Speciale Gruppi Sportivi Militari: la Marina Militare

Il nostro viaggio tra i Gruppi Sportivi Militari prosegue e con il mese di marzo abbiamo voluto ripercorrere le tappe che hanno portato alla costituzione del G.S. della Marina Militare con un’intervista esclusiva al 1° Luogotenente Cristiano De Poli. Proprio con la Marina Militare ha inizio la storia olimpica dello sport italiano: era il 1908 e in occasione delle Olimpiadi di Londra il Sottocapo Enrico Porro vinse la medaglia d’oro nella lotta greco-romana.

Il 1935 è un anno che ha segnato la storia del Gruppo, in quanto si ha evidenza della costituzione di una Direzione Sportiva della Forza Armata con il Foglio d’Ordini della Marina (FOM) del 9 febbraio. Il Sottosegretario di Stato, l’ Ammiraglio Domenico Cavagnari decretò l’istituzione dal 15 febbraio della Direzione dello Sport Velico (DSV), che fu la cellula embrionale di quello che oggi conosciamo come Gruppo Sportivo della Marina Militare.

Il Foglio d’Ordine Militare che Istituisce lo Sport velico della Marina

Il Libro di testo in cui è conservato l’Atto

Come è strutturato il Gruppo Sportivo?

il Gruppo Sportivo della Marina Militare (GSMM) si compone di  13 settori agonistici presso 3 Centri di Preparazione Olimpica (CPO). Il CPO multidisciplinare di Roma per i settori nuoto, nuoto di fondo, nuoto per salvamento, nuoto sincronizzato, tuffi, vela classi olimpiche, tiro a volo, tiro a segno e tiro con l’arco; il CPO Remiero di Sabaudia per i settori canottaggio e canoa acqua piatta; il CPO Fluviale di Luni per il settore canoa acqua mossa. Gli sport acquatici, nelle loro differenti espressioni, sono il core business della Marina Militare con ben cinque differenti settori del nuoto. Il GSMM dipende dall’Ufficio Vela/Sport dello Stato Maggiore Marina: il Presidente è il Capo Ufficio Vela/Sport, il Capitano di Vascello Ruggero Battelli. Con lui stiamo mettendo mano al GSMM al fine di dare maggior impulso agli sport acquatici, che tradizionalmente sono riconducibili alla Marina Militare, con particolare attenzione al nuoto. Per questo ci si avvale del prezioso contributo e dell’esperienza dei tecnici Maurizio Tersar e Fabio Venturini per nuoto in vasca e nuoto in acque libere.

Quali sono i valori di cui vi fate portavoce? Cosa significa essere un atleta della Marina Militare?
Gli insegnamenti di chi ci ha preceduto nel mondo sportivo e nella storia del nostro paese sono la caratteristica della nostra Forza Armata e sono i nostri tratti distintivi. Gli atleti del GSMM sono “un equipaggio”, poiché ciascuno di essi riveste un ruolo e ha una particolare importanza. Coloro che salgono sul podio sono la punta di un iceberg: dietro le quinte c’è un numero importante di persone che silenziosamente contribuiscono al raggiungimento dei risultati sportivi. Così come accade per gli equipaggi imbarcati sulle Nostre Navi, uniti abbiamo la possibilità di vincere e di fare qualcosa in più per lo sport e per il nostro paese. Mai come ora, con l’emergenza che sta vivendo la Nostra Italia assume un grande significato ed una grande importanza il senso di appartenenza e d’identità.  Essere un atleta della Marina Militare significa avere l’onere e l’onore di portare avanti grandi valori, tradizioni, rispecchiare dentro e fuori l’acqua uno stile di vita, un’immagine che da sempre ci contraddistingue in Italia e nel mondo.

La realtà dei Gruppi Sportivi Militari è molto solida in Italia e sono anche gli stessi atleti a riconoscerlo, rendendovi grazie. Per quanto possa sembrare scontato: secondo lei qual è il valore aggiunto che questi hanno dato allo sport?

I Gruppi Sportivi Militari, svolgono un’importante funzione di sostegno per lo sviluppo del patrimonio sportivo nazionale, oltre che alla funzione sociale ed educativa a favore delle giovani generazioni. In particolare, gli sportivi sono una bella espressione del Nostro Paese, pertanto il GSMM mette a disposizione degli atleti una struttura logistica e professionale che, lavorando a stretto contatto con Federazioni e Società Civili, da loro la possibilità di potersi esprimere e concentrarsi nella propria disciplina. I nostri ragazzi sono molto fortunati – e di questo sono perfettamente consapevoli – in quanto con la serenità mentale ed economica che deriva dal loro status di Militari, possono coltivare la loro passione e renderla un lavoro. Infatti chi si impegna e da prova di volersi mettere in discussione sa che l’arruolamento non è un traguardo, bensì un punto di partenza. Questi è sicuro di poter proseguire nella sua scelta di vita anche quando ha “detto tutto ciò che poteva dire” sotto il profilo dei risultati sportivi.

Quali risultati metterebbe in evidenza? E chi sono i vostri atleti “trascinatori”?

Il Settore Nuoto è attualmente composto da sei atleti, quattro ragazzi e due ragazze. Abbiamo avuto modo di trascorrere del tempo con loro nel corso dei Campionati italiani assoluti a Riccione nel dicembre 2019 insieme al Comandante Battelli e ciò che abbiamo potuto apprezzare è che non sono semplici compagni di squadra, ma anche amici fuori dall’acquaSicuramente per il nuoto il risultato più prestigioso è la medaglia di bronzo ottenuta da Alessio Proietti Colonna nella 4×200 stile libero ai Campionati Europei di Glasgow nell’agosto del 2018 e il quarto posto ottenuto da Stefano Di Cola ai Campionati mondiali di Gwangju 2019. Da ricordare inoltre lo splendido secondo posto sempre nella 4×200 stile libero con Proietti Colonna, di Cola, Nicola Roberto e Daniele D’Angelo durante i Campionati italiani assoluti di aprile 2019: l’ultima volta che la staffetta era salita sul podio risale al lontano 2005. Nella stessa edizione anche le nostre due ragazze sono salite sul podio, Alisia Tettamanzi negli 800 m e 1500 m stile libero e Giorgia Romei nei 400 m stile libero. Particolarmente rilevanti anche le medaglie di argento e di bronzo conquistate da Di Cola alle Universiadi di Napoli 2019, rispettivamente nella 4×200 stile libero e nei 200 stile libero. 

Come funziona il vostro iter di selezione degli atleti? Quali caratteristiche dovrebbero avere?

La Marina Militare intende valutare gli atleti da sottoporre al concorso in base a molteplici fattori: il curriculum di ciascuno con particolare riguardo alla progressione dei risultati ottenuti e ai futuri margini di miglioramento;  le caratteristiche morfologiche e le abilità tecniche specifiche. Incidono sul processo anche le indicazioni fornite da ex-atleti, che ancora oggi vestono la tuta del GSMM con ruoli di staff.
Ultimo, ma non meno importante, sono alcuni tratti caratteriali quali la personalità ed il controllo emotivo. Ogni atleta deve essere fortemente motivato per reggere carichi di lavoro importanti, successi e frustrazioni e per interagire con spirito di corpo, senza tralasciare il fatto che questi sarà chiamato a rappresentare la Marina Militare e l’Italia.
Coloro che sono in possesso dei requisiti sopra indicati, possono avanzare domanda per la partecipazione al concorso pubblico per Volontari in Ferma Prefissata quadriennale per titoli sportivi rivolto ad atleti di interesse nazionale.

In Italia stiamo vivendo un momento difficile a causa dell’emergenza sanitaria e non sono mancate ripercussioni su tutto il movimento sportivo. Come state affrontando questa fase di lockdown? La sua posizione in merito alle Olimpiadi?

È un momento sicuramente molto difficile non solo per l’Italia e l’Europa ma per il mondo intero. Ribadisco che stiamo cercando di essere ancora più uniti e coesi e vogliamo veicolare attraverso i nostri atleti un messaggio di responsabilità. In particolare, i ragazzi raccomandano il rispetto delle regole e delle altre persone tramite i social network. Noi come Gruppo Sportivo vogliamo supportare con tutti i mezzi e modi i Nostri Atleti: facciamo il possibile per mantenerli in contatto con i loro tecnici, pur lasciandoli nelle loro sedi di allenamento o presso le loro residenze. Siamo ben consapevoli delle difficoltà che anche i ragazzi stanno incontrano quotidianamente, a causa dei giusti provvedimenti per il contenimento del propagarsi del virus e monitoriamo le loro attività cercando di coadiuvarli al meglio. Stiamo lavoriamo sinergicamente con la Federazione Italiana Nuoto, sfruttando ogni spazio utile, nel rispetto delle disposizioni del Governo, al fine garantire la giusta preparazione in vista dei Giochi Olimpici. Riteniamo saggio e condividiamo pienamente lo slittamento al 2021: anche in questo lo sport deve fungere da esempio e non deve sottrarsi alle regole.

Photo © Andrea Masini / Deepbluemedia / Insidefoto

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