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Amarcord
1910: un campionato nazionale sui 200 misti
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1909: Uno strano Campionato del mondo sulla Senna
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Arriva il “Duca” e salva l’american crawl
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1908: una federazione mondiale per gli Amateur
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Daniels e il “Six Beat American Crawl”
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1907: anche in Spagna un campionato di nuoto.
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La tristezza degli Enhanced Games
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Gus Sundstrom e lo Swordfish Glide
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1906: una federazione anche per la Svizzera
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Frank Sullivan e il “Trudgen Crawl” alla Chicago.
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1905: un ungherese a Londra
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Amarcord
Trudgen punto due
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Trudgen
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1904: gare artistiche ai Campionati Italiani
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Scrivere un libro
Dal 1929 Johnny Weissmuller aveva smesso di essere un "Amateur", quindi niente olimpiadi. Ma non aveva smesso di essere un nuotatore. Anzi. Con il lavoro per i costumi da bagno BVD era diventato l'icona del nuoto. Nel 1930 aveva anche scritto un libro su se stesso per la Houghton Mifflin Company. Lo aveva scritto a quattro mani col giornalista Clarence A. Bush. Il libro si intitolava; " Swimming the American Crawl ". La dedica diceva: " To William Bachrach, my coach and to the members of the Illinois Athletic Club ". Evidente dove battesse il suo cuore.
Nel libro parlava di sé, della sua storia. Naturalmente quella un po romanzata. Il primo capitolo aveva come titolo: come ho lasciato un segno. Le sue parole raccontavano cose del nuotare alla sua maniera. Per esempio diceva perché girava la testa così tanto per respirare ogni bracciata. Era stata la volta in cui si era accorto solo all'ultimo di avere davanti George Kojac, che aveva deciso di fare così. Lo faceva per vedere gli altri. Quella volta, infatti, aveva visto il suo avversario solo all'ultimo, tanto era sicuro di sè. Non si aspettava di averlo davanti. Per fortuna era stato in grado di toccare davanti, facendo come faceva di solito per accelerare: buttava giù la testa per qualche bracciata e apriva il gas. Quella volta aveva poi fatto una delle sue prestazioni migliori, battendo il record del mondo: 57,4 nei 100 metri.
Negli altri capitoli passava in rassegna ogni tappa del suo percorso: le sue dotazioni fisiche, come nuotava, come pensava in gara, cosa facevano gli altri, come migliorare, come si allenava e si teneva in forma, la dieta. Successivamente affrontava le tappe dell'apprendimento dell'american crawl: i principi della respirazione e il suo miglioramento, la posizione in acqua, lo stile elementare. Nell'ultima parte aveva messo i ricordi, quelli dell'infanzia e dell'approccio al nuoto, le prime competizioni e l'olimpiade. Infine affrontava il suo ritiro.
La conclusione, naturalmente, lasciava il posto alla malinconia. Qualcosa di bello era passato e lui lo sapeva.
" Con tutto ciò, mi sono divertito moltissimo a nuotare, se potessi riavere i miei giorni di ragazzo e vivere di nuovo, non riesco a immaginare niente di più avvincente di quello che ho fatto ."
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