ENTRA NEL NOSTRO CANALE TELEGRAM PER AVERE COSTANTI AGGIORNAMENTI
UNISCITINON PERDERTI NESSUNA NOTIZIA SUL NUOTO ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER
La campionessa olimpica guarda al futuro tra nuovi obiettivi, benessere mentale e amore ritrovato per il nuoto.
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2025/resized/20240801_GSca_GS64280-1200x800.jpg)
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Post_Mckeown_3-1080x1080.png)
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/dichiarazioni_mondiali_Post_Instagram_9-1080x1080.png)
La pluri-campionessa olimpica australiana Kaylee McKeown firma un racconto in prima persona in cui ripercorre il suo attuale rapporto con il nuoto, tra ambizioni sportive e un nuovo equilibrio personale. Dopo anni vissuti inseguendo risultati e record, la dorsista australiana riflette su come il suo approccio sia cambiato nel tempo: oggi l’obiettivo non è soltanto vincere, ma ritrovare serenità e piacere nell’allenamento e nella competizione. In questo percorso McKeown racconta come la felicità e il benessere mentale siano diventati elementi centrali della sua performance, fino a definirli la sua vera “superpotenza” per la stagione che la attende.
Kaylee McKeown
È stato davvero un lungo viaggio – in realtà è qualcosa che si costruisce da decenni. Finalmente sto vivendo il momento e mi sono innamorata di nuovo del nuoto.
Non sono più sui blocchi di partenza a trattenere le lacrime per non farle finire negli occhialini e, sì, devo ammettere che vivere di nuovo a casa, sulla Sunshine Coast, con il mio compagno e i miei vivaci bassotti aiuta sicuramente.
Per molto tempo però ho pensato che la mia carriera nel nuoto dovesse venire prima della felicità. Può sembrare strano, ma credevo di dover dedicare ogni respiro e ogni battito del cuore a ciò che volevo ottenere.
Ed è esattamente quello che ho fatto.
Ho lavorato senza sosta e, dopo le Olimpiadi di Parigi, mi sono resa conto di quanto il nuoto stesse consumando completamente la mia vita. Volevo davvero tanto riuscire nel “double-double” a Parigi.
Avevo vinto l’oro nei 100 e nei 200 dorso ai Giochi di Tokyo e ripetere quell’impresa in Francia, diventando la prima australiana della storia a farlo, era diventata un’ossessione.
Ma tutto questo ha avuto un costo personale. Ero infelice e sapevo che dovevo cambiare qualcosa.
E ora, per la prima volta nella mia vita, voglio semplicemente godermi quello che faccio e vivere ogni singolo passo del percorso verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028.
Non fraintendetemi: so che devo continuare a lavorare duramente e voglio ancora vincere.
Alcune persone sono naturalmente talentuose ma non si sentono a proprio agio o non sanno come spingersi oltre e accettare la fatica per raggiungere gli obiettivi che desiderano.
Altri pensano forse di “meritare” il successo solo per il loro talento.
Ma per quanto mi riguarda, devo lavorare sodo e una delle cose migliori che abbia fatto per me stessa è lavorare con uno psicologo dello sport che mi ha aiutato a capire che, quando sono felice, in realtà nuoto più veloce.
Ed è per questo che la felicità sarà il mio superpotere nel 2026.

Può sembrare un cliché, ma mi aiuterà enormemente nell’anno che ci aspetta, con i Commonwealth Games a Glasgow tra luglio e agosto e poi i Campionati Pan Pacifici negli Stati Uniti, sempre ad agosto.
Ma sono proprio i Commonwealth Games di Glasgow quelli che non vedo l’ora di disputare.
È il luogo in cui mia sorella Taylor ha fatto parte per la prima volta della nazionale australiana senior e saranno i miei ultimi Commonwealth Games, nello stesso posto: è qualcosa di surreale.
Ci sono ancora traguardi che voglio raggiungere – ad esempio mi piacerebbe riprendermi il record mondiale dei 100 dorso ed essere la prima a scendere sotto i 57 secondi – ma questa volta voglio fermarmi a riconoscere anche le tappe del percorso e il viaggio.
Dicono che, con l’età, il tempo sembri scorrere più velocemente e penso che sia vero.
E questa volta, quando spero di salire su quell’aereo per Glasgow, sento che l’unico bagaglio che porterò sarà quello caricato sull’aereo.
Con un raduno in Germania prima dei Commonwealth Games di Glasgow, ci sarà solo una breve pausa prima di partire per i Pan Pacific Championships in California.
Non voglio fare conti in anticipo, ma se sarò selezionata viaggerò per più di 35.000 chilometri quest’anno con la nazionale australiana dei Dolphins.
Sono parecchi punti da frequent flyer!
E prima che lo chiediate: no, non viaggiamo in prima classe. La squadra dei Dolphins vola in classe economica.
Però ho una lista infallibile di oggetti “indispensabili” che porto sempre con me, a partire dal mio cuscino: non si sbaglia mai portando un piccolo comfort da casa.
Poi metto in valigia il mio shampoo e il mio balsamo. Essendo in piscina con il cloro 24 ore su 24, mi piace prendermi cura dei capelli e mantenere la mia routine.
I tappi per le orecchie sono irrinunciabili per dormire bene, soprattutto in luoghi nuovi, così come la mascherina per gli occhi, perché il buon sonno non dovrebbe dipendere dalle tende oscuranti.
A completare la mia lista di oggetti essenziali ci sono i medicinali: quando sei all’estero non è sempre facile trovare i farmaci giusti anche per qualcosa di semplice come un mal di testa.
E poi un caricabatterie portatile: non sai mai quando ti servirà e ritrovarsi con il telefono scarico non è mai il massimo.
In realtà amo viaggiare.
Il mio viaggio più memorabile è stato dopo i Mondiali di nuoto del 2017 a Budapest, quando io e la mia famiglia siamo andati a Santorini in vacanza.
Era la prima volta dopo anni che potevamo davvero goderci la compagnia reciproca senza la pressione dei nostri impegni quotidiani. Ed è stata anche l’ultima vacanza in famiglia che abbiamo condiviso con mio padre, prima della sua scomparsa.
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2025/resized/Screenshot_2025_11_06_alle_08_50_17-1360x712.png)
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2025/resized/Screenshot_2025_11_16_alle_08_47_24-1934x1072.png)
Editoria
arena. Quattro domande a Summer McIntosh
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/649942184_909355781717449_8527779738508728983_n-2048x1366.jpg)
Editoria
Thomas Ceccon: “Australia esperienza utile, ma conclusa”. L'intervista di La Repubblica
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2024/resized/Helsinki_20180704_AMas_AM1_2279_e1621256031870_JcKAEXe-1173x645_qv1jlTm.jpg)
Editoria
Il ministro Andrea Abodi ospite di Restivo e Zazzeri per Sportiva-Mente Podcast
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Screenshot_2026_03_11_alle_08_21_31-1964x1104.png)
Editoria
Il libro di Federico Vanelli: "Domani ci sarà bel tempo. La mia storia"
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Screenshot_2026_03_09_alle_06_56_48-1962x1100.png)
Editoria
Cina. Giovani, campioni affermati e una generazione intermedia che punta a confermarsi.
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2025/resized/Screenshot_2025_11_20_alle_14_02_02-1814x1106.png)
Editoria
Nel cuore dei campioni
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Nel_cuore_dei_Campioni-1920x1080_2Zdl2DD.jpg)
Editoria
Attività motoria adattata, dalla teoria alla pratica
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/AMA_001-1920x1080_AMXatPP.jpg)
Editoria
La Gazzetta dello Sport intervista Chiara Tarantino
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2024/resized/20240217_PER_Z8G8901-1200x799.jpg)
Editoria
I Am Regan. On line il documentario su Regan Smith.
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Screenshot_2026_02_12_alle_19_25_52-2092x1074.png)
Editoria
L'iniziativa della Federvolley. I Docu-Film "Nati per vincere". Il trailer
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/2_7-3840x2480.jpg)
Editoria
Michael Phelps e i suoi leggendari 41 giorni nei 200 misti
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2025/resized/20230723_AMas_AM58804-1200x800.jpg)
Editoria
“La fatale coincidenza. Il nuoto azzurro nel cielo di Brema ’66”.
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/image002-738x462.jpg)
Editoria
SkySport. Il trailer del docufilm “La fatale coincidenza. Il nuoto azzurro nel cielo di Brema ’66”.
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Screenshot_2026_01_27_alle_08_07_33-1970x1104.png)
Editoria
Sara Curtis in lizza per il titolo di “Piemontese dell’Anno 2025”
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2025/resized/20251202_amas_9-1200x800.jpg)