Verso Tokyo 2020: la parola ai tecnici (seconda parte)

Manca una settimana all’inizio delle Paralimpiadi 2020, e la Squadra nazionale di nuoto sotto la guida del Direttore tecnico Riccardo Vernole è al lavoro nel ritiro di Sendai.

Abbiamo raggiunto i tecnici federali e societari per sentire dalla loro viva voce come procede l’avvicinamento all’avvenimento clou della stagione.

ELENA GROSSO e ENRICO TESTA (tecnici federali)

   

Quattro sono gli atleti italiani con disabilità visiva che parteciperanno alle Paralimpiadi di Tokyo: Federico Bassani e Martina Rabbolini (S11-SB11-SM11), Alessia Berra (S12-SB12-SM12) e Carlotta Gilli (S13-SB13-SM13).
A differenza delle atlete ipovedenti quali Alessia e Carlotta, che possono essere inserite in gruppi di lavoro con atleti con differenti disabilità, gli atleti in classe S11-SB11-SM11 necessitano di essere seguiti in un gruppo specifico separato dagli altri.
Federico Bassani (tecnico Enrico Testa) e Martina Rabbolini (tecnici Gianni Leoni e Maddalena Toia) sono seguiti da noi, e saremo anche i loro tapper durante le gare a Tokyo. In gergo paralimpico il tapper non è solo lo strumento (bastone con terminale in gomma), ma identifica anche la persona che lo utilizza con lo scopo di segnalare all’atleta, con un tocco sul capo o sulla spalla, il punto di virata o di arrivo.
Uno degli obiettivi del collegiale è quello di trovare insieme all’atleta il sincronismo ideale: ogni atleta richiede modalità di tocco differenti, che dipendono dallo stile e dalla velocità nonché dalle preferenze individuali, pertanto il gesto tecnico va ripetuto fino all’esecuzione precisa, un po’ come i cambi di staffetta. Analizziamo non solo gli aspetti tecnici ma lavoriamo anche sulla fiducia tra atleta e tapper perché quest’ultimo svolge un compito di grande responsabilità non solo a tutela dell’incolumità dell’atleta, ma anche in termini di esiti della prestazione.

MARCELLO RIGAMONTI (Tecnico societario – Verona Swimming Team)

Dopo un bel periodo ad Ostia al Centro Federale della FIN stiamo completando la preparazione nella vasca di Sendai. Devo dire che abbiamo passato e stiamo passando due periodi veramente speciali, la FINP ci ha messo a disposizione corsie e disponibilità oraria eccezionali. Sia ad Ostia che a Sendai la location come alberghi, come possibilità di spostamento ma anche come alimentazione è ottima. Io sto seguendo i miei atleti, Misha Palazzo, Xenia Francesca Palazzo e Stefano Raimondi (tecnici Alberto Burlina e Marcello Rigamonti) con programmi differenziati. Poi ho avuto la soddisfazione di vedermi affidato anche Francesco Bocciardo (tecnico Luca Puce), medaglia d’oro alle Paralimpiadi di Rio 2016 nei 400 stile libero. Ad Ostia ho seguito anche Riccardo Menciotti (tecnico Alessandro D’Alessandro) con grande soddisfazione.
C’è grande collaborazione tra gli allenatori, interscambiabilità di gruppi e di programmi, stiamo bene e stiamo andando verso la grande Paralimpiade. Grazie a tutti in particolare al DT Riccardo Vernole e a Vincenzo Allocco che ci hanno messo nelle migliori condizioni possibili per poter preparare alla grande questa prossima avventura.

ANDREA GRASSINI (Tecnico societario – Rari Nantes Torino)

Un periodo di allenamento lontano dalle canoniche sedi di allenamento, prima 8 giorni a Ostia e poi 9 giorni a Sendai, per consolidare le basi e finalizzare il lavoro in vista delle Paralimpiadi di Tokyo.
Con gli Europei di Funchal archiviati ed ancora tanta voglia di gareggiare.
Attualmente sono a Sendai con gli atleti: Riccardo Menciotti (tecnico Alessandro D’Alessandro), Alessia Berra (tecnico Luca Borreca), Carlotta Gilli (tecnico Andrea Grassini), Alessia Scortechini (tecnico Alessandro D’Alessandro)
Una esperienza eccezionale.
Queste collaborazioni tecniche mi stanno veramente aiutando molto nel mio percorso personale come coach e consiglio a tutti i tecnici FIN di ‘aprirsi’ il più possibile all’attività paralimpica che rappresenta anche un’occasione di confronto e crescita.
I raduni sono stati suddivisi in due cicli di lavoro e gli allenamenti si sono svolti per il meglio:
durante il primo ciclo (Ostia) abbiamo collaborato programmando delle sessioni comuni di allenamento. Allenamenti comuni, ma in alcune situazioni obiettivi diversificati.
Durante il secondo ciclo (Sendai) abbiamo individualizzato in modo marcato gli allenamenti.
Ostia e Sendai sono location perfette per allenarsi in tranquillità e stimolare gli atleti al confronto.

MICAELA BIAVA (Tecnica societaria – Polha Varese)

Durante il collegiale di Ostia e il preparalimpico di Sendai ho seguito con il mio collega e amico Massimiliano Tosin il gruppo che quotidianamente alleniamo a Milano .
A questo gruppo composto da Alberto Amodeo, Arianna Talamona , Arjola Trimi, Giulia Terzi e Simone Barlaam si è aggiunto Federico Morlacchi che aveva sempre nuotato a Milano con questi atleti ,ma da un anno e mezzo aveva deciso di tornare a vivere in provincia di Varese.
Federico in questo anno e mezzo ha scelto di essere seguito e allenato da Marco Pedoja, un allenatore che già conosceva e di cui aveva grande stima.
Durante il collegiale di Ostia i ragazzi hanno lavorato duramente continuando la preparazione verso Tokyo.
Le fatiche e i momenti difficili non sono mancati ma nessuno si è mai arreso e tutti hanno sempre cercato di dare il meglio di loro.
A Sendai è iniziato il periodo di tapering per cercare la migliore forma possibile e l’attenzione si è focalizzata ancora di più sui piccoli particolari che possono fare la differenza in atleti di livello internazionale.
In entrambi i collegiali è stato molto interessante e proficuo poter osservare il lavoro degli altri allenatori e scambiare pareri e opinioni .
Il clima che si respira durante i collegiali è sempre estremamente positivo.
Si vede che tutti i ragazzi, e non mi riferisco solo al gruppo che ho seguito, sono estremamente concentrati sui loro obiettivi e a tutti noi sembra che siano pronti per fare il meglio di loro.
Non voglio fare pronostici su piazzamenti o medaglie ma ho il sentore che vedremo abbattere molti record italiani, quello che vorrà dire in termini di risultati lo vedremo solo dal 24 agosto al 3 settembre.
Auguro a tutti loro di vivere un’esperienza fantastica, di divertirsi facendo quello che amano e di non avere rimpianti.

Ph. ©FINP

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