ENTRA NEL NOSTRO CANALE TELEGRAM PER AVERE COSTANTI AGGIORNAMENTI
UNISCITINON PERDERTI NESSUNA NOTIZIA SUL NUOTO ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER
Si è conclusa la 58ma edizione degli Internazionali di Nuoto - Trofeo Sette Colli. il Direttore Tecnico Cesare Butini fa un bilancio della manifestazione e descrive lo stato attuale della Nazionale Assoluta in vista di Tokyo 2020
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2024/resized/Settecolli20210627STA2911_e1624908840335_rRPzfBr-1200x675_0DU4fuV.jpg)
Interviste e Personaggi
Giappone. Il fenomeno Shin Ōhashi, una tripletta d'oro senza sorrisi.
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2025/resized/ohashi-1920x1081_zpE6Y4r.jpg)
Interviste e Personaggi
Il modello di allenamento di Cameron McEvoy. Il documentario di TheSwimsuitGuy
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Screenshot_2026_04_04_alle_16_41_57-1960x1106.png)
Interviste e Personaggi
Daniel Wiffen lancia l’ultimatum: “Se non vado forte, lascio la California”
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2024/resized/20220621_ASta_AS28346_lWgOIdr-1200x800_Ld8LtBl.jpg)
Interviste e Personaggi
Sara Curtis per Sky Sport
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Screenshot_2026_04_01_alle_07_44_18-2368x1282.png)
Interviste e Personaggi
Florian Wellbrock in transizione verso i Giochi del 2028
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2025/resized/20240207_GPer_Z8G1002-1200x800.jpg)
Interviste e Personaggi
Russia. Il presidente Dmitry Mazepin: "La nostra priorità è arrivare ai Giochi di Los Angeles 2028 con una squadra completa"
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2024/resized/Screenshot_2024_12_28_alle_07_47_36-1200x822.png)
Interviste e Personaggi
Il rientro alle competizioni di Sarah Sjöström, in aprile a Stoccolma
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2024/resized/20170730_GPer_GP2_9925_e1574268882384_zgFlG8W-1200x675_7LNiXtZ.jpg)
Interviste e Personaggi
Claudio Rossetto: "È importante che i ragazzi ritrovino le sensazioni della gara ..."
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Screenshot_2026_03_21_alle_06_35_57-1112x830.png)
Interviste e Personaggi
Cesare Butini. Verso gli Assoluti: test chiave per valutare il movimento azzurro
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2024/resized/20240218_GSca_DA72834_qsZTjwg-1200x800.jpg)
Interviste e Personaggi
Anna Elendt e la vita negli Stati Uniti
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2025/resized/20191204_GSca_GS04065-1200x725.jpg)
Interviste e Personaggi
Australia. Dalla fattoria australiana al podio olimpico: la storia di Moesha Johnson
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Screenshot_2026_03_05_alle_10_34_28-1962x1106.png)
Interviste e Personaggi
Bob Bowman: “Il paragone tra Summer McIntosh e Michael Phelps è giusto”
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2024/resized/20120803_Gsca_OL08601_e1578424049745_Z4M9mxa-1200x675_keiYBvn.jpg)
Interviste e Personaggi
László Cseh nella Hall of Fame: il riconoscimento a una leggenda del nuoto mondiale
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2024/resized/20150805_AMas_CSEH_Laszlo_DSC_8880-1200x800_wLr66jM.jpg)
Interviste e Personaggi
Adam Peaty ritrova Melanie Marshall: “Hai plasmato l’uomo che sono oggi”
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Screenshot_2026_02_16_alle_21_46_41-1954x1076.png)
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2024/resized/Settecolli20210627STA2911-1200x800_4XVKY4u.jpg)
Si sono spente le luci sulla 58° edizione degli Internazionali di Nuoto – Trofeo Sette Colli. Una manifestazione sicuramente desiderata da tutti gli atleti e gli addetti ai lavori. Finalmente con un po' di pubblico, perché le tribune vuote erano qualcosa di veramente surreale.
Abbiamo raggiunto Cesare Butini , il Direttore Tecnico della Nazionale Assoluta, per un resoconto finale sulle gare disputate fino a ieri presso la meravigliosa piscina del Foro Italico.
Il Sette Colli è stato sicuramente il coronamento di una stagione importante che chiude la parte di qualificazione olimpica, ma che manda anche un messaggio importante relativamente a un movimento che si è dimostrato attivo e puntuale nel presentarsi agli appuntamenti che contano. Per questo dico che, pur essendo un Sette Colli che aveva la valenza di completamento della squadra olimpica, è stata una manifestazione che aveva due velocità: chi aveva già in tasca il passo olimpico e chi si giocava la qualificazione. I primi hanno onorato con ottime prestazioni, alcuni davvero eccezionali, questa tappa che è un viatico verso Tokyo. I secondi hanno dimostrato il massimo impegno per dimostrare la loro valenza all’interno della squadra.
C’era sicuramente rammarico da parte di tutti per l’assenza di Gregorio Paltrinieri : è una situazione che stiamo monitorando costantemente e ci stiamo adoperando per fornirgli il massimo supporto, augurandoci di vedere il costante miglioramento.
Le prestazioni sono state eccezionali da parte di tutti. I record italiani sono stati importanti: Martinenghi, Castiglioni, Fangio , a dimostrazione che è una rana che "spinge" negli ultimi anni. Ma le indicazioni buone sono state molte, anche legate a risultati di crescita dei più giovani. Per esempio, Ceccon , che arriva a 48”1 e qui dobbiamo indirizzare le nostre energie in chiave olimpica anche in base al programma e al format dell’Olimpiade. Altro esempio, la giovanissima Pilato , che gestisce la gara in un altro modo e comunque anche lei va sotto il vecchio record italiano. Quadarella che dà degli ottimi segnali, perché ha gareggiato tutti i giorni, ha fatto anche la gara dei 400 stile e ha dimostrato che si sta focalizzando bene sulla gara dei 1500 che è quella in cui ha più aspirazioni. Ottime le gare di Pellegrini, Panziera, di tutti quegli atleti che comunque hanno delle aspirazioni in chiave olimpica. Eccezionali, comunque, anche i completamenti delle staffette, dove mi fa piacere ricordare che anche nella 4x200 delle ragazze abbiamo finalmente di nuovo due giovanissime, che ci fanno ben sperare nell’Eurojunior imminente e nelle gare olimpiche. Per le altre staffette il completamento è stato di ottimo livello perché nella 4x100 stile abbiamo il quarto che è a 48”54, quindi possiamo ipotizzare una staffetta di buona qualità. La somma delle ipotesi da intorno a un 3’10” circa che è un tempo di tutto rispetto. E la stessa cosa si può dire per la somma degli staffettisti della 4x200 dove tutti sono migliorati.
A dimostrazione che atleti, tecnici e società sono stati puntuali nell’appuntamento importante.
Ora bisognerà portare avanti la squadra, dando le corrette indicazioni per una partecipazione olimpica efficace, dove l’impegno sarà sicuramente notevole e dove dovremmo confrontarci con un panorama che conosciamo bene e che non lascia spazio all’improvvisazione o altro.
Dobbiamo anche dire che questa manifestazione ci dà lo slancio per capire che nei prossimi tre anni l’obiettivo sarà anche quello di far integrare i nuovi giovani in quelli che sono gli appuntamenti più importanti dell’anno prossimo, e cioè Mondiali e gli Europei di Roma, inoltre è importante tenere in considerazione che mancano tre anni alla prossima Olimpiade. Possono sembrare tanti ma in realtà è molto poco. Attivare un ricambio generazionale, che sicuramente avremo perché alcuni atleti lasceranno l'attività, giustamente, che favorisca l’inserimento degli atleti più giovani. Mi sento di dire che questo approccio è la forza di questa nazionale: avere la possibilità di coniugare ciò che caratterizza i giovani con l’esperienza dei grandi. La forbice che attualmente abbiamo è fra i nati nel 1988 e il 2005. Parliamo quindi di 17 anni di differenza in una Nazionale. Questo dimostra che i ragazzi sono professionali e professionisti, sanno cercare e trovare l’integrazione tra di loro e i giovani sanno far tesoro dell’esperienza dei grandi.
Ph. © A.Staccioli/Deepbluemedia