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Lani Pallister, da inseguitrice a inseguita, cambia lo scenario verso Los Angeles. Vince il confronto con Summer McIntosh e due volte quello con Katie Ledecky
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Kate Douglass ritocca tre volte il mondiale dei 50 stile libero. E' la nuotatrice più veloce del mondo.
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Johannes Liebmann riscrive i 1500: primo uomo della storia sotto i 14'30". «È un tempo incredibile, non me lo aspettavo»
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Summer McIntosh, un Pan Pacific complicato: «Fisicamente non sono ancora dove vorrei»
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Parigi riaccende Kristof Milák: due ori e la voglia di spingersi ancora oltre, «Chissà cosa succederebbe se mi allenassi anche...».
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Francia. Florent Manaudou dice addio al nuoto: si chiude una carriera da sei medaglie olimpiche
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La continua ascesa dell'australiana Lani Pallister. Batte McIntosh e sfida Ledecky
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Un errore con l'evidenziatore ha cambiato la carriera di Lani Pallister
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Flynn Southam rompe il regno di Kyle Chalmers nei 100 stile libero
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Archie Goodburn, la finale che vale ben più di una medaglia
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Cameron McEvoy: «Brisbane 2032 sarà il nostro punto più alto»
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Hubert Kós: "Con Milák la nostra staffetta può vincere tutto"
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Sara Curtis: «A Parigi voglio abbassare ancora il record europeo»
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Ramsay-Peaty mette in dubbio i 100 rana: «Forse non sono più la gara giusta per me»
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Velocità, rana e misti: il profilo tecnico della statunitense continua a sfidare le logiche della specializzazione nel nuoto moderno.
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Con un'impressionante 51"93 nei 100 stile libero (24"85- 27"08), ottenuto in una prova tempo svolta nell'ultima giornata dei Campionati Nazionali USA, Kate Douglass ha aggiunto un altro tassello a una carriera fuori dagli schemi. Il tempo la rende la quinta donna della storia a scendere sotto i 52 secondi, la seconda americana di sempre alle spalle di Anna Moesch (51"88) e la quarta performer all-time, dietro soltanto a Marrit Steenbergen, Sarah Sjöström e alla stessa Moesch. Per inseguire questo obiettivo la statunitense ha rinunciato alle batterie dei 50 stile libero vinti dalla compagna di allenamento Gretchen Walsh con 23.60.
A 24 anni, la nuotatrice cresciuta a Pelham, nello Stato di New York, rappresenta però molto più di un'eccellente velocista. Sotto la guida di Todd DeSorbo, all'Università della Virginia, ha costruito un profilo tecnico quasi irripetibile, capace di coniugare velocità, rana e misti ad altissimo livello.
La sua crescita è andata in controtendenza rispetto alla specializzazione sempre più marcata del nuoto moderno. Mentre la maggior parte delle atlete restringe il proprio programma, Douglass lo ha ampliato, passando dall'essere finalista olimpica nei 200 misti a campionessa olimpica dei 200 rana, senza perdere competitività nelle gare sprint.
I suoi migliori tempi raccontano perfettamente questa versatilità: 23"59 nei 50 stile libero (record del mondo poi migliorato da Gretchen Walsh), 51"93 nei 100 stile libero, 2'19"24 nei 200 rana e 2'06"79 nei 200 misti. Prestazioni che normalmente appartengono a tre tipologie di atlete differenti e che lei riesce invece a riunire nella stessa carriera.
Tra vasca lunga e vasca corta, individuali e staffette, Douglass ha detenuto complessivamente nove record del mondo, confermando una polivalenza senza paragoni nell'attuale panorama internazionale.
Dietro questi risultati c'è anche un approccio fortemente scientifico. Laureata in statistica e specializzatasi nell'analisi dei dati, collabora con il matematico Ken Ono per studiare gli aspetti biomeccanici della nuotata, dall'efficacia della gambata a rana alla posizione della testa fino alla simmetria delle bracciate nel dorso. Per Douglass, però, i numeri non sostituiscono il lavoro quotidiano: rappresentano uno strumento per affinare la tecnica e indirizzare gli allenamenti.
Più che una semplice campionessa, Kate Douglass è oggi uno dei casi tecnici più interessanti del nuoto mondiale: un'atleta capace di abbattere i confini tra sprint, rana e misti, dimostrando che l'eccellenza non passa necessariamente attraverso la specializzazione.
PALMARES KATE DOUGLASS

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