Nuoto•live con Roberto Bresci: quali prospettive per il sistema sportivo dilettantistico?

Abbiamo avuto il piacere di ascoltare a Nuoto•live il dott. Roberto Bresci, dottore commercialista ed esperto di fiscalità degli enti sportivi dilettantistici. Dire che il dott.Bresci conosce la materia è forse riduttivo: tiene una rubrica fissa su Nuoto•com, SportPolitik; è stato atleta; collabora con il SIT per la Federazione Italiana Nuoto ed è presidente del Comitato Regionale Toscana. Il mondo del nuoto, insieme ai numeri, è il suo pane quotidiano.

L’argomento è sicuramente spinoso ma in una fase come quella che stiamo vivendo diventa di fondamentale importanza fare chiarezza sui provvedimenti presi o da prendere, affinché le società non chiudano i battenti e con esse l’attività sportiva natatoria italiana.

Si è parlato di come la politica stia affrontando il tema della sofferenza del mondo sportivo in questo momento di emergenza senza precedenti e di come lo Stato sia stato chiamato a supplire questa emergenza economica che riguarda lo sport e tutta l’economia del Paese. Va riconosciuto che per la prima volta lo Stato è intervenuto nella filiera della sport, con provvedimenti e contributi economici di sostegno. Si è chiesto al dott.Bresci un suo parere sulla convenienza a riaprire o meno gli impianti nel breve termine in relazione alle linee guida recentemente pubblicate e all’evoluzione dello scenario epidemiologico, e quali interventi si dovrebbero fare per rendere sostenibili le gestioni nel breve termine e quali quelli a medio lungo per dare stabilità alla gestione e al sistema.

Il dott.Bresci suggeriva anche di come sia importante approcciarsi in maniera costruttiva, non aspettando che siano gli altri a trovare le soluzioni ma piuttosto che siano i gestori stessi a presentare agli enti dei piani risolutivi o quantomeno ipotesi di soluzioni. Inoltre diventa inevitabile un intervento sulle utenze, che sono sicuramente una voce molto pesante nei bilanci di gestione.

Si è parlato dei compensi ai tecnici, sia valutando la questione dal punto di vista del gestore che osservandolo dal punto di vista del lavoratore. L’argomento è delicatissimo poiché gli interessi, le esigenze e gli attori in gioco sono praticamente contrapposti. Il dott.Bresci ha spiegato in maniera molto chiara l’evoluzione storica che ha portato alla nascita dei contratti di collaborazione che attualmente sono utilizzati nel nostro settore e di come non siano da buttare se applicati ad un tecnico che svolge l’attività come secondo lavoro. Sicuramente per coloro che lavoravano a tempo pieno presso un impianto la situazione è diversa e un provvedimento deve essere sicuramente preso.

È stato chiesto se questa crisi possa portare alla trasformazione delle società sportive in soggetti imprenditoriali, limitando così l’intervento degli enti concedenti, ovvero i Comuni, e permettendo alle società di fare ciò per cui sono nate.

Le tematiche che si sono succedute sono state molteplici e la professionalità e l’esperienza del dott.Bresci è stata sicuramente di aiuto a molti per far chiarezza sulle questioni amministrative che sono di fondamentale importanza per la sopravvivenza del nostro sport e di chi permette che lo si possa praticare.

Il video è disponibile sul nostro canale YouTube.

 

Condividi su facebook
Condividi su twitter
  • EVENTI E FORMAZIONE
  • CALENDARI E MEETING
Riccardo Vernole per Nuotopuntocom: la FINP verso Tokyo

Riccardo Vernole per Nuotopuntocom: la F...

A margine del Campionato italiano in acque libere FINP di Alghero (Freedom in water), abbiamo incontrato ed intervistato il Commissario ...

NEWSLETTER

Lasciaci i tuoi contatti e rimani aggiornato sulle nostre iniziative

Chiudi il menu