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Velocità, rana e misti: il profilo tecnico della statunitense continua a sfidare le logiche della specializzazione nel nuoto moderno.
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Kate Douglass riscrive due volte nella stessa giornata il record mondiale dei 50 stile libero. Ai Pan Pacific Championships di Irvine la 24enne statunitense firma un'impressionante doppietta cronometrica: 23"49 nelle batterie del mattino e, meno di dodici ore più tardi, uno straordinario 23"19 nella finale per l'oro.
Il primo assalto arriva nelle eliminatorie, quando Douglass cancella il 23"55 realizzato da Gretchen Walsh al Settecolli di Roma. Un primato destinato a durare soltanto poche ore: in finale Douglass cambia ulteriormente dimensione e toglie altri tre decimi al proprio limite. Alle sue spalle Gretchen Walsh conquista l'argento in 23"74, mentre l'australiana Meg Harris è bronzo con 23"89.
Per Douglass è il terzo record mondiale dei 50 stile libero in meno di tre mesi. Il 19 giugno aveva nuotato 23"59 ai Campionati Nazionali USA, prima che Walsh le sottraesse il primato con 23"55. A Irvine se lo è ripreso due volte nel giro di poche ore, prima con 23"49 e poi con 23"19. Una progressione impressionante che certifica un dato inequivocabile: Kate Douglass è oggi la nuotatrice più veloce del mondo. Nessuna donna nella storia si è mai spostata in acqua alla sua velocità sui 50 metri stile libero.
L'impresa di Irvine rappresenta l'ultimo capitolo di una crescita impressionante nella velocità. Poche settimane prima, nell'ultima giornata dei Campionati Nazionali USA, Douglass aveva nuotato 51"93 nei 100 stile libero (24"85-27"08) in una prova a tempo, diventando una delle pochissime donne della storia capaci di infrangere la barriera dei 52 secondi. Per inseguire quell'obiettivo aveva addirittura rinunciato alle batterie dei 50 stile libero, poi vinte dalla compagna di allenamento Walsh.
Ma ridurre Kate Douglass a una velocista sarebbe limitativo. Sotto la guida di Todd DeSorbo all'Università della Virginia ha costruito uno dei profili tecnici più singolari del nuoto contemporaneo, riuscendo a coniugare velocità, rana e misti ad altissimo livello.
La sua evoluzione procede in direzione opposta rispetto alla crescente specializzazione del nuoto moderno. Douglass ha progressivamente ampliato il proprio raggio d'azione: da finalista olimpica nei 200 misti è diventata campionessa olimpica dei 200 rana, mantenendo contemporaneamente una competitività assoluta nelle prove sprint.
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ph: DeepBlueMedia / Insidefoto
I numeri fotografano questa straordinaria polivalenza: 23"19 e record mondiale nei 50 stile libero, 51"93 nei 100 stile libero, prestazioni di livello mondiale nei 200 rana e 2'06"79 nei 200 misti. Risultati che normalmente appartengono ad atlete con caratteristiche completamente differenti e che Douglass riesce invece a riunire nello stesso profilo.
La sua giornata di Irvine ne è stata forse la rappresentazione più evidente. Dopo aver stabilito due volte il mondiale dei 50 stile libero, appena 25 minuti dopo la finale è tornata sui blocchi dei 200 rana, conquistando l'argento in 2'22"57 alle spalle della canadese Alexanne Lepage. In chiusura ha poi nuotato 52"23 nella frazione a stile libero della 4×100 mista, contribuendo al successo degli Stati Uniti in 3'50"43.
Dietro questa versatilità c'è anche un approccio fortemente scientifico. Laureata in statistica e specializzata nell'analisi dei dati, Douglass ha collaborato con il matematico Ken Ono nello studio degli aspetti biomeccanici della nuotata: dall'efficacia della gambata a rana alla posizione della testa fino alla simmetria dei movimenti. I numeri diventano così uno strumento per perfezionare tecnica e allenamento, senza sostituirsi al lavoro quotidiano in vasca.
Il 23"19 di Irvine va quindi oltre il significato del singolo record. Kate Douglass è oggi uno dei casi tecnici più interessanti del nuoto mondiale: la donna più veloce mai vista nei 50 stile libero e, nello stesso tempo, un'atleta capace di abbattere i confini tra sprint, rana e misti, dimostrando che l'eccellenza non passa esclusivamente attraverso la specializzazione
PALMARES KATE DOUGLASS
