“Fango e invidia”, la lettera aperta di Paolo Barelli

Il presidente di Federnuoto Paolo Barelli prende carta e penna e scrive alle società, per fare il punto della situazione e togliersi qualche sassolino dalle scarpe.

Dopo aver ricordato la data dell’Assemblea elettiva che nominerà i vertici del nuoto italiano per il prossimo quadriennio il 5 settembre, Barelli ricorda i successi del movimento acquatico azzurro e conferma la vicinanza della Federazione alle società.

In chiusura un accenno alla controversa riforma dello sport del ministro Vincenzo Spadafora 

A breve occorrerà affrontare anche il confronto con una nuova realtà dello sport italiano, quella che sarà dettata dalla riforma di cui molto si parla. Per la nostra Federazione è prioritario ribadire e pretendere che sia valorizzata concretamente, e non a chiacchiere, la centralità delle Società nel sistema sportivo. Ora non è certamente così e la nostra Federazione è in prima linea per spiegarne l’impellenza e pretendere certezze. Senza le Società sportive l’attività motoria e sportiva dei cittadini non esisterebbe.

e la bordata conclusiva:

Purtroppo come sempre, e non solo nello sport, alla vigilia elettorale sbucano le solite campagne denigratorie e di accuse che il tempo e le autorità giudicanti preposte dimostrano poi infondate e strumentali.
D’altronde la nostra Federazione appare ai più una eccezionale “macchina” vincente, autonoma, forte e probabilmente anche fonte d’invidia e di famelico desiderio. La Federazione è uscita sempre assolta e pulita da ogni schizzo di fango anche quando proviene con diabolica cattiveria da manovratori d’eccezione. L’assalto più recente, avvenuto a mezzo stampa e per via di una strumentale e distorta denuncia, cerca di utilizzare in Italia un’accusa pervenuta alla LEN (la lega europea di nuoto) per una questione già ritenuta inesistente dagli organi deputati in sede continentale. È un misero tentativo vecchio stile che rattrista, ma non ci preoccupa, come non lo fecero altri attacchi. Anzi, ci siamo fatti promotori di chiedere alle autorità competenti, noi per primi, le eventuali indagini in materia e l’individuazione di chi cerca di infangare la nostra Federazione e i suoi dirigenti.

Leggi il comunicato sul sito Federnuoto

Ph. ©Deepbluemedia

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