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Le lacrime della russa Evgeniia Chikunova (21) dopo il successo nei 200 rana agli Europei di Parigi acquistano un significato ancora maggiore. La ventiduenne russa, in gara come atleta neutrale, ha rivelato a Match TV di essersi ammalata durante la manifestazione e di aver vissuto con grande apprensione le giornate precedenti alla finale. La primatista mondiale della distanza, 2'17"55, ha vinto in 2'19"32, nuovo record dei Campionati, precedendo nettamente la britannica Angharad Evans (2'21"21) e l'irlandese Mona McSharry (2'22"43).
Evgeniia Chikunova: «Mi sono ammalata qui e sono ripiombata in una specie di incubo. Non l'ho detto nemmeno ai miei genitori, ho cercato di tenermi tutto dentro. I medici sono riusciti a rimettermi in condizioni eccezionali. Devo ringraziarli enormemente. In due giorni sono riuscita a recuperare il più possibile».
La russa ha spiegato che la malattia potrebbe essere arrivata proprio nel momento di massima forma, con le difese immunitarie più basse. Il medico l'ha invitata a non perdere fiducia nel lavoro svolto:
«Mi diceva di stare tranquilla, che eravamo al picco della forma e che tutto il lavoro fatto era ancora lì. Mi sono aggrappata a questo pensiero».
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Foto: DBM - Deepbluemedia / Insidefoto
La tensione è rimasta altissima fino alla finale: «La mattina mi sono alzata con le gambe che tremavano. Sapevo che sarebbe stata la gara decisiva e che sarebbe stata durissima». Chikunova era consapevole soprattutto della necessità di non lasciare scappare Evans: «Sapevo che non potevo concederle troppo vantaggio, perché altrimenti non sarei riuscita a riprenderla».
In acqua la strategia ha funzionato. La britannica è rimasta davanti fino ai 150 metri, poi Chikunova ha costruito la rimonta decisiva nell'ultima vasca.
«Negli ultimi metri ho semplicemente spento la testa. Non ricordo neppure come sono arrivata fino alla fine».
Un successo particolarmente significativo dopo gli anni lontano dal grande circuito internazionale. Quarta nei 100 e 200 rana ai Giochi di Tokyo quando aveva appena 16 anni, Chikunova non partecipò alle grandi competizioni internazionali del 2022 e 2023 e rinunciò anche a Parigi 2024, non accettando allora lo status di atleta neutrale. Era tornata ai Mondiali 2025 conquistando l'argento.
Cinque anni dopo la sua prima partecipazione agli Europei assoluti di Budapest 2021, arriva così il primo grande oro individuale continentale: «È fantastico. Dedico questa vittoria a me stessa e al mio allenatore, con cui abbiamo fatto un lavoro enorme, e naturalmente a tutti quelli che mi hanno sostenuta e non hanno mai dubitato di me».
Chikunova respinge invece l'idea che questo successo rappresenti una rivincita nei confronti di chi sosteneva che avrebbe dovuto partecipare ai Giochi di Parigi:
«Non avevo intenzione di dimostrare nulla a nessuno».
Il significato della vittoria guarda piuttosto verso Los Angeles 2028. Dopo la malattia, la tensione e gli anni trascorsi lontano dalle principali competizioni, la conclusione della primatista mondiale è netta:
«Questa vittoria mi dà la fiducia di poter fare tutto. Per me niente è impossibile».
Podio 200 rana - Andrea Staccioli / DBM - Deepbluemedia / Insidefoto
GESTIONE DI GARA - Evgeniia Chikunova

PODIO
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La primatista mondiale rivela di essersi ammalata durante gli Europei. Nei 200 rana vince con il record dei Campionati e si scioglie in lacrime.
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