#Nuotopuntolive, 5° puntata. Alessandro Miressi: “Sono legato alla mia società. Il più forte di tutti? Caleb Dressel”

Per il quinto episodio della rubrica #Nuotopuntolive, il nostro Alberto Dolfin ha incontrato il primatista italiano e Campione europeo in carica dei 100 metri stile libero Alessandro Miressi. 

Se vi siete persi la diretta, vi riportiamo la sintesi e il video dal nostro canale Youtube.

Ti stai allenando in questo periodo di emergenza sanitaria?

Si. Diciamo che settimana scorsa, dopo aver saputo del rinvio dei Giochi Olimpici abbiamo preso una pausa, mentre oggi abbiamo ripreso. Vediamo come si evolveranno le cose, siamo in attesa di nuovi sviluppi. 

Come hai iniziato a nuotare? La tua famiglia è cresciuta intorno al baseball…

Da piccolo ho iniziato prima a giocare a calcio e in seguito mi sono avvicinato al nuoto. Quando mi sono trovato di fronte a una scelta, ho preferito la piscina in quanto avevo più amici. Non ho mai giocato a baseball, nonostante la mia famiglia. 

Giovanissimo hai sfiorato le Olimpiadi di Rio 2016, adesso ti tocca aspettare un altro anno? Come ti senti?

Quest’anno è andata così e non posso fare nulla. Il rinvio del Giochi è giusto, soprattutto per il rispetto di tutti coloro che non riescono a nuotare. Ci sarà un anno ulteriore per prepararsi e per tornare forti.

Alessandro, oltre a nuotare studi anche all’Università? sono due impegni conciliabili?

Si, faccio Scienze Motore . Grazie all’Università online riesco a conciliarlo bene con l’allenamento, che comunque porta via tanto tempo. Serve solo un po’ di impegno e organizzazione, ma mi gestisco bene.

Hobby e diversivi in questo periodo?

Serie Tv e Play Station. Sto aspettando l’ultima stagione de “La Casa di Carta” e intanto ho acquistato anche Disney+ per rivedere i vecchi cartoni animati che ero solito a guardare durante l’infanzia. 

Ti sentiresti pronto per un 200 metri stile libero?

Si, secondo me si. Dovrei ritrovare solo la giusta concentrazione e la voglia di rifarli, come facevo un tempo. L’obiettivo primario al momento sono i 100, in passato anche sui 50. Poi vedremo dopo le Olimpiadi del prossimo anno se iniziare a preparare anche la doppia distanza. 

Con chi ti piacerebbe nuotare la staffetta 4×100 stile libero?

Ad oggi nei 100 metri siamo tutti allo stesso livello. Ai Campionati italiani assoluti i primi otto erano tutti molto vicini, perciò al momento non saprei chi scegliere. 

Come gestite gli allenamenti in settimana?

In questo momento stiamo facendo delle sessioni aerobiche per riprendere sensibilità in acqua. Ad inizio stagione con Antonio  Satta partiamo sempre con parecchi cicli di lavoro aerobico, poi pian piano mentre ci avviciniamo alle gare puntiamo meno sulla quantità e più sulla qualità con lavori di V02 e soglia. 

Florent Manaoudou è tra i più forti in chiave olimpica?

Sui 50 stile libero assolutamente si, ha esplosività e anche forza, quindi è tra i primi tre più forti.

Come gestisci l’alimentazione?

Sono seguito dal nutrizionista Ettore Pelosi. Da quest’anno ho iniziato anche ad integrare e devo dire che mi sto trovando anche molto bene, ha avuto ottimo approccio.

La tua giornata tipo nel periodo di allenamento?

Prima del lockdown mi organizzavo così: sveglia presto, nuoto dalle 8.30 alle 10.15 e palestra, quando prevista. Finita la sessione del mattino, torno a casa mia o del mio compagno di squadra Alessandro Bori per il pranzo. Alle 14.30/15 mi aspetta la seconda sessione fino alle 17 e poi di nuovo a casa mia. 

Il tuo idolo sportivo sia nell’ambiente nuoto che fuori?

Per quanto riguarda il nuoto direi Michael Phelps o Filippo Magnini. E al di fuori Michael Jordan e anche Kobe Bryant.

Che rapporto hai con la tua società? 

Sono molto legato alla mia società il “Centro Nuoto Torino”, non ho mai pensato di cambiare o di andare via da casa. Mi trovo bene anche con il mio allenatore Antonio Satta: sono a Torino da quando ho iniziato a nuotare e al momento voglio restare qui.

Hai mai pensato di smettere?

No, mai. Ho iniziato perché avevo un bel gruppo e ho continuato, perché ho sempre avuto tanta voglia di mettermi in gioco. 

Quando hai iniziato non sei partito dallo stile, bensì dal dorso. Ci racconti il tuo percorso?

Si è vero, oggi sono un velocista, ma ho iniziato con il dorso. C’è stato poi un breve periodo come mezzofondista e tra l’altro vinsi una medaglia nei 400 stile libero ai Campionati italiani giovali. Nel giro di un anno e anche abbastanza all’improvviso mi sono ritrovato a preparare i 100 stile libero. 

Quanto può essere utile uno psicologo per gli atleti di alto livello?

La mentalità conta molto in gara: è importante avere la giusta concentrazione per performare al meglio. Tuttavia, per quanto utile non mai avuto uno psicologo e nemmeno un mental coach. 

Segui il basket? Chi tifi nell’NBA?

Sono un sostenitore dei Boston Celtics. 

Il tuo rapporto con la comunicazione e i social network? Ti piacciono le fotografie e rivederti?

Si, li uso regolarmente. In particolare utilizzo Instagram, gli altri come Facebook o Twitter poco o niente. In quanto alle foto, si mi piace guardarle e postarle, ma ad esempio i video delle gare non li riguardo mai. 

La tua prima medaglia importante?

L’argento nei 100 stile libero ai Giochi Europei di Baku.

Il sogno nel cassetto?

Sempre e comunque le Olimpiadi.

Hai qualche idea per come si svolgerà la stagione del prossimo anno? Le Olimpiadi sono confermate, ma i Mondiali ancora una incognita. 

Al momento non ho proprio idea di ciò che succederà, magari sposteranno al 2022 i Campionati del mondo, ma sinceramente io non ho preferenze a livello di calendario, io mi preparo sempre in ogni caso. 

Il nuoto è uno sport prettamente individuale, ma ti diverti a gareggiare anche in staffetta? 

Si, diciamo che mi piace molto gareggiare anche in gruppo. Mi diverto perché mi da una carica in più rispetto alla gara individuale. Anche quando nuoto da solo ho il supporto dei tifosi e degli amici che mi guardano sugli spalti, ma nuotare in quattro è sicuramente divertente. 

Quali sono gli allenamenti che proprio non sopporti?

Non amo quelli aerobici lunghi e interminabili, ma servono e sono utili. Soprattutto dopo un periodo di stop come adesso.  

Tra i tuoi avversari a stile libero, secondo te chi ha la tecnica migliore?

Assolutamente Caleb Dressel: al momento è lui il più forte.

Oltre al 100 stile libero, hai fatto anche altre gare in passato?

Si, tutte. Ho gareggiato in ogni distanza, anche nei 1500 metri e nei 400 metri misti. Quella che mi manca sono i 200 metri rana: non è di certo il mio stile.

© Andrea Masini / Deepbluemedia /Insidephoto

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