#Nuotopuntolive, 11° puntata. Laszlo Cseh: “Mi manca tanto l’acqua”

Nuotopuntolive è diventato internazionale! In occasione dell’undicesima puntata, Alberto Dolfin ha raggiunto il campione ungherese Laszlo Cseh, un modello di semplicità e atleta del team Aquarapid.

Per chi si fosse perso la diretta, segue il recap e il video presente sul nostro canale Youtube.

 

Come stai? Ti stai allenando in questo periodo, l’ultima volta ci siamo visti a Torino 

Due mesi fa era in programma una gara a Milano, spero che si possa tornare presto in acqua. L’ultima volta che ho nuotato è stato in Turchia più di tre settimana fa, poi sono tornato a casa in Ungheria, dove non ho più la possibilità di nuotare. Mi manca tanto l’acqua, ma non posso farci nulla al momento.

Una buona notizia c’è: possiamo vederti nuotare un anno in più..

Si, diciamo che spero che avrò la possibilità di nuotare un altro anno e qualficarmi per le Olimpiade. Significherebbe superare questo brutto momento.

Cosa ti aiuta a tenere alta la motivazione?

Quando ho iniziato la preparazione quest’anno pensavo che dopo l’Olimpiade mi sarei ritirato, quindi questo sarebbe stato il mio ultimo anno. Mi sono allenato duramente, ho dato il massimo e pensavo stesse andando tutto al meglio. Ora i piani sono cambiati, adesso devo nuotare un anno in più. Può sembrare scontato, ma a volte devo fare i conti con la realtà.

Le tue speranze in merito ai Campionati europei a casa tua in Ungheria?

Spero che si possano disputare e che terranno al più presto. L’obiettivo è che il mondo si riprenda il più velocemente possibile. Adesso direi che è importante concentrarci prima sulla salute e poi torneremo a nuotare, ad allenarci e a gareggiare. 

Cosa pensi di Kristof Milak?

Ha davvero talento, è molto veloce, uno dei migliori al mondo nei 200 delfino. Se mi disputerò ancora questa gara, cercherò di avvicinarmi a lui il più possibile. 

La gara a cui punti principalmente per Tokyo 2021?

Questa è una bella domanda. Penso che mi concentrerò sui misti e su entrambe le distanze del delfino. Ma non farò troppe gare, non è necessario per me. Io voglio fare bene e portare a casa un buon risultato su una distanza, farò delle valutazione. 

La medaglia a cui sei più legato?

Non è facile sceglierne solo una. Mi sono allenato duramente per ogni gara e medaglia che ho vinto. Uno dei ricordi più freschi che ho è l’argento che ho vinto nei 100 delfino condiviso con Chad Le Clos e Michael Phelps alle Olimpiadi di Rio De Janeiro: è incredibile. Non so se sarà possibile ripetere una gara del genere. 

La tua piscina preferita?

Direi la Duna Arena di Budapest: la più veloce. Spero di tornarci presto.

Sei un campione e un esempio di semplicità. Qual è il segreto della tua longevità sportiva?

Amare ciò che si fa. Nuotare e amare ogni parte dell’allenamento. A volte non vanno bene le cose come immaginiamo, ma ciò che conta e che ho imparato è non arrendersi e non mollare mai. 

Hai un modello o un idolo sportivo che ti ha ispirato nel corso della tua vita?

Quando ho iniziato a nuotare volevo essere come bravo e forte come Krisztina Egerszegi. Lei è stata un modello per me e un idolo e mi ha sempre motivato e spinto a dare il massimo. Ho avuto la possibilità di nuotare accanto a lei.

Chi è tuo atleta italiano preferito e perché?

Non ci ho mai pensato. Ci sono ragazzi italiani davvero bravi e forti. Mi ricordo dei miei rivali storici Luca Marin e Alessandro Boggiatto. 

Che cosa pensi di Shane Tusup?

Ha fatto delle buone cose con Katinka Hosszu. Per il resto non so…

Quando hai iniziato a nuotare?

Ero molto giovane, avevo quattro anni. Dal primo istante mi è sempre piaciuto stare in acqua.

Ti senti fortunato o meno ad aver avuto un rivale come Michael Phelps? Vi sentite ancora?

A dire il vero mi sento fortunato. Lui è il nuotatore che ho sempre voluto battere e la nostra rivalità è stata un bene, mi ha sempre motivato. Probabilmente se non ci fosse stato lui, io non mai sarei arrivato ad essere chi sono oggi. No, al momento non ci sentiamo.

Come passi il tempo in quarantena?

Ho provato a cucinare, ma non sono bravissimo. Faccio un po’ di esercizio a casa come bicicletta indoor, mi dedico alla casa con attività come il giardinaggio. Avevo tante cose arretrate da fare a casa e ora ho tempo per farlo. Qui in Ungheria la situazione non è come in Italia, possiamo spostarci ma senza incontrare persone. Per esempio potrei anche andare a pescare o da solo al lago.

Parlando di cibo, il tuo piatto preferito?

Pasta, pizza. Bistecche, hamburger, bistecche. Mi piace cucinare il chili con carne, è facile da fare ed è gustoso. Non amo, invece, i piatti a base di pesce. 

 

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