Nuotatrici transgender, NCAA adotta le regole di USA Swimming

La National Collegiate Athletic Association, l’organizzazione he gestisce le attività sportive degli atleti che partecipano ai programmi sportivi di 1268 college e università negli Stati Uniti e in Canada, ha annunciato una modifica ai propri regolamenti relativi alle atlete transgender, fino ad ora ammesse a partecipare alle gare femminili dopo essersi sottoposte a un anno di terapia soppressiva degli ormoni maschili.

L’organizzazione ha rilasciato un comunicato nel quale precisa che sulla materia si rimetterà alle disposizioni della Federazione sportiva competente per disciplina.

La nuova policy di NCAA prevede che le disposizioni che regolano la partecipazione di atlete transgender siano quelle stabilite dalla Federazione sportiva di riferimento e soggette alle revisioni e raccomandazioni del Comitato per la sicurezza e per gli aspetti medici dell’attività agonistica (CSMAS). Se la Federazione nazionale non ha delle norme in merito si seguiranno quelle della Federazione internazionale. In mancanza anche di queste, si seguiranno le indicazioni del Comitato olimpico internazionale.

Le nuove norme entreranno in vigore dai campionati invernali del prossimo marzo: le atlete dovranno documentare i propri livelli di testosterone all’inizio della stagione, sei mesi prima e quattro settimane dopo l’evento.

Il Consiglio direttivo di NCAA raccomanda tuttavia flessibilità per consentire ad atlete che dovessero perdere i requisiti a causa delle nuove norme di poter completare la stagione. In questa categoria rientra la nuotatrice dell’Università di Pennsylvania Lia Thomas, le cui prestazioni in vasca (attualmente detiene i migliori tempi stagionali nazionali nelle 200 e 500 yard stile libero, con ambizioni anche nelle 1650) hanno innescato una serie di proteste culminate con le dimissioni della dirigente di USA Swimming Cynthia Miller e, appunto, le nuove regole stabilite dall’Associazione.

NCAA ha inoltre precisato che le atlete transgender devono fornire documentazione alle Commissioni mediche la relativa documentazione almeno quattro settimane prima dell’inizio delle selezioni per la competizione di riferimento; le atlete che fossero già iscritte a un evento sulla base delle precedenti disposizioni potranno gareggiare fornendo solamente un test valido sul livello di testosterone. Su queste basi Lia Thomas dovrebbe dunque essere ammessa agli imminenti Campionati invernali.

Proprio nelle stesse ore USA Swimming ha rilasciato un comunicato sul medesimo argomento:

USA Swimming crede fermamente nell’inclusività e nell’opportunitè per tutti gli atleti di praticare gli sport natatori in modo conforme alla loro identità di genere. Crediamo altrettanto fermamente nell’equità delle competizioni e, come molte altre istituzioni, stiamo facendo del nostro meglio per educare noi stessi a trovare un punto di equilibrio all’interno di queso spazio.

Nel 2018 abbiamo stabilito una procedura che prevedeva un processo attraverso il quale un atleta potesse modificare la categoria in base alla propria identità di genere e dei criteri per le atlete che si qualificassero per le competizioni di alto livello (comprese le categorie giovanili), seguendo le linee guida del CIO.

La procedura di inclusione delle atlete non di élite rimane invariata. In seguito alle modifiche introdotte nel novembre 2021, ora il CIO chiede alle Federazioni internazionali di creare dei criteri di ammissione sport-specifici, e stiamo lavorando proattivamente con la FINA da molti mesi per sostenere il suo impegno in tal senso. Crediamo che a breve saranno rilasciate delle nuove regole per le atlete di élite.

USA Swimming è un’organizzazione governata da un Consiglio direttivo composto da 15 persone che gestisce l’attività di oltre 360.000 fra allenatori dirigenti e volontari e oltre 325.000 atleti dalle categorie giovanili alle rappresentative olimpiche. Queste persone, suddivise fra 2.800 club, compongono un network  di 59 Comitati locali in quattro zone geografiche. Accogliamo con piacere la decisione della NCAA di rimandare alle nostre regole in merito all’ammissibilità alle competizioni di atleti e atlete.

LEGGI IL COMUNICATO NCAA [ENG]

LEGGI IL COMUNICATO USA SWIMMING [ENG]

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