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WR senza bonus contro i milioni degli Enhanced Games. PH: DeepBlueMedia
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Benedetta Pilato tra solidarietà e futuro: «Non voglio fermarmi a Los Angeles»
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Sarah Sjöström e Therese Alshammar in gara nella serie "Physical 100” di Netflix
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Docu-film. The Last Gold: la verità dietro Montreal 1976
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"The Duel We Missed". il documentario sul duello mancato tra Brian Goodell e Vladimir Salnikov
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Tatjana Smith: “Volevo dimostrare che si può vincere restando in Sudafrica”
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Un italiano su quattro abbandona lo sport
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Alessia Filippi: " Il nuoto mi ha aiutato nella vita"
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Thomas Ceccon ospite di Sportiva-Mente Podcast di Lorenzo Zazzeri e Matteo Restivo
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Thomas Ceccon per la Gazzetta dello Sport: "Ho bisogno di stare a casa e fare l’atleta".
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Allison Schmitt: “Ho imparato a conoscere il mio corpo solo a 30 anni”
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Russia. Mikhail Shcherbakov, il 17enne con il talento della routine: “Amo allenarmi ogni giorno”
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Come eravamo nel 1976. Quando nuotava solo l’1% degli italiani.
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Bielorussia. Il DT Andrei Lipnitsky "Agli Europei di Parigi probabilmente gareggeremo ancora da neutrali."
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Ariarne Titmus lancia Cameron McEvoy: “Può battere ancora il record del mondo”
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L'australiano Cameron McEvoy (31) ha riscritto la storia del nuoto abbattendo al China Open il record del mondo dei 50 stile libero (20.88), primato che resisteva da 16 anni dai tempi di César Cielo (Roma 2009) e ultima eredità dell’era dei “costume gommato”. Un risultato che rappresenta per l’australiano il coronamento di un sogno. Nel corso di una intervista rilasciata all'emittente australiana ABC news, McEvoy non si limita a celebrare il suo straordinario record del mondo, ma denuncia con forza le contraddizioni del sistema, mettendo a confronto il valore dello sport pulito con le ricompense milionarie offerte da circuiti controversi.
“Era un obiettivo per la fine della stagione, quindi averlo raggiunto già a marzo è davvero speciale. ... È stato un obiettivo a lungo termine, quindi averlo finalmente raggiunto è qualcosa che ancora faccio fatica a realizzare.”
Mi hanno sempre fatto la classica domanda: meglio un oro olimpico o un record del mondo? Ho sempre risposto record del mondo, e questo era quello che mi mancava. Averlo finalmente è davvero speciale.”
ll record è stato realizzato in una competizione non organizzata da World Aquatics e, di conseguenza, non ha comportato alcun riconoscimento economico. Una situazione che McEvoy ha definito paradossale, soprattutto se confrontata con i premi offerti da circuiti alternativi come gli Enhanced Games, dove sono previste ricompense milionarie anche per prestazioni ottenute con l’uso di sostanze dopanti e, nel caso del nuoto, con l’impiego di costumi non regolamentari.
“Questa competizione al China Open non prevedeva alcun incentivo per il record del mondo… quindi sì, per questo record ho guadagnato 0 dollari ... È assurdo pensare che per ottenere un record del mondo senza costumi tecnologici e senza sostanze dopanti, da atleta pulito, il bonus sia 0, mentre seguendo una strada più facile… puoi ottenere non solo un bonus di 1 milione di dollari, ma anche 250.000 dollari di premio per la vittoria, da sommare al record.”
“Il contrasto è enorme: parliamo di oltre 2 milioni di dollari australiani contro zero. È piuttosto ridicolo. È un peccato che una prestazione del genere venga considerata, almeno da questo punto di vista, come se non avesse valore.”
“Sono davvero sconcertato dal contrasto così evidente che esiste oggi nel panorama del nuoto.”
Il record ottenuto dallo sprinter australiano rappresenta anche la piena riuscita di un approccio innovativo all’allenamento, basato su tecnica, forza e ottimizzazione dei dettagli, già culminato con l’oro olimpico di Parigi e i titoli mondiali recenti.
“Ho strutturato la stagione con una fase iniziale dedicata soprattutto allo sviluppo della forza, e ho nuotato molto poco tra i Mondiali dell’anno scorso, questa gara doveva essere una fase di transizione verso un lavoro più orientato alla velocità. Ma avendo fatto il record e dei progressi, l’idea è continuare su questa strada senza cambiare, per vedere fin dove posso arrivare. Continuerò a puntare sullo sviluppo della forza in palestra, senza aumentare particolarmente il lavoro di velocità in acqua. Sono davvero curioso di vedere dove mi porterà questo approccio.”
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