Ombre cinesi.

AggiornamentoCOMUNICATO INTEGRALE WADA

Numerose e autorevoli agenzie on line e della carta stampata riportano la notizia che ben ventitré nuotatori cinesi risultarono positivi al doping sette mesi prima delle Olimpiadi di Tokyo 2021 a seguito di un test svolto durante una competizione a Shijiazhuang. La sostanza oggetto dalle positività è la Trimetazidina*, la medesima che causò la squalifica del nuotatore cinese Sun Yang.

Secondo l’articolo di The Herald Sun, la positività riscontrata venne valuta da WADA e  FINA come una contaminazione involontaria di massa con tracce minime, senza per cui ritenere necessarie sanzioni e/o sospensioni, ad ogni modo occorre aspettare di conoscere il quadro completo per capire la reale portata dell’accaduto.

Il portale americano  SWIMSWAM, aveva riportato la notizia che venerdi fosse stata notificata alle staffettiste statunitensi della 4×200 stile libero donne di Tokyo 2020 (Allison Schmitt, Paige Madden, Katie McLaughlin e Katie Ledecky)  l’attribuzione del titolo olimpico tolto al quartetto della Cina che in quell’occasione realizzò anche il primato del mondo, ma poi la notizia è stata smentita da USADA che ha contattato SwimSwam per negare la veridicità della storia.

China CHN, YANG Junxuan, TANG Muhan, ZHANG Yufei, LI Bingjie, Gold Medal – 4x200m Freestyle Relay Women
Swimming, Nuoto • Tokyo 2020 Olympic Games Photo Giorgio Scala / Deepbluemedia / Insidefoto

 

MEDAGLIERE TOKYO 2020

Diversi degli atleti coinvolti in questa “contaminazione di massa” potrebbero essere alcuni dei vincitori delle sei medaglie cinesi ai Giochi di Tokyo nel 2021, compresi i tre titoli olimpici, ed alcuni di loro essere in piena corsa anche per i Giochi di Parigi, per i quali stanno svolgendo  – proprio adesso –   le selezioni olimpiche a Shenzen.

Mancano ancora molti dettagli e nessun nome è stato fatto, potrebbe aprirsi uno scenario molto complesso a pochi giorni dai Giochi Olimpici di Parigi con un effetto domino che risulterebbe devastante per la credibilità dell’intero sistema sport mondiale e che potrebbe portare anche all’esclusione della Cina dai Giochi Olimpici di Parigi.

 

* La trimetazidina è un farmaco stimolante utilizzato per il trattamento dell’angina pectoris e per la sua azione anti-ischemica. La sua azione si sviluppa a livello cardiaco, migliorando l’utilizzo di glucosio miocardico attraverso l’inibizione del metabolismo degli acidi grassi. Inserito nella categoria S4 della lista dei farmaci vietati dalla WADA, la Trimetazidina fa parte delle sostanze dopanti da più di 8 anni.  Agisce aumentando il flusso coronarico, migliora la resistenza alla fatica ed essendo una molecola ‘non specifica’, non è possibile assumerla in una contaminazione alimentare o ipotizzare un’assunzione accidentale, in quanto il principio attivo è contenuto solo nel farmaco. 

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