Ricordando Gioele

Abbiamo raccontato Fabio Lombini attraverso i ricordi di persone a lui vicine e vogliamo fare lo stesso con l’amico Gioiele Rossetti. Dopo la bella testimonianza della Dott. sa Paola Contardi, riportiamo i pensieri dei compagni di squadra dell’Aurelia Nuoto Martina Caramignoli e Alessio Proietti Colonna e dell’allenatore Roberto Marinelli.
Ecco chi era Gioele:

Non conoscevo di persona Gioele, ma lo vedevo agli allenamenti. Ho sempre avuto l’impressione di un bravo ragazzo. Era puntuale e un grande lavoratore per quel poco che vedevo. Per tutti noi è stato un dolore immenso: ci ha lasciato un giovane con moltissime cose ancora da realizzare.

Martina Rita Caramignoli, Aurelia Nuoto

 

È stata una batosta per tutti coloro che lo conoscevano. Gioele era un ragazzo d’oro. Noi che ci allenavamo con lui eravamo un bel gruppo ed eravamo piuttosto legati, è stato davvero molto triste. Da qualche parte però sarà e rimarrà con noi per sempre.

Alessio Proietti Colonna, Aurelia Nuoto

 

Quando si ricorda un atleta che se ne va a 23 anni si rischia di cadere nel banale, nello scontato. Gioele era tutto fuorché banale e scontato. Gioele non era un campione, ma era un buon atleta. Si allenava con la stessa volontà e determinazione di un campione. Aveva ottenuto buoni risultati, ma di certo lontani da quelli di un campione. Io lo definisco un atleta con la A maiuscola per la sua dedizione e non solo al nuoto, ma anche ad altre iniziative quali la beneficenza o il soccorso agli animali, oltre alla passione per il volo. Era un punto di riferimento di affetto e  di disponibilità totale. Un atleta non solo nello sport, ma anche nella vita. Ricordo i ragazzi che venivano da zone lontane da Roma che spesso si appoggiavano alle abitazioni che lui metteva a loro disposizione gratuitamente. Era un ragazzo d’oro. Io ho vissuto questo aspetto, ma anche lo stileliberista, il ragazzo che ha vinto la medaglia d’oro nella staffetta e che voleva assolutamente gareggiare agli Assoluti. Ho dei gran bei ricordi e ancora mi pare strano il pensiero che alla ripresa degli allenamenti lui non ci sarà, ma anche tra i suoi compagni c’è la ferma convinzione di volerlo ricordare sempre, ogni qual volta che entreremo in acqua. E così faremo. Non sarà il ricordo, ma la sua presenza che ci farà stare bene.

Roberto Marinelli, Aurelia Nuoto

 

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