Pilato-Tarantino, le dichiarazioni di Cesare Butini
"Un comportamento grave, colpisce l’immagine del nuoto italiano. La squadra andrà avanti, ma serviranno provvedimenti"
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Il Direttore Tecnico delle Squadre Nazionali Cesare Butini, in un'intervista a la Repubblica, commenta con durezza il caso che ha coinvolto le nuotatrici Benedetta Pilato e Sofia Tarantino, fermate a Singapore con l’accusa di furto. “Hanno commesso una grande sciocchezza”, dice, sottolineando l’amarezza per un comportamento che danneggia l’immagine dell’intero movimento.
Il DT non ha voluto contattare direttamente le atlete, convinto che in quel momento spettasse ai genitori intervenire, ma annuncia che presto parlerà con loro in qualità di responsabile tecnico: “Sono portavalori anche quando non indossano la tuta azzurra”.
Sul piano sportivo, Butini ammette preoccupazione per le conseguenze: Pilato e Tarantino sono entrambe staffettiste di alto livello, ma assicura che la squadra ha alternative valide, soprattutto nella rana con Anita Bottazzo e Lisa Angiolini.
La Federazione, aggiunge, prenderà provvedimenti insieme al presidente Paolo Barelli, pur trattandosi di un episodio accaduto fuori dalla convocazione ufficiale. “Un segnale dovremo darlo, questo è sicuro”.
Il tecnico sottolinea il valore educativo della vicenda: gli atleti di vertice devono essere consapevoli della loro visibilità e responsabilità, e questo caso deve servire da monito a tutto l’ambiente. Infine, esprime fiducia nel nuovo percorso di Pilato a Roma con l’allenatore Mirko Nozzolillo: un cambiamento utile per rilanciarsi dopo questa brutta pagina.
Il comunicato ufficiale di Federnuoto sulla vicenda:
In merito alle notizie diffuse a mezzo stampa riguardanti Benedetta Pilato e Chiara Tarantino, la Federazione Italiana Nuoto sottolinea che l'episodio a loro ascritto è avvenuto al di fuori delle attività federali, durante un periodo di vacanza.
I fatti sono stati chiariti dalle atlete con le autorità locali con il supporto dell'ambasciata italiana, già in contatto con la Federazione in relazione ai Campionati Mondiali delle discipline acquatiche svolti a Singapore dall'11 luglio al 3 agosto scorsi.
Stigmatizzando l'accaduto, la Federnuoto si riserva di valutare attentamente la vicenda.
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