Tokyo 2020, Human Rights Watch assegna a Mori la “medaglia d’oro del sessismo”

Le poco sentite scuse alle controverse dichiarazioni rilasciate durante un meeting internazionale online (“le donne parlano troppo, prolungano la durata delle riunioni”) hanno convinto l’organizzazione non governativa Human Rights Watch ad assegnare al presidente del Comitato organizzatore di Tokyo, l’83enne ex premier Yoshiro Mori, 2020 la “medaglia d’oro del sessismo”.

Scrivono sul sito ufficiale dell’organizzazione Minky Worden, responsabile delle relazioni internazionali, e Kanae Doi, direttrice della succursale giapponese:

Il Movimento olimpico ama ripetere che lo sport è “uno dei più potenti strumenti per promuovere l’uguaglianza di genere e favorire l’empowerment femminile”. Eppure il presidente del Comitato organizzatore di Tokyo 2020 Yoshiro Mori, recentemente interpellato su un possibile allargamento della rappresentanza femminile in seno al Comitato olimpico giapponese, ha dichiarato che “le donne parlano troppo. Se aumentiamo il numero di delegate, dovremo iniziare a limitare il tempo per le relazioni, alrtrimenti sarà difficile terminare le riunioni. Attualmente abbiamo sette donne nel Comitato organizzatore, ma tutte sanno stare al loro posto”.

Il Comitato olimpico giapponese e il Comitato organizzatore di Tokyo 2020, presieduto da Mori, giocano un ruolo importante per la parità di genere e la cessazione degli abusi sulle atlete. Le donne sono fortemente sottorappresentate negli organismi sportivi giapponesi. Recentemente Human Rights Watch ha testimoniato la persistente cultura dell’abuso minorile nello sport giapponese.

Le donne che denunciano gli abusi in Giappone sono pesantemente discriminate. Statistiche ufficiali del governo mostrano che più del 95% delle violenze non sono denunciate, perché parlare di stupro è considerato sconveniente e perché molte vittime riportano l’inutilità delle denunce.

Il Comitato olimpico internazionale dichiara che i paesi che ospitano i Giochi devono “vietare qualsiasi forma di discriminazione”, comprese quelle di genere. Le dichiarazioni di Mori dimostrano che il governo giapponese deve urgentemente modificare il suo atteggiamento verso le donne, e lo sport sarebbe un buon punto di partenza.

Leggi il comunicato di HRW [ENG]

Ph. ©The Tokyo Organising Committee of the Olympic and Paralympic Games

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