Kyle Chalmers fra paternità e nuoto: “"Il vero successo sarà essere un grande padre ... ”
Dal mondiale di Singapore alla nuova vita in fattoria.
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2025/resized/20230727_AMas_AM59747-1200x800.jpg)
Il giornalista Markos Papadatos ha intervistato l'australiano Kyle Chalmers, campione olimpico e mondiale, che ha raccontato la sua esperienza ai Mondiali 2025 di Singapore e la nuova fase della sua vita, divisa tra sport, vita in campagna, paternità e salute mentale, segue un estratto.
Ai Mondiali di Singapore ha vissuto momenti speciali: oro con la staffetta 4x100 stile libero (con una chiusura da 46.53) e bronzo individuale nei 100 stile (47.17). Ha definito quella vittoria di squadra “molto speciale”, anche perché accompagnata dal record della manifestazione.
Oggi vive in una fattoria sulle colline di Adelaide insieme alla compagna Ingeborg Løyning, anche lei nuotatrice, in attesa della loro prima figlia. “La vita in campagna è bellissima, divertente. Stiamo per avere una bambina, è un momento emozionante”, ha detto. Al momento ha otto mucche ma ha messo da parte la sua famosa passione per i rettili perché troppo impegnativa da gestire.
Chalmers guarda al futuro anche con la prospettiva dei 50 metri stile alle Olimpiadi, specialità che gli permetterà di prolungare la carriera fino a Brisbane 2032. Parallelamente porta avanti la Chalmers Swim Academy, con cui organizza clinic in Australia e nel mondo per trasmettere ai giovani la sua esperienza: “Restituire qualcosa al nostro sport è speciale, vorrei più sud-australiani in nazionale.”
Sul piano personale, ha spiegato che il nuoto gli ha insegnato a superare sfide e difficoltà – dagli infortuni ai problemi di salute mentale fino alla separazione dal suo storico coach Peter Bishop. Ora però si sente in una nuova fase: “Sto preparando la mia vita da papà e fuori dall’acqua. Amo ancora nuotare, ma so che c’è molto altro oltre lo sport.”
Per lui il successo non si misura solo con le medaglie, ma con la capacità di essere un buon padre e marito. Ha ricordato anche il valore del rallentare e godersi i momenti, per non restare intrappolato nel “bubble olimpico”, e ha sottolineato l’importanza di prendersi cura della propria salute mentale.
Sul piano agonistico, ha espresso rispetto per Caeleb Dressel, “uno dei miei nuotatori preferiti” con cui ha condiviso sfide memorabili. E sui prossimi anni ha dichiarato: “Le tappe che mi porteranno a Los Angeles 2028 definiranno davvero la mia carriera.”
Infine, un pensiero ai tifosi: “Il loro sostegno è parte fondamentale del mio percorso. Sono loro che rendono tutto ancora più significativo, soprattutto quando ispiri le nuove generazioni.”
ENTRA NEL NOSTRO CANALE TELEGRAM PER AVERE COSTANTI AGGIORNAMENTI
UNISCITINON PERDERTI NESSUNA NOTIZIA SUL NUOTO ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER