Swim-To Trofeo Città di Torino: tutto è pronto per la Settima Edizione.

Swim-To 2024 è oramai alle porte. La settima edizione del Trofeo Città di Torino avrà luogo dal 9 all’11 febbraio: il Centro Nuoto Torino, in collaborazione con il Comitato FIN Regionale Piemonte e Valle D’Aosta e con il supporto logistico della Sisport s.p.a., è pronto per tre giorni di gare sicuramente emozionanti.

Si inviato tutti i tecnici a seguire il canale Telegram.





RISULTATI 

Si tratta di una manifestazione che nel giro di pochi anni, e nonostante l’interruzione causata dal Covid, ha preso un posto di grande rilievo nel calendario nazionale extrafederale. Ricordiamo infatti che, proprio durante le sessioni di gare del 2020, c’è stata l’interruzione della manifestazione a causa della pandemia. Dopo anni decisamente turbolenti per il nostro sport, Swim-To ritorna, con la sua formula unica e accattivante che coniuga in una sola manifestazione  vasca corta e vasca lunga.

Un format probabilmente unico a livello europeo: probabilmente uno dei tanti motivi che hanno reso SWIM-To un appuntamento imperdibile per tanti atleti e società.

Ne abbiamo voluto parlare con Cristiano Guerra, che insieme al suo staff, è stato ideatore di questo progetto che festeggia il suo decennale dalla prima edizione del 2014.

Dove e quando nasce Swim-To?

Nasce nel 2014, dall’idea del Centro Nuoto Torino di creare un Trofeo Nazionale che vedesse protagonista la nostra città, con una formula insolita che non aveva ancora proposto nessuno, ossia quello di mettere insieme la vasca lunga e la vasca corta. E poi poter dare ai nostri atleti la possibilità di vivere un “loro” trofeo di alto livello. Le famiglie degli atleti alle origini, ed oggi i nostri ex-atleti, si sono riuniti in un comitato e sono stati parte attiva nella messa a terra del progetto.

La collaborazione con il Comitato FIN Piemonte e VdA, Il supporto logistico della Sisport S.p.A. e la rinnovata fiducia dei nostri partner storici; arena,  La Mole, Onedge e Lema sono fondamentali: senza di loro Swim-To non potrebbe essere il trofeo che tutti conosciamo, da quest’anno saranno insieme a noi a Torino anche gli amici liguri della MP Fun &Sport.

Nella prima edizione abbiamo avuto una buona adesione con dei buoni risultati, e da lì è stato un crescendo. Fino al 2020, dove abbiamo dovuto interrompere a causa del Covid. Da lì siamo rimasti fermi fino a quest’anno, e la risposta che abbiamo ricevuto in termini di interesse e adesione è stata incredibile. Non ci aspettavamo assolutamente questi numeri e questo livello tecnico: ci sarebbero gli elementi utili per organizzare due, se non addirittura tre competizioni extra-federali. Questo non può che essere motivo di grande soddisfazione ma allo stesso di grande responsabilità perché vogliamo mantenere il livello qualitativo che gli atleti, i tecnici e le società si aspettano. 

Ci stiamo avvicinando al fischio di inizio della settima edizione. Quali sono le tue riflessioni “pre-gara”?

Swim-To è una manifestazione molto complessa per chi la organizza, per chi la gestisce, per chi gareggia e per le società che partecipano. L’elenco degli ammessi è stato pubblicato con largo anticipo in modo da dare la possibilità a tutti i partecipanti di organizzare e ottimizzare la trasferta in tempo utile.

Proprio in quest’ottica abbiamo ottimizzato i tre turni di qualifiche a nostra disposizione ammettendo un numero massimo di atleti che consentisse però una gestione adeguata della competizione. In alcune prove abbiamo deciso di allargare il numero di atleti ammessi in una determinata categoria perché altrimenti rimanevano esclusi atleti iscritti con tempi migliori dei tempi limite per i Criteria.

A testimonianza dell’alto livello della competizione, abbiamo sempre avuto in gara una rappresentanza della Nazionale Assoluta e Giovanile. Purtroppo quest’anno alcuni azzurri che erano soliti partecipare non potranno essere presenti perché impegnati con i Campionati del Mondo di Doha, compresi i padroni di casa Alessandro Miressi, Ludovico Viberti e Benedetta Pilato che da quest’anno nuota qui a Torino con il gruppo di allenamento del Centro Nuoto.

Abbiamo 115 primati da migliorare, alcuni dei quali sono stati siglati da giovani atleti che una volta cresciuti sono saliti sul podio dei Giochi Olimpici di Tokyo e che hanno stabilito primati mondiali nel loro percorso sportivo.

Si parla di Swim-To all’interno del circuito Italian Swim Tour.

Il circuito Italian Swim Tour è qualcosa che sta ancora prendendo forma ed è  in continuo divenire. In questi ultimi due anni c’è stato sicuramente un grande dialogo e condivisione di intenti con il Trofeo Città di Milano, con il Cool Swim Meeting di Merano e il Trofeo del Titano. Alla base c’è una comunione di intenti tra organizzatori, che non è ancora formalizzata, presto lo sarà, ma che ha come obiettivo l’unione delle forze per un progetto ambizioso con cui poter andare a offrire manifestazioni di livello elevato sul territorio nazionale.

Per questa edizione hai accennato a numeri davvero importanti, al punto che si sarebbero potuti organizzare altre due/tre manifestazioni. Non è sicuramente qualcosa di facile gestione, avendo come obiettivo il mantenimento del livello qualitativo del Trofeo e la soddisfazione dei partecipanti. 

È stata un’esplosione, soprattutto nel mese di dicembre. Volutamente abbiamo deciso di non mettere una data di chiusura delle iscrizioni, bensì una graduatoria di ammissione. In questo modo riusciamo a garantire il livello tecnico della manifestazione. E nonostante tutto, abbiamo allargato le graduatorie per soddisfare comunque la richiesta. Il nostro obiettivo è sicuramente di far gareggiare più atleti possibile, ma le condizioni devono tendenzialmente essere prestative. Pertanto le valutazioni che sono state fatte erano anche in funzione di questo.

A malincuore abbiamo dovuto dire di no a circa  di 1.500 atleti per oltre 4.000 presenze gara, ma va da sé che non era proprio possibile ospitarli.

Guardando al futuro, ipotizziamo che il Trofeo Città di Torino possa diventare biennale. Con questa formula l’organizzazione diventerebbe migliore: più efficiente sotto tutti i punti di vista, il nostro trofeo non può essere più gestito in modo amatoriale, occorrono delle competenze e delle professionalità specifiche.

Inoltre sarebbe bello riuscire ad allargarci a livello Europeo, non solo coinvolgendo delegazioni straniere, ma trovando anche supporto all’estero, uscendo dai confini nazionali. Sempre però mantenendo il focus sul settore giovanile, sula falsa riga di quello che erano il Meeting di Carnevale di Viareggio e il Meeting di Trento. Per tenere in vita questi eventi però occorrono dei supporti economici importanti, non sono assolutamente sufficienti le tasse gare per coprire l’impegno di spesa.

Quest’anno, in collaborazione con il comitato FIN Piemonte abbiamo voluto ricordare l’amico del nuoto Stefano Nurra con un premio speciale a lui intitolato (ndr: segue sotto), ci saranno anche gli amici di Eleva Sport Club specialisti delle valutazioni funzionali e tante altre novità che scoprire durante il meeting.

BENVENUTO DEGLI ORGANIZZATORI

Il benvenuto a tutte le società, agli atleti e alle famiglie che per la prima volta parteciperanno alla nostra manifestazione ed il bentornato a tutti gli amici già presenti alle scorse edizioni.

Anche per questa settima edizione gli atleti in gara a Torino saranno numerosi, un grande successo di partecipazione che è per noi motivo di orgoglio e al tempo stesso di grande responsabilità.  Al fine di salvaguardare la manifestazione abbiamo dovuto rifiutare a malincuore circa 1.500 atleti per un totale di oltre 4.000 presenze/gara.

Siamo solo al settimo anno di vita e, per quanto sempre motivati ed entusiasti, dobbiamo fare ancora esperienza per poter crescere insieme a voi; vi chiediamo quindi un po’ di comprensione per eventuali disguidi nel corso della manifestazione.

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