AQA n. 10 è in edicola (digitale)

AQA 10

Con qualche ritardo dovuto alla pandemia è finalmente disponibile sul sito di Calzetti&Mariucci Editore il numero 10 di AQA – per una nuova cultura acquatica, l’unica rivista in Italia interamente dedicata agli sport natatori.

Come di consueto, AQA affronta un ventaglio eterogeneo di argomenti rivolgendosi a tutte le categorie di operatori acquatici: dagli istruttori agli allenatori, dai coordinatori ai dirigenti,  ma anche ad atleti, genitori e appassionati.

Doverosamente dedicato a Franco Ciaramella, il magazine affronta i seguenti argomenti:

  • Rinascere attraverso il nuoto: intervista a Davide Nadai – di Silvia Scapol. Come l’acqua aiuta ad accettare e superare la condizione di disabilità sopravvenuta
  • Antifragilità, un nuovo approccio per la prestazione – di Diego Polani. Se la fragilità è nemica dell’incerto, dell’inatteso, del caos, l’antifragilità si nutre, invece, proprio del disordine, cresce nel caos e si evolve dentro di esso
  • Il nuoto, uno sport completo: spunti per nuotare con le nove intelligenze – di Paola Contardi. Abbinare i principi della cultura dell’acqua agli stimoli da offrire agli allievi della scuola nuoto per poter stimolare ciascuno dei nove aspetti dell’intelligenza
  • Il progetto GAS (Gruppo Abilità Sociali) – di Federica Di Pietro, Alessia Di Sabatino, Vincenzo Ricci, Diego Unterhuber. Nella gestione di un gruppo di allievi con disturbi dello spettro autistico, l’ambiente acquatico è risultato essere il contesto privilegiato per favorire le dinamiche di gruppo, grazie alle naturali proprietà contenitive dell’acqua. L’aspetto più innovativo del progetto risiede nell’introduzione della modalità di lavoro in piccolo gruppo laddove il rapporto individuale istruttore/allievo, educatore/bambino, viene spesso considerata l’unica modalità praticabile
  • L’istruttore di nuoto è il miglior “fisioterapista”? – di Fabio Rebesco. L’istruttore di nuoto non può effettuare della fisioterapia specifica in quanto questo non è consentito senza specializzazione e titolo di studio idoneo, ma ciò non toglie che possa avere una visione più approfondita di determinate situazioni e possibilità
  • The year after: ipotesi di una scuola nuoto post Coronavirus – di Federico Gross. Nulla sarà più come prima per lo sport di base dopo la pandemia di Covid-19. Per prevenire ulteriori crisi sanitarie i luoghi ad alta frequentazione saranno soggetti a restrizioni su accessi e assembramenti nel medio lungo periodo che cambieranno profondamente le modalità di organizzazione e conduzione del centro sportivo. Per non rimanere travolti dal cambiamento è indispensabile rimettere in discussione tutte le certezze e dare vita a una scuola nuoto completamente diversa da tutto quanto fatto in passato
  • Fitness in acqua: l’altezza dell’acqua e le sue caratteristiche principali – di Mirco Salvetti. È sempre molto confusa ma altrettanto importante, la distinzione che caratterizza i livelli con i quali la Federazione Italiana Nuoto ha ormai da tempo classificato l’altezza o le altezze entro le quali si possono al meglio svolgere le attività di fitness in acqua. L’autore riepiloga la classificazione attualmente in vigore nei manuali federali, precisando che le misure riportate sono solo delle indicazioni di riferimento ma rispettando i limiti riportati si è certi di poter svolgere nel migliore dei modi le proprie proposte didattiche
  • Le aspettative dei nuotatori alla ripresa delle attività – di Leonardo Ascatigno, Marco Del Bianco, Fabio Guarini, Gaetano Lacalamita, Angela Notarnicola, Silvio Tafuri. Il gruppo di ricerca, utilizzando un campionamento casuale semplice, ha sottoposto a dei nuotatori, agonisti e non, un questionario per indagare proprio sulle loro aspettative quando l’attività natatoria potrà essere vissuta normalmente (gli agonisti) o quando riprenderà totalmente (utenti della scuola nuoto). Un’aspettativa comune è quella di voler ritornare a vivere il nuoto come forma di socializzazione e apertura verso nuove persone, la volontà di ricostruire il gruppo/la squadra che rappresenta uno dei motivi di stimolo alla pratica sportiva. Emerge da questo, ancora una volta, la capacità che ha il nuoto di farsi polo attrattivo verso la socializzazione
  • Sulla teoria delle fasi sensibili – di Aurelio Messina. La teoria delle fasi sensibili intese come periodi della crescita di un individuo particolarmente favorevoli allo sviluppo delle capacità motorie di tipo coordinativo è un caposaldo della formazione dei tecnici sportivi. Sebbene studi recenti mostrino che nell’acquisizione di nuovi programmi motori educati ed orientati (abilità) c’è poca differenza nell’apprendimento tra l’età dell’adolescenza e l’infanzia, i concetti di multidisciplinarietà e multilateralità rimangono una bussola preziosa per orientarsi nell’educazione motoria di giovani e giovanissimi
  • Il sistema di classificazione nel nuoto paralimpico: la difficoltà di garantire pari trattamento agli atleti scongiurando il rischio di abusi – di Elena Grosso. Negli sport paralimpici per molto tempo le classificazioni si sono basate esclusivamente sugli aspetti clinici legati alla disabilità. L’esigenza di garantire la massima equità ha portato a codificare dei sistemi di valutazione in cui gli aspetti medici venivano integrati con una analisi del gesto tecnico, dando vita ad un sistema di classificazione definito “funzionale” portando di fatto a far gareggiare atleti con diagnosi differenti, ma con le stesse potenzialità
  • Il nuovo ordine mondiale e la “Riforma Popov” – breve storia degli stili del nuoto (XI parte) – di Paolo Tondina. Col crollo del sistema sovietico le conoscenze di trent’anni d’investimenti, prima chiuse dietro alla cortina di ferro, si diffusero, contaminando le altre idee circolanti. A Roma 1960 solo otto nazioni potevano arrivare alla medaglia, ad Atlanta 1996 arrivarono ad essere trentadue. I fermenti innovativi di questo fine secolo, nel crawl, s’identificarono in Alex Popov, russo nell’anima che pur restando fedele alla sua nazione cambiò due volte continente per seguire il nomadismo del suo allenatore
  • First time – di Grazia Continisio. Molti genitori, non avendo dimestchezza con il mondo acquatico, riversano la loro insicurezza sul neonato, portandolo involontariamente a vivere un momento che dovrebbe essere rilassante, come un momento di tensione e fretta. Nel Sio percorso da istruttrice di acquaticità neonatale l’autrice, dopo aver raccolto varie esperienze acquatiche negative vissute a casa, ha deciso di affiancare i neogenitori nel loro approccio con l’acqua sin da subito
  • Cinque requisiti per un buon lifeguard. Il soccorritore acquatico: requisiti e accorgimenti per una professione di vitale importanza – di Davide Gaeta. L’assistente bagnanti o bagnino di salvataggio è una figura troppo spesso ridimensionata (e demansionata), trattata con superficialità e delimitata nei confini di fuorvianti stereotipi. Per far valere l’autorevolezza di una professione, prima che la riconoscano gli altri, deve riconoscerla chi la esercita, attraverso il retraining periodico e la formazione continua
  • La disabilità nel nuoto include, attenua e arricchisce – di Maria Cristina Giuliodori. L’autrice, nella doppia veste di avvocata e istruttrice, riassume gli effetti essenziali e fondamentali che il nuoto produce nella disabilità. L’inclusione quale fenomeno culturale biunivoco (con il superamento della mera integrazione) in cui non è solo il disabile a doversi adattare all’ambiente in cui si trova ma sono anche tutti gli altri che adattano i loro comportamenti alle necessità del singolo disabile, al suo mondo speciale, nella piena accettazione e comprensione della persona in sé con le sue diversità funzionali. Un’indiscutibile ed ormai imprescindibile punto di forza per la crescita individuale e sociale
  • Journal Club: prediction of VO2 max based on a 3-Kilometer running test for water sports athletes – di Roberto Codella. In questo lavoro è stata validata la capacità predittiva del VO2 max in atleti provenienti da diversi sport acquatici con un test di corsa massimale sui 3000 metri (3KRT)

Tutti i numeri di AQA sono disponibili a questo link

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