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Una ricerca internazionale evidenzia come i tecnici capaci di portare un atleta all'oro olimpico condividano caratteristiche psicologiche ben precise.
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La prescrizione dell’esercizio fisico in cardiologia: a Roma il convegno FMSI
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Nuoto e prevenzione: lo screening multidimensionale mostra segnali interessanti
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Matteo Cortesi dal BMS di Porto Alegre: «Più integrazione tra scienza e allenamento»
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BMS, da Porto Alegre a Tenero: nel 2030 il simposio mondiale arriva in Svizzera
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Gli occhialini diventano wearable Devices: Speedo iQ guarda verso LA28
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ASCA. Vern Gambetta: «Prima atleti, poi nuotatori». VIDEO
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Cina. Adolescenti e acqua: la conoscenza può prevenire i comportamenti pericolosi.
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La scienza conferma: sport e scuola si rafforzano a vicenda
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Nuoto o corsa? Uno studio indica nel nuoto il miglior alleato del cuore
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Il professor Matteo Cortesi relatore al 15° Simposio Biomechanics and Medicine in Swimming
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Dalla piscina alla scuola: il nuoto prepara i bambini ad apprendere meglio
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Uno studio pubblicato sull'Applied Research Journal di UK Coaching e firmato da David Fletcher (Loughborough University), Michael Peyrebrune (Loughborough University) e Gillian M. Cook (Liverpool John Moores University) analizza per la prima volta, con un approccio quantitativo, quali caratteristiche psicologiche distinguono gli allenatori che hanno portato i propri atleti alla conquista dell'oro olimpico da quelli che, pur avendo raggiunto il livello olimpico, non hanno mai allenato un campione olimpico.
Lo studio "How Can Swimming Coaches Become the Best in the World?" nasce da un progetto di ricerca sviluppato in collaborazione con British Swimming e coinvolge alcuni dei migliori allenatori e nuotatori olimpici di Stati Uniti, Australia, Gran Bretagna e Paesi Bassi. Sono stati analizzati 36 allenatori olimpici, che complessivamente hanno conquistato 352 medaglie olimpiche (155 ori), e 38 nuotatori olimpici, vincitori di 59 medaglie (31 ori). L'obiettivo era comprendere se la mentalità e i comportamenti degli allenatori rappresentino un fattore determinante nel raggiungimento dell'eccellenza olimpica.
La ricerca evidenzia che la differenza tra gli allenatori campioni olimpici e gli altri non riguarda tanto gli aspetti tecnici dell'allenamento, quanto quelli psicologici e relazionali.
Gli allenatori che hanno guidato atleti all'oro olimpico risultano:
Al contrario, caratteristiche come estroversione, instabilità emotiva o alcuni tratti della personalità non mostrano differenze significative tra allenatori medagliati e non medagliati.
Secondo gli autori, la preparazione di un tecnico d'élite non può limitarsi a fisiologia, biomeccanica, tecnica e metodologia dell'allenamento. La formazione deve includere anche lo sviluppo delle competenze psicologiche, dell'intelligenza emotiva, della capacità di comunicare, gestire le relazioni e creare un ambiente favorevole alla prestazione.
Gli autori propongono inoltre un percorso strutturato di crescita professionale basato su:
La conclusione degl studiosi è chiara: la mentalità e il comportamento dell'allenatore rappresentano un fattore determinante nella possibilità di accompagnare un atleta fino all'oro olimpico. Per questo motivo, le federazioni dovrebbero investire non solo nella preparazione tecnica dei propri allenatori, ma anche nello sviluppo delle competenze psicologiche e relazionali, considerate dagli autori uno degli elementi chiave per aumentare le probabilità di successo internazionale