Preagonismo ed enti di promozione, cosa c’è da sapere

In principio è preagonismo o “propaganda”, quell’ambito natatorio antecedente all’agonismo che tanto gli somiglia ma che proprio agonismo non è.

Nel momento in cui la scuola nuoto ritiene che tuo figlio/a sia in grado di sostenere allenamenti più avanzati, significa una cosa su tutte: gare.

Queste competizioni sono amatoriali, pertanto conservano regole organizzative “soft” allo scopo di insegnare ai ragazzi prima di tutto la sportività e ai genitori cosa diavolo succede alle loro vite.

Oltre alla FIN, esistono numerosi Enti di promozione sportiva che si occupano di organizzare competizioni amatoriali per atleti under 10, quali la ASI, UISP, US ACLI, CSEN e, molto diffusa nel Lazio, la CONFSPORT.

Seguire le gare della CONFSPORT è semplicissimo: lo staff che ho assunto mi manda un resoconto dettagliato ogni settimana.

Solitamente tu, genitore di un neo-preagonista sei atteso da quanto segue: la società ti comunica che in tale data verrà disputata una gara.

Giunto il giorno, con grande e malcelata emozione porti il bambino a partecipare, non trovi parcheggio perché credevi fosse per pochi intimi invece è una bolgia di tifosi in ogni grado di parentela, entri trafelato, in un bagno di sudore lo aiuti nello spogliatoio, lo consegni all’allenatore, corri a cercare un posto in tribuna e scoprirai in seguito di essere in anticipo sullo start del bambino di 40-50 minuti (sì, tieniti libera l’intera giornata).

Per la mamma e il papà poco avvezzi al mondo natatorio o addirittura sportivo a questo punto è tutto meravigliosamente incomprensibile. Bambini dai 5 ai 10 anni partono a raffica, si applaude a casaccio alla ricerca del proprio ragazzo. Con estremo imbarazzo ci si accorge di averlo scambiato con un altro una mezza dozzina di volte.

Arriva la sua gara, parte, arriva, sei contentissimo ma poi ti accorgi che anche questo non era lui.

Intanto noti che la gente consulta sul cellulare qualcosa che dà l’impressione di essere una classifica: è NuotoSprint, sito dove vengono caricati praticamente in tempo reale tutti i risultati. Salvalo e conservalo, ti sarà molto utile per i prossimi quattro anni.

Arriva finalmente davvero la gara di tuo figlio/a, un bel terzo posto, festeggi e dai di matto, ma consultando NuotoSprint lo trovi 23esimo. SI SONO SBAGLIATI CON LA LUCE DEI MIEI OCC-no, è il nuoto, funziona così: per ogni stile i bambini vengono divisi per fasce d’età, tuo figlio/a gareggia coi suoi coetanei. Poiché poi le corsie di una piscina solitamente sono 8 ma gli iscritti di più, i partecipanti vengono divisi in più batterie.

Tutti i tempi dei ragazzi per ogni batteria vengono segnati e ordinati al loro termine, quindi il bambino può benissimo vincere la propria ma trovarsi a metà classifica generale. Non affronterò qui come reagire a vittorie e sconfitte, tema già trattato, ma per ora sappiate che c’è tempo, un’infinità di tempo… E di gare.

Relativamente alla CONFSPORT infatti, vengono organizzati due tornei regionali da quattro date l’uno, edizione invernale e primaverile: questi si tengono il sabato o la domenica, circa una al mese, in varie piscine della regione (ad esempio nel Lazio negli ultimi anni sono molto gettonate le vasche di Pietralata, Ostia, Frosinone, Civitavecchia).

Per ogni torneo, le prime due date servono a far cimentare i ragazzi in ogni stile: libero e rana per la prima, dorso e farfalla per la seconda, più le staffette.

La terza data invece offre l’opportunità ai bambini di migliorare il proprio tempo in due stili a scelta.

Al termine di queste tre prove, viene stilata una classifica generale, i migliori otto per ogni disciplina parteciperanno alla quarta data, quella delle finali. Se tuo figlio è nono, decimo o giù di lì, non disperare, potrebbe essere ripescato a causa delle frequenti defezioni.

Ah, in finale se vince la batteria puoi festeggiare (è una sola).

Ogni risultato, le startlist, i ripescaggi, eccetera, vengono pubblicati sui vari siti della CONFSPORT regionale (qui quello del Lazio) o nazionale, ma verosimilmente si preoccuperà l’allenatore di condividerli ai genitori di volta in volta.

A fine stagione (metà giugno di solito), la CONFSPORT organizza anche un trofeo nazionale, in una località italiana apparentemente casuale.

Questo si svolge nell’arco di tre giorni consecutivi (dal venerdì pomeriggio alla domenica mattina), è stancante a livelli devastanti per i genitori ma divertentissimo per i ragazzi.

Terminati i tre-quattro anni di questa altalena logistico-emotiva avrete imparato molto, vi destreggerete con maestria tra i diversi poli natatori, riuscirete a organizzare riunioni di lavoro in tribuna e sarete quindi pronti per il magnifico salto in agonismo. Forse.

Ph. ©A.Sullivan Unsplash

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