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Da un anno il tecnico americano guida anche l’azzurra. Meno attenzione ai chilometri, più qualità, velocità, potenza e individualizzazione: i principi del sistema che ha portato Virginia ai vertici del nuoto mondiale.
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Todd DeSorbo a bordo vasca. PH: DeppBlueMedia.
Todd DeSorbo non conta i chilometri. Osserva gli atleti, valuta la qualità del lavoro e modifica l’allenamento sulla base delle loro risposte. È uno dei principi della metodologia costruita alla University of Virginia, diventata negli ultimi anni uno dei principali riferimenti mondiali per il nuoto di velocità.
Dall’agosto 2025 anche Sara Curtis si allena nel gruppo di Todd DeSorbo. Dopo i Mondiali di Singapore, l’azzurra si è trasferita a Charlottesville, aprendo un nuovo capitolo della propria carriera dopo il lungo percorso con Thomas Maggiora. Curtis è entrata così nel sistema che ha accompagnato ai vertici internazionali campionesse come Kate Douglass e Gretchen Walsh. Un anno più tardi, DeSorbo l’ha definita «un’atleta incredibile», indicando Los Angeles 2028 come il principale obiettivo del progetto.
Il potenziale di Sara Curtis era stato individuato dal tecnico statunitense ben prima dell'esplosione europea. Dopo gli NCAA del marzo 2026 il tecnico raccontò che Gretchen Walsh, osservandola allenarsi durante l'autunno, gli aveva pronosticato che l'azzurra avrebbe potuto battere uno dei suoi record. DeSorbo inizialmente era scettico, ma dopo pochi mesi ammise: «Ora credo che ci sia una possibilità». Il 2 agosto, alla vigilia degli Europei, si spinse ancora più avanti, dichiarando apertamente che Curtis aveva «il potenziale per battere un record del mondo». Dieci giorni dopo, a Parigi, l'azzurra gli ha dato ragione: 26"63 nei 50 dorso in semifinale e, ventiquattro ore più tardi, 26"56 nella finale per il titolo europeo.

Infografiche di University of Virginia
DeSorbo si definisce un allenatore della “nuova scuola”: meno attenzione al volume complessivo e più alla qualità. In un reportage di ESPN del 2023 spiegava che Virginia è tra i programmi universitari statunitensi con il minor carico di lavoro. Le sedute proseguono finché velocità, tecnica ed efficienza rimangono elevate; quando peggiorano, il programma viene adattato.
Con i velocisti il principio è semplice: per diventare veloci bisogna allenarsi realmente ad alta velocità, utilizzando recuperi sufficienti. Grande attenzione viene dedicata a partenza, accelerazione, subacquea e breakout, seguendo anche alcuni modelli dell’atletica leggera.
Uno degli strumenti principali è il resisted swimming: drag socks, paracadute, palette, pinne, elastici, power rack e torri con pesi. La resistenza viene regolata sulle caratteristiche del singolo atleta. Come sintetizza Blaire Bachman, associate head coach di Virginia: «Todd ama le resistenze».
L’obiettivo è produrre molta forza in poco tempo e trasferirla alle fasi decisive dello sprint. Anche la palestra sviluppa forza ed esplosività attraverso salti, medicine ball, core, equilibrio e mobilità.
Ma la forza da sola non basta. Il sistema è completato dall’analisi scientifica del matematico Ken Ono, che utilizza accelerometri, giroscopi e video ad alta definizione per studiare ogni componente della nuotata.
L’analisi scientifica serve a individuare le piccole inefficienze che possono costare centesimi decisivi: ingresso del braccio, spinta dal muro, posizione del corpo, respirazione, gambate subacquee e breakout.
Non esiste però una tecnica ideale per tutti. Il numero di gambate dopo la virata, per esempio, deve essere adattato alle caratteristiche del singolo atleta. Copiare il modello di un campione può quindi risultare controproducente.
Il caso di Gretchen Walsh è significativo. I dati hanno confermato l’eccezionale efficacia della sua fase subacquea, diventata un elemento centrale della gara. Nei 50 stile libero Walsh può prolungarla fino in prossimità del limite regolamentare dei 15 metri. La velocità deve conservare ordine ed efficienza.
Al metodo si aggiunge l’attenzione all’ambiente. «Un nuotatore felice è un nuotatore veloce», spiegava DeSorbo a ESPN. La sua energia e il coinvolgimento dello staff aiutano il gruppo a sostenere fatica e ripetitività, soprattutto nelle giornate più difficili.
Ultima ora. Phoebe Bacon si trasferisce alla University of Virginia. La due volte olimpica statunitense Phoebe Bacon ha annunciato il trasferimento a Charlottesville per allenarsi nel gruppo di Todd DeSorbo. Troverà un dorso femminile di livello mondiale che comprende Claire Curzan, Isabelle Stadden e Sara Curtis. Per Bacon è una scelta importante nel percorso verso LA28 e rende ancora più competitivo il polo di Virginia.
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I primati mondiali realizzati dalle atlete del sistema Virginia tra vasca lunga e vasca corta.
A dare una misura concreta dei risultati prodotti dal sistema sono anche i record mondiali delle sue atlete. Tra il 2025 e il 2026 Gretchen Walsh, Kate Douglass e Sara Curtis hanno riscritto diversi limiti mondiali tra vasca lunga e corta.
Gretchen Walsh ha portato il record mondiale dei 100 farfalla in vasca lunga a 54"60 il 3 maggio 2025 a Fort Lauderdale, diventando la prima donna sotto i 55 secondi, e lo ha ulteriormente abbassato a 54"33 il 2 maggio 2026, ancora a Fort Lauderdale. Il 28 giugno 2026 a Roma, durante il Trofeo Settecolli, ha inoltre stabilito il record mondiale dei 50 stile libero con 23"55.
A questa serie vanno aggiunti i record realizzati in vasca corta, specialità nella quale Walsh aveva già costruito una parte importante del proprio dominio mondiale. Il dato rafforza il collegamento con una metodologia nella quale partenze, virate e fasi subacquee assumono un peso particolarmente elevato.
Kate Douglass ha aperto la corsa al mondiale dei 50 stile libero del 2026 nuotando 23"59 il 19 giugno a Indianapolis. Nove giorni più tardi il primato è passato a Walsh, prima che Douglass se lo riprendesse ai Pan Pacific Championships. Il 15 agosto 2026 a Irvine, California, ha nuotato 23"49 nelle batterie e poche ore dopo 23"19 in finale, stabilendo due record mondiali nella stessa giornata.
Anche in vasca corta Douglass è stata protagonista della progressione mondiale dello sprint, confermando come il sistema Virginia riesca a trasferire forza e velocità sia nella vasca olimpica sia nelle distanze nelle quali virate e subacquee assumono ancora maggiore importanza.
Dal 2025 a questo gruppo appartiene anche Sara Curtis. L’azzurra ha partecipato al record mondiale italiano della 4×50 stile libero mixed in vasca corta agli Europei V25 del 2025 e, dopo circa un anno di lavoro a Charlottesville, ha raggiunto il primato individuale in vasca lunga. Il 12 agosto 2026 a Parigi, durante gli Europei, Curtis ha stabilito in semifinale il record mondiale dei 50 dorso con 26"63, cancellando il precedente limite di Kaylee McKeown. Ventiquattro ore più tardi, il 13 agosto 2026, sempre a Parigi, lo ha ulteriormente abbassato a 26"56, questa volta conquistando anche il titolo europeo.

Sara Curtis a Parigi - ph: DeepBlueMedia
La sequenza è significativa: Walsh nei 100 farfalla e 50 stile libero, Douglass nei 50 stile libero tre volte, Curtis nei 50 dorso due volte, oltre ai primati realizzati in vasca corta e nelle staffette. Atlete diverse, specialità diverse, ma una forte concentrazione di record proprio nelle gare nelle quali velocità, forza, partenza, subacquee ed efficienza tecnica hanno un peso determinante.
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È dentro questo sistema di allenamento che Curtis sta crescendo da circa un anno. Per una velocista dalle caratteristiche esplosive, la scelta di Virginia significa confrontarsi quotidianamente con una metodologia che mette velocità, potenza e qualità al centro del processo e con compagne di allenamento che rappresentano il riferimento mondiale dello sprint. Il prossimo passaggio guarda inevitabilmente verso Los Angeles 2028.
L'Europeo di Sara Curtis
100 SL — Batterie — 4ª — 53"76
100 SL — Semifinale — 2ª — 52"93
100 SL — Finale — 3ª — 52"72
50 DO — Batterie — 1ª — 27"31
50 DO — Semifinale — 1ª — 26"63 WR
50 DO — Finale — 1ª — 26"56 WR
50 SL — Batterie — 3ª — 24"33
50 SL — Semifinale — 4ª — 24"13
50 SL — Finale — 3ª — 23"99
4×100 SL D — Finale — 2ª — Italia 3'33"19 RI — Curtis 52"29
4×100 SL Mixed — Finale — 3ª — Italia 3'20"80 — Curtis 51"79
4×100 MX D — Batterie — 1ª — Italia 3'57"11 — Curtis 58"75 DO
4×100 MX D — Finale — 2ª — Italia 3'53"60 RI — Curtis 58"43 DO
Bilancio: 13 prestazioni, 6 medaglie (1 oro, 2 argenti, 3 bronzi), 2 record mondiali individuali nei 50 dorso.
Per chi volesse approfondire direttamente la metodologia di Todd DeSorbo, nel 2025 Championship Productions ha pubblicato la Todd DeSorbo’s Open Practice Series, quattro video che permettono di osservare vere sedute del tecnico americano: Power & Speed Training for the 50 Free, Short-Course Speed, Underwater Kicks & Max Effort for the 100m, 100m Speed Endurance Training e Dynamic Dryland Training.
L'approccio di Ono si basa sulle leggi del moto di Newton, misurando accelerazione, decelerazione e resistenza tramite sensori e video ad alta definizione. Le prime sperimentazioni erano rudimentali, ma col tempo hanno sviluppato metodi più sofisticati, incluso l'uso di sensori di forza e tecniche di algebra lineare