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I record della leggenda statunitense diventano il nuovo metro di paragone per le grandi protagoniste del nuoto mondiale femminile. ph: DeepBlueMedia
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Egor Kornev, dai record mondiali annunciati a settembre ai due primati nella Coppa del Mondo
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Sun Yang torna in gara in acque libere.
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Yu Zidi nella storia: a 13 anni è l’MVP degli Asian Games
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Cina. Xu Jiayu cambia dorso: Ceccon tra i riferimenti della nuova evoluzione
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In questi giorni, complice lo svolgimento dei Campionati Europei Juniores di Monaco di Baviera e la possibile candidatura della città ai Giochi Olimpici del 2036, 2040 o 2044, tornano inevitabilmente d'attualità i ricordi delle Olimpiadi del 1972 e delle leggendarie sette medaglie d'oro conquistate dalla leggenda dello sport mondiale Mark Spitz, insieme ai suoi record del mondo che ne consacrarono il mito.
Dopo il confronto con i tempi di iscrizione dai giovani protagonisti della rassegna continentale elaborata dalla federnuoto tedesca, arriva ora un'altra interessante chiave di lettura proposta dal portale Swimming World, che mette nuovamente a confronto i primati mondiali stabiliti da Spitz a Monaco 1972 con le attuali prestazioni delle migliori nuotatrici del panorama internazionale.
A oltre mezzo secolo di distanza (54 anni) da quell'impresa leggendaria, le donne stanno progressivamente raggiungendo – e in un caso superando – i tempi che resero immortale il campione statunitense, a testimonianza della straordinaria evoluzione del nuoto femminile.
Dei quattro record mondiali firmati da Spitz nel 1972, uno è già stato superato: nei 200 stile libero l'australiana Ariarne Titmus ha nuotato 1'52"23, migliorando il 1'52"78 dell'americano. Nella stessa gara anche la connazionale Mollie O'Callaghan è scesa sotto il limite di Spitz con 1'52"48, la prima ha lasciato le ceompetizioni lo scorso anno, la seconda è in piena attività.
Sopra i 7 ori olimpici Spitz e sotto il primato del mondo dei 200 stile libero di Titmus con O'Callaghan
Negli altri tre primati del mondo del '72 il sorpasso appare sempre più vicino. Nei 100 stile libero, l'olandese Marrit Steenbergen, nuova primatista mondiale con 51"68, dista appena 46 centesimi dal 51"22 di Spitz. Nei 100 farfalla, la statunitense Gretchen Walsh ha portato il record mondiale a 54"33, fermandosi a soli 6 centesimi dal 54"27 del fuoriclasse americano e puntando ora a infrangere il muro dei 54 secondi.
Anche la canadese Summer McIntosh si è avvicinata sensibilmente al primato di Spitz nei 200 farfalla. La canadese ha recentemente cancellato lo storico record mondiale della cinese Liu Zige con 2'01"65 e si trova ora a 95 centesimi dal 2'00"70 stabilito da Spitz nel 1972, un margine che potrebbe ulteriormente ridursi ai prossimi Campionati Pan Pacifici, salvo recupero completo dal lieve malessere che l'ha costretta a dare forfait il giorno dopo il primato del mondo ottenuto ai recenti trials canadesi.
L'analisi evidenzia come il progressivo avvicinamento delle migliori nuotatrici ai tempi di Spitz rappresenti una naturale conseguenza dell'evoluzione tecnica, metodologica e prestativa del nuoto moderno, confermando l'eccezionale livello raggiunto dal settore femminile.
L'evoluzione è stata favorita da molteplici fattori: