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Dalla delusione del bronzo ai Commonwealth Games alla ritrovata serenità: il britannico guarda a Los Angeles 2028 e valuta una svolta nella sua carriera.
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La delusione per il bronzo nei 100 rana ai Commonwealth Games di Glasgow ha lasciato rapidamente spazio alla riflessione. Nel giro di ventiquattr'ore Adam Ramsay-Peaty è passato dallo sconforto per una gara ben al di sotto delle aspettative alla ritrovata consapevolezza di avere ancora un percorso davanti, con lo sguardo già rivolto ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, dove debutteranno anche i 50 rana.
«Non piango per il bronzo, ma perché so di valere molto di più»
Subito dopo la finale dei 100 rana, il tre volte campione olimpico non ha nascosto tutta la propria amarezza. Le lacrime non erano dovute al colore della medaglia, ma alla convinzione di non aver espresso il proprio valore.
«Non sto piangendo perché è un bronzo invece di un oro. Piango perché so che quella gara poteva andare molto meglio e so di essermi allenato molto più di quanto dica il tabellone. C'è qualcosa che non funziona: non so se sia il ritmo, la concentrazione o altro.»
Ramsay-Peaty ha spiegato di aver immediatamente iniziato a cercare le cause della prestazione, consapevole che il problema non fosse legato alla preparazione fisica. A mente più fredda, il britannico ha ribadito di voler affrontare la situazione con lucidità, trasformando la sconfitta in un'opportunità di crescita. Parole che confermano la volontà di non fermarsi davanti a quello che lui stesso considera uno dei momenti più complicati della propria vita sportiva.
«Ho un piano di battaglia. Devo capire esattamente cosa è andato storto e sistemarlo. Questa è probabilmente la salita più dura della mia carriera. Oggi ho ritrovato chiarezza mentale. Le ultime 24 ore sono state dure, ma adesso so quale direzione devo prendere.»
Il campione britannico ha poi confermato che il progetto olimpico rimane più vivo che mai. L'ingresso dei 50 rana nel programma di Los Angeles 2028 rappresenta una motivazione ulteriore, allo stesso tempo, Ramsay-Peaty ha lasciato intendere che il bronzo di Glasgow potrebbe portarlo a rivedere la propria programmazione tecnica.
«Los Angeles 2028 resta nel mirino. I 50 metri rappresentano una nuova opportunità. Voglio dimostrare di poter tornare al mio livello migliore e arrivare pronto ... «Devo chiedermi se i 100 rana siano ancora la gara giusta per me. Forse è arrivato il momento di ripensare la mia preparazione.»
Una riflessione che potrebbe aprire una nuova fase della sua carriera, con un'attenzione crescente verso la distanza sprint. A chiudere il suo ragionamento è una riflessione più ampia sul significato dello sport, maturata dopo anni di successi e difficoltà personali.
«Le medaglie non sono la cosa più importante. Quello che conta è il percorso, i ricordi e la possibilità di ispirare altre persone.»
Parole che raccontano un Adam Ramsay-Peaty diverso rispetto al passato: ancora competitivo, ma con una visione più ampia della propria carriera. Glasgow non ha cancellato le sue ambizioni olimpiche. Al contrario, il bronzo dei 100 rana sembra aver rafforzato la determinazione del britannico a rilanciarsi nel quadriennio che conduce a Los Angeles 2028, dove proverà a scrivere un nuovo capitolo della sua straordinaria storia sportiva.
Mentre sull sfondo restano ancora da disputare i Campionati Europei di Parigi.
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