Gli Europei di nuoto paralimpico di Funchal slittano da maggio a luglio, pandemia permettendo

Anche il nuoto paralimpico ritara il proprio calendario per il Coronavirus. In seguito al diffondersi dei contagi su scala mondiale che ha portato l’Oms a dichiarare la Pandemia la scorsa settimana, il World Para Swimming e gli organizzatori locali hanno deciso concordemente di posticipare gli Europei di Funchal dalla primavera all’estate.

La rassegna continentale avrebbe dovuto tenersi sull’isola di Madeira dal 17 al 23 maggio è stata spostata in calendario a luglio, anche se le date esatte non sono state ancora comunicate e soltanto in quel momento verranno resi noti i criteri di qualificazione e la logistica per le squadre. Forse un azzardo, ma l’Ipc prova a essere ottimista in un momento in cui tutto lo sport è in pausa senza sapere quando potrà premere nuovamente il tasto start. Tutto, ovviamente, dipenderà da come evolverà la situazione nei prossimi mesi e per capire anche come si muoverà l’Ipc per la Paralimpiade di Tokyo 2020 (25 agosto-6 settembre).

Così si è espresso il ct della Nazionale azzurra, Riccardo Vernole:

“Tutti sappiamo quanto sia importante per un atleta e per gli allenatori avere delle date precise per
sviluppare una corretta programmazione. Attualmente ci manca, per ovvi motivi, questo riferimento. Le
Paralimpiadi di Tokyo ad oggi sono confermate, ciò ci impone di pensare in senso positivo ma non è facile,
il grosso problema è capire come ci arriveremo e come ci arriveranno i nostri avversari viste le diverse
possibilità di allenarsi con continuità nei vari Paesi.

L’altro appuntamento importante della stagione sarebbero stati gli Europei precedentemente programmati
per maggio. Se venissero confermati a luglio, con l’inizio delle Paralimpiadi il 25 agosto, avremmo due
eventi troppo ravvicinati per rendere i campionati continentali un vero e proprio obiettivo.
Il problema è che la rassegna di Funchal serve all’Ipc per completare le numerose classificazioni ancora in
ballo, e ricordo che tutti gli atleti per gareggiare a Tokyo 2020, oltre a qualificarsi, devono avere una
classificazione definitiva. Tutte le World Series, a parte quella di giugno a Berlino, sono state cancellate o
posticipate, e in quelle rassegne erano state programmate decine di classificazioni che ora dovranno essere
riprogrammate, la mia speranza è che si torni alla normalità il più presto possibile per ricominciare a parlare
di nuoto”.

 

Un grande rebus che verrà sciolto soltanto nei prossimi mesi.

 

Foto copertina: Finp

 

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