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L’ex campionessa olimpica statunitense ha raccontato a Olympics.com il difficile percorso vissuto dopo il ritiro forzato a soli 23 anni.
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L’ex campionessa olimpica statunitense Missy Franklin ha raccontato a Olympics.com ((Jo Gunston e Nischal Schwager-Patel) il difficile percorso vissuto dopo il ritiro dal nuoto agonistico, arrivato nel 2018 a soli 23 anni a causa di un grave problema alla spalla. La cinque volte campionessa olimpica ha spiegato come la fine improvvisa della carriera abbia generato una profonda crisi d’identità, costringendola a ridefinire sé stessa oltre lo sport.
PALMARES INTERNAZIONALE (45 medaglie internazionali)

Franklin, protagonista assoluta ai Giochi di Londra 2012 con quattro ori olimpici, ha ricordato il forte contrasto tra la giovane atleta sicura di sé che entrava in piscina davanti a migliaia di persone e la donna di oggi, madre di due figli, che vive il rapporto con il nuoto in modo completamente diverso.
“Ritirarsi dal proprio sport, soprattutto per infortunio e non per scelta personale, comporta tantissime conseguenze”, ha dichiarato la statunitense durante i Laureus World Sports Awards di Madrid.
L’ex primatista mondiale dei 200 dorso ha spiegato come la perdita della routine quotidiana sia stata uno degli aspetti più complicati: “Ero abituata a nuotare dalle due alle quattro ore al giorno e ad allenarmi costantemente. Poi improvvisamente tutto si è fermato”.
Secondo Franklin, però, la difficoltà più grande fu separare la propria identità dalla carriera sportiva: “Capire che lo sport non è la tua identità, ma soltanto una parte di ciò che sei, è fondamentale”.
La campionessa americana ha ammesso che, con il passare degli anni, aveva iniziato a sentirsi delusa non solo per le gare o gli allenamenti, ma anche di sé stessa come persona:
“Quello è stato il vero campanello d’allarme”.
Fondamentale fu il sostegno della famiglia e degli amici, che la aiutarono a comprendere che il suo valore andava ben oltre le medaglie vinte. “La mia più grande paura era deludere gli altri”, ha confessato Franklin.
“Ma le persone che amavo di più mi fecero capire che sarebbero state orgogliose di me indipendentemente dai risultati o dal fatto che continuassi a nuotare oppure no”.
Dopo il ritiro, Franklin iniziò rapidamente a dedicarsi al mentoring dei giovani e alla promozione dello sport, diventando la più giovane membro della Laureus Academy. Oggi collabora anche con la campagna del CIO “Let’s Move”, dedicata alla promozione dell’attività fisica e della fiducia in sé stessi attraverso il movimento.
La campionessa americana ha raccontato come molte lezioni apprese nello sport siano oggi utili nella vita familiare e nel ruolo di madre. “Il lavoro quotidiano, la pazienza e la capacità di aspettare i risultati sono aspetti molto simili alla genitorialità”, ha spiegato.
Insieme al marito ed ex nuotatore universitario Hayes Johnson, Franklin vuole trasmettere alle figlie soprattutto il valore educativo dello sport.
“Vogliamo che si divertano, imparino il lavoro di squadra e comprendano cosa significhi impegnarsi per migliorare”.
Nel 2016 è stato pubblicato il suo primo libro, scritto assieme ai suoi genitori D.A. e Dick Franklin “Relentless Spirit: The Unconventional Raising of a Champion ”, in cui si racconta la storia commovente di una ragazza che è diventata atleta leggendaria, donna felice e sicura di sé, vincitrice di sei medaglie Olimpiche, di cui cinque d’oro.
"Relentless Spirit", Missy Franklin, libro - Spirito Implacabile
Il libro racconta di Missy dal suo debutto e anche dei Giochi Olimpici di Londra 2012 dove, a soli 17 anni, stupiva anche perché capace di conciliare il nuoto ad alti livello con gli studi. Per lei la frase “ non mollare” non ha senso, è inutile. Si ritrova però nella parola implacabile , con cui ha dato il titolo al libro “Spirito implacabile” . Implacabile significa per lei rimanere costante e persistente, irremovibile, andare avanti.
Il 14 Settembre 201 9 si è sposata con Hayes Johnson , anche lui ex nuotatore statunitense.