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Darwin capitale del nuoto australiano verso Brisbane 2032
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il CIO assegna le massime onorificenze olimpiche all’Italia.
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USA Swimming e Speedo rinnovano la partnership fino al 2028
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L'Inghilterra per i Commonwealth Games di Glasgow con 28 atleti.
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Fin Trentino. Joy of Swimming, iniziata l’edizione 2026
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Sarah Wellbrock vice-presidente del Comitato federale dello stato dell’Assia
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Swiss Aquatics rinuncia ai Giochi Olimpici Giovanili di Dakar
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Fit for the Future, il CIO cambia direzione.
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Istituzioni sportive
European Aquatics: il safeguarding diventa priorità assoluta per lo sport europeo
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European Aquatics e Fluidra insieme per rilanciare le piscine europee
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Il CIO riapre alla Bielorussia, ma Russia ancora sotto esame. Corto circuito dello sport internazionale: tra neutralità, reintegri e sospensioni.
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Tecnologia e biomeccanica al servizio del nuoto australiano
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Anche USA Swimming punta sull’intelligenza artificiale
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Swim Ireland. Il percorso irlandese verso Los Angeles 2028
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L’olimpionica affiancherà Marcel Wouda per sviluppare il settore endurance tra piscina e acque libere. ph: DeepBlueMedia.
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La federnuoto olandese (KNZB) compie un passo strategico nel rafforzamento del proprio settore endurance inserendo nel programma delle lunghe distanze una figura simbolo come Sharon van Rouwendaal. L’ex campionessa olimpica lavorerà a stretto contatto con il direttore tecnico Marcel Wouda, contribuendo allo sviluppo di un sistema più strutturato e competitivo sulle distanze medio-lunghe, sia in piscina sia nel nuoto in acque libere.
L’iniziativa nasce da una consapevolezza precisa: se da un lato l’Olanda ha costruito negli anni una tradizione solida nelle gare veloci, dall’altro esiste un margine di crescita significativo nelle prove di resistenza. Il programma punta quindi a un’evoluzione profonda, intervenendo su volume e qualità dell’allenamento, sulla costruzione di ambienti quotidiani più performanti e sul sostegno mirato ai talenti in prospettiva internazionale.
In questo contesto, l’ingresso di Van Rouwendaal rappresenta un valore aggiunto concreto. Dopo aver chiuso la carriera nel 2025, la campionessa olandese porta con sé un patrimonio di esperienza maturato ai massimi livelli: oro olimpico nella 10 km alle Olimpiadi di Rio 2016 e alle Olimpiadi di Parigi 2024, oltre all’argento alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Un percorso impreziosito da 37 medaglie internazionali, sei riconoscimenti come miglior fondista europea e undici record nazionali.
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ph: DeepBlueMedia
Il suo ruolo sarà quello di trasferire conoscenze ed esperienza alla nuova generazione: non solo sul piano tecnico, ma anche nella gestione delle competizioni internazionali e nella cura dei dettagli che, soprattutto nelle lunghe distanze, fanno la differenza tra un buon risultato e una prestazione da podio. Van Rouwendaal agirà anche come punto di confronto diretto per atleti e allenatori, contribuendo a creare un ambiente di crescita condivisa.
Come ha sottolineato la stessa Van Rouwendaal:
“Non vedo l’ora di condividere le mie esperienze con la nuova generazione. Ho nuotato per anni al massimo livello e so quanto siano fondamentali l’ambiente e il supporto per esprimere il proprio potenziale. Nelle lunghe distanze sono i dettagli e l’esperienza a fare la differenza, e spero di poter aiutare gli atleti a raggiungere la world class.”
Dal punto di vista metodologico, il progetto si fonda sull’integrazione tra visione e pratica: Wouda garantisce la struttura e la pianificazione a lungo termine, mentre Van Rouwendaal porta la concretezza dell’esperienza vissuta ai vertici mondiali. Il tutto con uno sguardo già proiettato verso i grandi obiettivi futuri, in particolare i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028e quelli di Giochi Olimpici di Brisbane 2032.
Anche Marcel Wouda ha evidenziato il valore dell’operazione, mettendo in luce il contributo immediato che una figura del genere può offrire al sistema:
“Sharon, da campionessa olimpica, sa perfettamente cosa serve per performare ogni giorno al massimo livello. Le sue conoscenze e la sua esperienza rappresentano un contributo estremamente prezioso per lo sviluppo dei nostri atleti.”
In sintesi, si tratta di un’operazione che va oltre il semplice inserimento di una figura di prestigio: è un investimento strutturale sul futuro del nuoto olandese, con l’ambizione di rendere il Paese competitivo in modo stabile anche nelle discipline di resistenza e di costruire un sistema capace di produrre risultati nel lungo periodo.
