al mondiale di Gwangju gli Stati Uniti hanno perso la 4×100 mista maschile. Ed è un evento non unico ma decisamente raro. Da quando esiste questa competizione, ovvero da Roma 1960, gli USA non hanno vinto nel 1980, 1998, 2001, 2007, 2013 e 2019.

Per il 1980, a Mosca, fu boicottaggio.

Archiviamo anche 2001, 2007 e 2013. Si trattò di squalifica.

Particolarmente dolorosa fu quella del 2007, in batteria, perché impedì a Michael Phelps di realizzare anche ai mondiali il percorso netto da 8 ori. Fu Ian Crocker con un cambio anticipato a determinare l’esito della gara.

Rimangono da analizzare le disfatte di Perth 1998 e Gwangju. Sconfitte vere, di fronte ad avversari in quel momento più forti.

Nel 1998 si era nella parte terminale della parabola negativa degli USA. Gli statunitensi avevano perso pezzi durante tutti gli anni 80, erano stati sconfitti nella 4×200 stile libero del 1986 dalle due compagini tedesche e avevano rischiato grosso anche nel 1984 e 1988, salvati una volta dalle prestazioni di squadra e l’altra dal talento infinito di un certo Matt Biondi. Era finita male nel 1992 e malissimo nel 1994 e 1998 (fuori dal podio).

L’Australia era invece all’inizio del suo rilancio, iniziato con qualche talento isolato tra il 1988 e il 1996 (Armstrong, Perkins, Kowalski, O’Neill) e giunto al culmine nei mondiali di casa con il tridente Klim/Thorpe/Hackett.

E il mondiale si svolgeva, cosa di non poco conto, a gennaio.

I canguri vinsero grazie alla prestazione superlativa a farfalla di Michael Klim, contrapposta a quella decisamente deludente di Walker. Questi i dettagli:

  • Australia 3.37,98 (Welsh 55,56 – Rogers 1.01,38 – Klim 51,80 – Fydler 49,24)
  • Stati Uniti 3.38,56 (Krayzelburg 55,30 – Grote 1.00,96 – Walker 53,41 – Hall 48,89)

Quest’anno hanno invece sbattuto contro una staffetta britannica particolarmente in vena, nella quale era sicuramente attesa la prestazione di Adam Peaty (anche se non al livello della gara individuale), ma dove la vera differenza la si deve alla prestazione fuori scala di Duncan Scott a stile libero. Il 46,14 dello scozzese è la seconda miglior prestazione lanciata di sempre. In questa classifica è preceduto (e seguito) solo da nuotatori gommati del periodo 2008-2009. L’unico a precederlo a Jason Lezak con il suo epocale 46,06, ottenuto a Pechino 2008 e con il quale gli statunitensi sopravanzarono i francesi nella 4X100SL di soli 8 centesimi (3.08,24 contro 3.08,32 con Bernard a 46,73 in ultima frazione).

Ecco il dettaglio della gara coreana:

  • Gran Bretagna 3.28,10 (Greenbank 53,95 – Peaty 57,20 – Guy 50,81 – Scott 46,14)
  • Stati Uniti 3.28,45 (Murphy 52,92 – Wilson 58,65 – Dressel 49,28 – Adrian 47,60)

Di seguito il dettaglio di tutte le 4X100 miste dal 1960.

 

 

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