Il ritorno in vasca di Kristóf Milak

293 giorni ai Giochi di Parigi 2024. Il quotidiano sportivo ungherese Nemzeti Sport ha pubblicato una intervista esclusiva con il capo allenatore della nazionale paralimpica Szabó Álmos che ha avviato la ripresa degli allenamenti del fuoriclasse magiaro Kristóf Milak presso la Duna Arena di Budapest mentre i suoi tecnici di riferimento, Virth Balázs e Kovácshegyi Ferenc,  erano impegnati nel Campionato del mondo a Doha.

Segue un estratto.

da Nemzeti Sport dichiarazioni di Szabó Álmos.

Stavamo lavorando nella sala pesi con la squadra paralimpica di nuoto quando è entrato Kristóf …  si è allenato  seguendo la sua normale programmazione di allenamenti, e poiché i suoi allenatori, Virth Balázs e Kovácshegyi Ferenc, erano al campionato mondiale di nuoto di Doha, mi ha chiesto assistenza la scorsa settimana. Ho grande rispetto per il lavoro dei suoi tecnici e per quanto ne so io sono ancora loro a guidare la sua preparazione.

[..]

… quello che Kristóf ha attraversato non è un fenomeno unico: da Adam Peaty a Simone Biles fino a Naomi Osaka, molti campioni del mondo lottano con sintomi di esaurimento, talvolta temporanei, altre volte permanenti. Non penso che si tratti di una moda, molto più probabilmente, questi periodi, queste saturazioni temporanee, esistevano già nelle carriere degli atleti di élite, ma in passato non era considerato appropriato che qualcuno lo ammettesse. Il mondo non era così veloce, e non c’erano né i social media e nemmeno così tanta attenzione sulle superstars, quindi spesso questi periodi passavano inosservati al pubblico.

[…]

 È successo che stavamo facendo gli allenamenti con la squadra paralimpica e un atleta, in questo caso Milák Kristóf, ha chiesto il mio aiuto e io l’ho aiutato con piacere … dovremmo essere felici se vedremo Kristóf tornare in piscina, perché è un genio raro nel suo sport, non c’è dubbio.

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