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Dalla rana giapponese nasce una nuova stella. Il tecnico: «Voglio che dimostri che la statura non è un limite»
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C’è un nome che sta rapidamente emergendo nel panorama internazionale del nuoto: Ohashi Shin. A soli 17 anni, il giovane giapponese ha già riscritto parte della storia nazionale, imponendosi come uno dei prospetti più interessanti della rana mondiale e attirando paragoni inevitabili con l'icona del nuoto giapponese Kosuke Kitajima, simbolo assoluto della specialità.
Ai recenti Campionati Giapponesi (Japan Open) di marzo, Ohashi ha firmato un’impresa straordinaria: tre titoli nella rana maschile, diventando il più giovane di sempre a riuscirci e superando proprio il primato stabilito da Kitajima. A rendere il quadro ancora più significativo, il record nazionale nei 100 metri e il miglioramento del record mondiale juniores nei 200, segnali concreti di un talento già proiettato verso il vertice internazionale, con lo sguardo rivolto alle Olimpiadi di Los Angeles 2028.
WRJ SHIN OHASHI V25
200 RA U – Shin Ohashi (2009) - 2.01.24
100 RA U - Shin Ohashi (2009) - 56.65
WRJ SHIN OHASHI V50
200 RA U – Shin Ohashi (2009) - 2:06.59
100 RA U - Shin Ohashi (2009) - 58.67

ph: Screenshot - スポーツ報知 → Sport Hochi
Dietro questa crescita c’è la guida esperta di Ota Shin, tecnico della Hirakata Swimming School, che segue Ohashi fin dai primi anni dell’adolescenza. Il suo racconto restituisce l’immagine di un percorso costruito passo dopo passo, senza accelerazioni forzate ma con momenti chiave capaci di fare la differenza. «Pensavo potesse arrivare alle competizioni nazionali – spiega – ma non mi aspettavo che diventasse addirittura numero uno al mondo nei 200 metri».
Non è stata una crescita lineare. Ota individua alcuni passaggi determinanti: la prima sconfitta contro un atleta più giovane, il confronto con i nuotatori senior, fino al ritiro in altura in Spagna. Esperienze che hanno messo alla prova Ohashi e ne hanno accelerato la maturazione. «È un atleta che reagisce agli stimoli – racconta il tecnico – ogni volta che viene messo sotto pressione, cresce».
In questo percorso, ha giocato un ruolo fondamentale anche l’ambiente della Hirakata SS, dove viene valorizzata l’individualità degli atleti. Ohashi si è distinto non solo per i risultati, ma per l’approccio al lavoro quotidiano: curioso, attento, sempre disposto a imparare. «Il suo atteggiamento verso l’allenamento e la sua voglia di studiare sono davvero affidabili», sottolinea Ota, evidenziando una qualità spesso decisiva nel passaggio dall’élite giovanile al livello assoluto.
Lo sguardo è già rivolto al futuro, e in particolare al percorso olimpico. Per Ota, l’esperienza internazionale sarà un passaggio chiave: «Fare esperienza nelle grandi competizioni prima delle Olimpiadi è fondamentale». Un concetto che richiama direttamente la storia di Kitajima, capace di trasformare la delusione del quarto posto a Sydney nei trionfi di Atene e Pechino.
Ma oltre agli obiettivi tecnici e ai risultati, emerge un messaggio più profondo, quasi identitario. «Vorrei che Shin dimostrasse che anche un atleta di bassa statura può vincere a livello mondiale», afferma Ota. Una dichiarazione che va oltre il singolo atleta e diventa simbolo di un approccio diverso, capace di sfidare i modelli fisici tradizionali del nuoto di alto livello.
Ohashi Shin: “Mi hanno sempre detto che ero piccolo fisicamente, quindi voglio diventare un atleta che dimostra che, continuando a lavorare, chiunque può arrivare al record nazionale e al livello mondiale."
In un momento in cui il nuoto giapponese è alla ricerca di nuovi riferimenti, l’ascesa di Ohashi rappresenta molto più di una promessa. È un segnale di rinnovamento, la possibile nascita di un nuovo leader capace di raccogliere l’eredità di Kitajima e di riportare il Giappone ai vertici della rana mondiale. Un percorso appena iniziato, ma già ricco di significati e prospettive.
IL GIAPPONE PER I GIOCHI ASIATICI
La nazionale giapponese per i Giochi Asiatici di Nagoya (settembre-ottobre) è stata annunciata lo scorso 23 marzo a Tokyo: 35 atleti convocati, tra cui al maschile il 17enne Ohashi Shin e Tomoyuki Matsushita, mentre al femminile figurano nomi di spicco come Rikako Ikee, la veterana Satomi Suzuki (25) e la mezzofondista Kajimoto Ichika, che ha migliorato dopo 22 anni il record giapponese negli 800 stile libero. Nel complesso emerge una nazionale che unisce giovani emergenti e atleti esperti, con l’obiettivo di ritrovare la giusta collocazione nel contesto internazionale del nuoto in vista dei prossimi grandi appuntamenti.
Secondo l’analisi dell’ex olimpionico Takashi Matsuda, i Campionati Giapponesi hanno segnato un momento di crescita importante per il movimento, con cinque record nazionali, quatro primati mondiali juniores e un rinnovato entusiasmo.
La stagione per la nazionale giapponese proseguirà con i Campionati Pan Pacifici ad agosto e soprattutto con i Giochi Asiatici di Nagoya, che si disputeranno al Tokyo Aquatics Centre. Dopo le Olimpiadi di Tokyo svolte senza pubblico, l’obiettivo sarà vivere finalmente un grande evento con il sostegno degli spettatori, elemento chiave sia per le prestazioni sia per la crescita motivazionale degli atleti, in particolare dei più giovani, in vista del percorso verso Los Angeles 2028.
VINCITORI JAPAN OPEN - MARZO 2026
100 FA - Shoto Mitsunaga - 51.32
800 SL D – Ichika Kajimoto – 8:23.11 NR
50 SL U – Shuya Matsumoto – 21.89
50 DO U - Reo Miura- Riku Matsuyama - 25.13
1500 SL U - Kaito Tabuchi - 14:45.57 NR
50 RA D - Satomi Suzuki (1991) 30.32
50 SL D - Rikako Ikee - 24.89
400 MX U - Tomoyuki Matsushita - 4:06.93, Yumeki Kojima- 4:08.84 WJ, Asaki Nishikawa - 4:08.87
200 DO D - Rio Shirai - 2:10.67
50 FA D – Rikako Ikee - 25.55
200 RA U – Shin Ohashi (2009) - 2:06.59 WJR
200 DO U – Shuichi Takehara - 1:55.57
200 RA D – Koto Kato - 2:24.29
100 SL D – Nagisa Ikemoto - 54.84
200 MX U – Tomoyuki Matsushita - 1:55.71, Yumeki Kojima (2008) - 1:56.53 WJR
100 SL U – Katsuhiro Matsumoto - 48.27
200 SL D - Ruka Takezawa – 1:58.33
800 SL U - Kazushi Imafuku (2007) 7:47.81 RN
100 RA D - Satomi Suzuki (1991) 1:05.60
1500 SL D - Ichika Kajimoto 15:58.59
200 SL U - Tatsuya Murasa 1:45.15
200 FA U - Tomoyuki Matsushita 1:54.28
200 FA D - Chiho Mizuguchi 2:07.61
50 DO D - Miri Sasaki – 28.09
400 SL U - Kozushi Imafuku - Tatsuya Murasa – 3:45.84
400 SL D - Ichika Kajimoto - 4:06.61
50 FA U - Shoto Mitsunaga - 23.16
100 FA D - Rikako Ikee (JPN) - 57.49
100 RA U - Ohashi (JPN) - 58.67 WRJ - RN
200 MX D - Shiho Matsumoto 2.09.39
100 DO D - Rio Shirai 1.00.20
100 DO U - Hidekazu Takehara 53.66
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