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Ariarne Titmus racconta il ritiro, la rivalità con Ledecky e il rapporto con Dean Boxall
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Cameron McEvoy, dentro il laboratorio della velocità: la rivoluzione dell'allenamento raccontata in un documentario
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Nuoto.com nella ricerca universitaria di Costanza Cocconcelli sugli Enhanced Games
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Ariarne Titmus: «Ho fatto la scelta giusta. Non rimpiango il ritiro»
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USA. College Swimming League: Anita Bottazzo vince i 100 rana
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USA. College Swimming League: Venerdi torna in gara Sara Curtis.
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Il responsabile High Performance Dean Price assicura autonomia totale: obiettivo una squadra record da circa 20 nuotatori.
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Gli atleti sudafricani Pieter Coetze e Matthew Sates. ph: DeepBlueMedia
Nonostante la profonda crisi di governance che sta coinvolgendo Swimming South Africa (SSA), il programma di alto livello verso Los Angeles 2028 continua a operare in piena autonomia. Secondo il responsabile High Performance Dean Price, la preparazione degli atleti di vertice è infatti protetta dalle vicende politiche e amministrative che stanno attraversando la federazione.
Un primo appuntamento significativo è già in calendario a fine mese, quando tornerà in gara anche Tatjana Smith. A poco più di due anni dall’ultima competizione, la 29enne campionessa sudafricana, ritiratasi al termine dei Giochi di Parigi 2024, è attesa dal 24 al 27 settembre ai South African National Short Course Championships, in programma in vasca da 25 metri a Pietermaritzburg, la manifestazione rientra inoltre tra gli eventi riconosciuti da World Aquatics ai fini della qualificazione ai Mondiali in vasca corta di Pechino, in programma dall’1 al 6 dicembre.
Il presidente SSA Alan Fritz e il CEO Shaun Adriaanse restano sospesi in via cautelare dall’Aquatics Integrity Unit di World Aquatics per presunti abusi di potere e per la produzione di documentazione ufficiale falsa. Price ha però spiegato che la struttura dedicata agli atleti élite dispone di un mandato diretto con il SASCOC, il Comitato Olimpico sudafricano, che impedisce interferenze nella preparazione olimpica.
Dean Price: «Siamo come un’isola. Restiamo per conto nostro. Non puoi permettere che la persona sbagliata interferisca con un livello di prestazione così alto. I cambiamenti in Swimming SA non significano nulla per il mio mandato e nulla per la preparazione olimpica. Per me sono irrilevanti. Nessuno può interferire con i piani dell’alto livello, nemmeno Swimming SA. Questo è il mio mandato. Anche se morissi, i piani per Los Angeles sono già definiti».
Sul piano tecnico, il Sudafrica avrebbe già sei nuotatori in possesso di tempi olimpici, della tabella A, mentre altri nove sono entro tre decimi dai riferimenti richiesti. Questi ultimi vengono sostenuti attraverso il programma Operation Excellence (Opex) e fondi destinati alle staffette, in modo da garantire loro opportunità di competizione internazionale. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: portare a Los Angeles circa 20 nuotatori, che rappresenterebbero la più grande squadra sudafricana di sempre ai Giochi.
Al momento il Sudafrica dispone inoltre di quattro staffette classificate tra le prime 12 al mondo. Il passaggio chiave sarà rappresentato dai Mondiali 2027 di Budapest, dove un piazzamento nelle prime 12 delle batterie permetterebbe di ottenere la qualificazione olimpica.
«Se riusciremo a qualificare tutte e quattro le staffette, potremo arrivare a una squadra di circa 20 nuotatori, la più numerosa che abbiamo mai portato ai Giochi»
Price ha raccontato di aver incontrato il nuovo presidente ad interim Zikie Molusi, nominato per stabilizzare la federazione dopo le sospensioni decise dall’AQIU.
«Gli ho spiegato che il nostro patrimonio sono i nuotatori e che è fondamentale prendersi cura di loro. Lui si è detto d’accordo. Credo che prenderà la decisione corretta e che la questione potrà essere risolta rapidamente, semplicemente sistemando i pagamenti. È arrivato con una mente nuova e senza bagagli. Vuole gestire la federazione come un’azienda, non come una questione politica. Se riusciremo ad avere una struttura pulita, è esattamente ciò che vogliamo. Quando si parla di prestazione, non accettiamo compromessi per nessuno e per nulla».
La road map verso Los Angeles prevede ora una prima fase, fino alla fine del 2026, dedicata alla continuità agonistica e all’attività internazionale, con World Cup, circuito statunitense e Mondiali in vasca corta di Pechino. Nel 2027 l’attenzione si sposterà invece sulla qualificazione olimpica, soprattutto attraverso i Mondiali di Budapest, centrali per le staffette e per le acque libere. Nel 2028 sono infine previsti sopralluoghi negli Stati Uniti per definire i camp preolimpici e completare la preparazione della squadra.
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Il Sudafrica può contare su una tradizione importante nel nuoto olimpico: 22 medaglie complessive, con 8 ori, e protagonisti come Tatjana Smith, Chad le Clos e Cameron van der Burgh (nelle foto sopra a cura di DeepBlueMedia), oltre alla storica 4×100 stile libero maschile campione olimpica ad Atene 2004 con record mondiale. Sul piano amministrativo resta aperta anche la controversia con la due volte campionessa olimpica Tatjana Smith, che ha avanzato una richiesta legale relativa agli interessi su 35.000 dollari di premi dei Mondiali pagati in ritardo.