#Nuotopuntolive 17° puntata. Federico Morlacchi: “Orgoglioso di far parte della FINP e orgoglioso di essere italiano”

Sedicesimo appuntamento di #Nuotopuntolive che ospita uno dei pilastri della FINP nonché vincitore di ben sette medaglie olimpiche, Federico Morlacchi. 

Il campione ventisettenne, in compagnia del suo cagnolino, si racconta al nostro Alberto Dolfin, parlando di Tokyo 202One, dei suoi programmi futuri e del legame tra sport e disabilità. 

Per chi si fosse perso l’appuntamento su Instagram con #Nuotopuntolive, riportiamo il video della diretta tratto dal nostro canale Youtube.

Quarantatré giorni fuori dalla vasca iniziano ad essere tanti: mi manca l’odore del cloro ma soprattutto la mia squadra. Oltre ad essere atleti straordinari siamo anche amici: la vasca è solo una piccola parte della nostra vita e noi siamo un bel team anche fuori dall’acqua. Proprio per questo è una tristezza enorme separarmi da Max e da quel gruppo di atleti e amici. Tornerò su a Luino per lavoro e dovrò trovare un allenatore qui nelle mie valli ma per ora è tutto in costruzione. 

Ormai ho 27 anni, so bene che non si può nuotare per sempre ed è giusto che la mia vita professionale, oltre a quella agonistica, venga messa in primo piano. Ovviamente non il prossimo anno perché un’Olimpiade è un’Olimpiade. L’anno prossimo a Tokyo voglio poter “mettere la ciliegina sulla torta” facendo una bella gara. A prescindere dalle medaglie voglio divertirmi fino in fondo. In più Simone Baarlam deve sapere che sarò ancora più competitivo di Londra e se vuole quell’oro se lo dovrà guadagnare: so che sarà pronto ed è mio dovere dargli una sfida alla sua altezza.

Federico spiega anche come vede lo sport e la sua crescita in Italia:

Lo sport per me è un modello di inclusione diretta, in particolare il nuoto: quando si nuota non ci sono differenze se hai o non hai le gambe o se non vedi. Credo che la disabilità sia una condizione: così come chi porta gli occhiali o la barba, perché una gamba in meno o una carrozzina deve pregiudicare la persona che sei? Non ne vedo il motivo.

In Italia abbiamo fatto grandi passi in avanti grazie allo sport e grazie alla Rai arriviamo nelle case degli italiani. In più l’incontro con il Capo dello Stato ha contribuito a questa crescita ed è stata un’emozione unica. Mattarella è una persona spettacolare, informata, spontanea ed attenta. 

E riguardo al suo miglior traguardo, Federico non ha dubbi:

Credo che la mia medaglia più grande la ricevo quando una ragazza o un ragazzo mi si avvicinano e mi dicono di aver iniziato a nuotare perché mi han visto in tv: in quei momenti penso di essere proprio la persona che ho sempre voluto essere.

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