Ungheria. Il vitalizio per gli atleti vincitori di medaglie olimpiche.

Segnaliamo l’interessate articolo del quotidiano spagnolo “Relevo” firmato dal giornalista  Alberto Martínez che fa un confronto sui premi in denaro ricevuti dagli atleti d’élite nei vari paesi e pone particolare attenzione al sistema ungherese delle pensioni vitalizie in vigore dal 2004 per tutti i medagliati olimpici, evidenziando le significative cifre assegnate ad atleti come Ágnes Keleti e Katinka Hosszú.

Keleti, una ginnasta che ha ottenuto grandi successi sportivi tra il 1952 e il 1960, a 103 anni percepisce una pensione mensile di 12.000 euro. La fuoriclasse Katinka Hosszú (35), nota al grande pubblico come “Iron Lady“, riceve una pensione di circa 5.400 euro al mese basata sui risultati ottenuti ai Giochi Olimpici di Rio 2016, dove vinse tre medaglie d’oro e una d’argento.

La pensione verrebbe calcolata in base alla media nazionale del salario lordo in Ungheria, che nel 2023 era di 1.561 euro. Per ogni medaglia d’oro olimpica l’atleta riceve una pensione mensile equivalente al salario medio, mentre per l’argento e il bronzo le percentuali scendono rispettivamente al 70% e al 50%.

Questo importo riflette il valore assegnato dall’Ungheria alle prestazioni olimpiche che hanno dato lustro e fatto la storia dell’Ungheria ed ha come obbiettivo quello di fornire agli atleti d’élite un incentivo economico duraturo per compensare la breve durata delle loro carriere ad alto livello, riconoscendo non solo il contributo sportivo, ma anche il loro importante ruolo di ambasciatori culturali e di immagine per il paese.

Sulla base di tali informazioni, un nuotatore d’élite come Kristof Milak (24),  in forza dell’oro olimpico dei 200 farfalla di Tokyo 2020 e dell’argento nei 100 metri, può già contare – ad oggi – su una pensione mensile di minimo 2.70o euro che gli verrà riconosciuta e ricalcolata fra 11 anni sulla base della media nazionale del salario lordo in Ungheria.

Il governo ungherese nel 2010 ha dichiarato lo sport “settore strategico” per il Paese, ragione per cui nel corso dell’ultimo decennio il sostegno finanziario alle federazioni sportive con discipline olimpiche si è moltiplicato con beneficio non solo degli atleti di vertice, ma anche dei tecnici d’élite, quest’ultimi dal settembre del 2013 usufruiscono di un programma statale per supportare economicamente gli allenatori più meritevoli del Paese e per il quale ogni anni vengono stanziati importanti finanziamenti.

Il fine è quello di riconoscere stabilità economica e dignità all’allenatore i cui atleti ottengono risultati di rilievo nelle competizioni mondiali, consentendogli di svolgere il ruolo tecnico come professionista senza la necessità di svolgere un secondo lavoro, cosi da garantirsi il servizio dei migliori allenatori di Ungheria senza vederli andare all’estero come accaduto spesso in passato.

In Ungheria un tecnico che raggiunge un risultato di valore internazionale viene finanziato anche se poi tecnico ed atleta non dovessero più lavorare insieme. L’assegnazione dei sostegni è decisa dal Segretario di Stato per lo Sport che decide sulla base delle indicazioni dell’Associazione Ungherese degli Allenatori (MET) i nominativi degli allenatori che possono beneficiare del programma.

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