Problemi olimpici: tra furti di dati, minacce di boicottaggio e costi fuori controllo

Per il Comitato organizzatore delle Olimpiadi di Tokyo non passa giorno senza un problema: è di oggi la notizia di un imponente data breach con il quale sono stati sottratti i dati di circa 170 persone coinvolte nel security manamgement dei Giochi che, ironia della sorte, avevano partecipato a un’esercitazione organizzata dal Centro nazionale per la sicurezza informatica.

Altre violazioni sono state riscontrate in agenzie governative, come confermato dai dirigenti dell’azienda partner olimpico Fujitsu Ltd, i cui server sono stati il varco di accesso degli hacker. Il governo giapponese non ha rilasciato commenti in proposito.

Nel frattempo il presidente del Comitato olimpico internazionale (CIO) Thomas Bach nel corso di una videoconferenza ha stigmatizzato l’utilizzo politico degli eventi sportivi. “Il boicottaggio delle Olimpiadi o dei paesi ospitanti è una grave mancanza di rispetto” ha affermato Bach, evidentemente preoccupato delle molte istanze politiche che potrebbero essere veicolate dai partecipanti ai Giochi e che nelle scorse settimane hanno acceso il dibattito sull’interpretazione dell’articolo 50 della Carta olimpica che al comma 2 recita: “Nessun tipo di manifestazione o propaganda politica, religiosa o etnica è consentita nelle Sedi olimpiche e in ogni altra area di pertinenza”.

Il tutto mentre perdura lo stato di emergenza nella prefettura di Tokyo, con il Giappone ormai nel pieno della terza ondata e meno del 5% della popolazione vaccinata e il primo ministro Yoshihide Suga costretto a cancellare il ricevimento con i rappresentanti delle nazioni partecipanti ai Giochi fissato per l’8 agosto, in occasione della cerimonia di chiusura dopo che era già stata annullata un’analoga iniziativa prevista per l’inaugurazione il 23 luglio.

Anche dal punto di vista economico i problemi non mancano: le città ospitanti i camp e collegiali delle varie rappresentative nazionali lamentano un’esplosione dei costi legati all’implementazione delle procedure anti Covid, costi solo parzialmente coperti dai contributi aggiuntivi stanziati dal governo centrale.

L’unica nota positiva arriva dal fronte atleti: il Comitato organizzatore ha informato che alla data di inizio dei Giochi (23 luglio) il 95% degli atleti sarà vaccinato. Notizia che non basta a rassicurare i numerosi comitati che, con l’appoggio di una parte importante della stampa giapponese, continuano a chiedere a gran voce l’annullamento della manifestazione e la percentuale di cittadini contrari all’Olimpiade che secondo gli ultimi sondaggi ha ampiamente superato quota 80%.

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Ph. ©Ryo Hoshitake @Unsplash

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