Cameron Van der Burgh: la mia lotta contro il coronavirus

Il ranista sudafricano, oro nei 100 a Londra 2012, ha condiviso su twitter la sua esperienza di sportivo affetto da Covid-19.

Alcuni pensieri/osservazioni personali sulla salute degli atleti, le Olimpiadi estive e la mia esperienza dopo avere contratto il Covid-19.

Con oggi sono 14 giorni che sto combattendo con Covid-19. Di gran lunga il peggior virus che ho mai contratto, pur essendo un individuo sano con polmoni forti (non fumo/pratico sport), con uno stile di vita salubre e giovane (a basso rischio demografico).

Nonostante i sintomi più acuti (febbre alta) siano scemati, sono ancora terribilmente stanco e ho una tosse che non se ne vuole andare. Qualsiasi attività fisica mi lascia esausto per ore.

Il calo di forma fisica è immenso e posso solo immaginare a quale calo di forma andranno incontro gli atleti che contrarranno il virus nell’ultimo ciclo di allenamento. Un’infezione in prossimità delle gare sarebbe la cosa peggiore.

Senza un chiarimento riguardo allo svolgimento dei Giochi estivi gli atleti continueranno ad allenarsi, esponendosi a rischi inutili – e quelli che si infetteranno cercheranno di riprendere gli allenamenti il prima possibile, aumentando l’entità del danno e la durata del recupero.

Vi prego, fate attenzione tutti! La salute viene prima – il Covid-19 non è uno scherzo.

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Ph. ©G.Perottino/Deepbluemedia

 

 

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