Ombre cinesi. Il tecnico australiano Denis Cotterell a difesa del nuoto cinese. ” … sospetto nato 30 anni fa, negli anni ’90”.

In un’intervista esclusiva del The Sydney Mornin Herald , il tecnico australiano Denis Cotterell, raggiunto sul campo gara dei  campionati nazionali di Shenzhen, ha parlato della sua esperienza all’interno della Chinese Swimming Association dove ha lavorato come allenatore negli ultimi due anni.

Cotterell ha una lunga storia con il nuoto cinese avendo iniziato a collaborare con l’associazione nel 2009. Ha allenato il campione olimpico cinese Sun Yang, che proprio in questa settimane vedrà concludersi la sospensione di quattro anni per manomissione di campioni di doping e per  violazione delle regole antidoping.

Dennis Cotterell

“Sono sicuro che non ci sia nulla di malevolo. Non l’ho pensato nemmeno per un minuto. Non sarei qui. Supporto assolutamente i miei nuotatori e contesto l’idea che ci sia qualcosa di orchestrato.

Conoscono tutto quello che passano. Le regole che seguono. Posso raccontarvi le storie. Conosco i fatti e mi sento tranquillo.

L’idea che ci sia qualcosa di sistemico è lontana da tutto ciò che ho visto qui per tutto il tempo. Questo sospetto è purtroppo nato 30 anni fa, negli anni ’90.  Sono molto determinati a mantenere lo sport pulito.

Secondo Cotterell, il risultato dei test positivi è stato causato da cibo contaminato trovato negli ambienti frequentati dai nuotatori  durante il collegiale di Shijiazhuang, in particolare modo nella cucina. Ha poi spiegato che ai nuotatori cinesi è vietato mangiare in pubblico a partire dai 14 anni, proprio per il rischio di contaminazione e che le condizioni della cucina della struttura che ha ospitato il collegiale erano pessime e questo avrebbe favorito la contaminazione, ha poi chiamato in causa il suo ex atleta Sun Yang, che a suo dire era ossessionato dal rischio di contaminazione del cibo.

Cotterell ha poi  dichiarato di rimane fedele ai suoi atleti e di intendere proseguire il suo impegno con la squadra fino alle Olimpiadi di Parigi.

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