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Dalla 15esima edizione del simposio indicazioni sempre più concrete per l’allenamento, l’analisi tecnica e il dialogo tra ricerca scientifica e vasca.
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Scienza e sport
BMS, da Porto Alegre a Tenero: nel 2030 il simposio mondiale arriva in Svizzera
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Gli occhialini diventano wearable Devices: Speedo iQ guarda verso LA28
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ASCA. Vern Gambetta: «Prima atleti, poi nuotatori». VIDEO
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Cina. Adolescenti e acqua: la conoscenza può prevenire i comportamenti pericolosi.
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Scienza e sport
Allenatori olimpici: la ricerca che identifica i fattori dell'eccellenza. Meno ego e più intelligenza emotiva
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La scienza conferma: sport e scuola si rafforzano a vicenda
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Scienza e sport
Nuoto o corsa? Uno studio indica nel nuoto il miglior alleato del cuore
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Scienza e sport
Il professor Matteo Cortesi relatore al 15° Simposio Biomechanics and Medicine in Swimming
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Scienza e sport
Dalla piscina alla scuola: il nuoto prepara i bambini ad apprendere meglio
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Scienza e sport
Allenare oggi: un mestiere ad alto rischio psicologico. Allenare gli altri, dimenticando sé stessi.
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Scienza e sport
Un nuovo centro di eccellenza per la scienza del nuoto a Porto.
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Scienza e sport
All’Università di Stirling il nuoto incontra l’intelligenza artificiale.
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Scienza e sport
Riferimenti scientifici sulle implicazioni per lo sviluppo a lungo termine della perfomance del giovane nuotatore (9-21 anni).
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Scienza e sport
Le date del XV Simposio Mondiale: "Biomechanics and Medicine in Swimming".
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Il BMS – International Symposium on Biomechanics and Medicine in Swimming è attivo dal 1970, si svolge ogni quattro anni ed è considerato il più antico congresso scientifico internazionale dedicato specificamente a una disciplina sportiva. La XV edizione, ospitata a Porto Alegre dal 7 all’11 settembre 2026, è stata la prima organizzata in America Latina.
Il simposio ha riunito ricercatori provenienti da numerosi Paesi del mondo, con una partecipazione stimata intorno alle 300 presenze, anche se al momento non è disponibile un dato ufficiale. Il programma comprendeva 10 keynote lectures, 8 invited lectures, la tradizionale Leon Lewillie Lecture, affidata a Raúl Arellano, una lecture speciale di João Paulo Vilas-Boas, cinque workshop pre-congressuali, sessioni orali parallele con circa 60 presentazioni scientifiche e sessioni dedicate ai poster digitali.
Il tema scelto per questa edizione era “Aquatic Locomotion for All: Health, Exercise, and Sports Performance”. I contributi hanno affrontato un ampio spettro di argomenti legati alle attività acquatiche: biomeccanica, fisiologia, training e testing, valutazione e controllo della prestazione, nuoto paralimpico, pedagogia e aquatic literacy, riabilitazione, esercizio in acqua, sicurezza e salvamento, pallanuoto, nuoto artistico e tuffi.
Nove gli invited speaker internazionali, protagonisti di interventi di 50 minuti seguiti da 10 minuti di domande: Raúl Arellano (Spagna), Argyris Toubekis (Grecia), Carl Payton (Regno Unito), Matteo Cortesi (Italia), François Potdevin (Francia), Hideki Takagi (Giappone), Iñigo Mujika (Spagna), João Paulo Vilas-Boas (Portogallo) e Tomohiro Gonjo(Regno Unito). A questi si aggiungevano le 10 keynote, della durata di 25 minuti, affidate a professori e ricercatori brasiliani esperti delle diverse discipline acquatiche.

Il Prof. Raúl Arellano dell’Università di Granada con il prof,.Matteo Cortesi
Tra gli speaker anche il prof. Matteo Cortesi, dell’Università di Bologna, che abbiamo raggiunto al termine dei lavori per tracciare un bilancio dell’edizione 2026 del BMS e approfondire alcuni dei temi scientifici emersi durante il congresso.
La mia lecture, dal titolo “Energetic, Biomechanical and Training Implications of Resisted Swimming”, partiva da una breve overview storica dello sviluppo del nuoto resistito per integrare poi le evidenze della letteratura con dati sperimentali prodotti dal nostro laboratorio, in buona parte ancora non pubblicati. L’obiettivo era mostrare gli effetti del nuoto resistito sulla cinematica, sull’attivazione muscolare, sull’energetica e sull’efficienza della prestazione del nuotatore, evidenziando inoltre le prospettive di queste metodiche per l’analisi del drag e per una migliore quantificazione dei carichi applicati nell’allenamento con nuoto resistito.
Dall’Italia era presente anche il Dott. Pietro Bosetto, dottorando dell’Università di Bologna ed ex nuotatore veronese, attualmente al secondo anno di attività nel nostro laboratorio. Pietro ha presentato due lavori come oral presentation. Il primo, “How do stroke and sex affect the balance of forces in competitive swimming?”, era dedicato alla quantificazione del bilancio tra forze propulsive e resistive nei quattro stili e alle possibili differenze legate al sesso. Il secondo, “Kinematics of front crawl swimming with passive training equipment”, riguardava invece l’analisi cinematica tridimensionale del nuoto a stile libero con comuni attrezzature da allenamento, tra cui palette, pinne corte e pull buoy.
Ha partecipato al congresso, viaggiando insieme al gruppo italiano, anche il prof. Marcelo Papoti, Full Professor presso l’Università di São Paulo, che da luglio 2026 a luglio 2027 svolge un periodo come visiting professor presso i laboratori dell’Università di Bologna. La collaborazione comprende anche studi sull’ipossia applicata al nuoto. Papoti figurava inoltre tra i keynote speaker del congresso, con una lecture dedicata all’hypoxic training nel nuoto.
L’edizione si è conclusa con la cerimonia di premiazione. Per l’Archimedes Award, riconoscimento assegnato alla migliore oral presentation e riservato ai giovani ricercatori fino a 30 anni, la commissione aveva selezionato quattro lavori finalisti. Tra questi anche quello presentato dal dott. Pietro Bosetto, “How do stroke and sex affect the balance of forces in competitive swimming?”. Il premio è stato infine assegnato a un progetto portoghese.

Nella foto la tradizionale staffetta 4×50 stile libero conclusiva, disputata con molti dei professori coinvolti nel simposio: il team italo-brasiliano, con Matteo Cortesi in veste di coach, ha conquistato l’oro.
Il BMS guarda già alla prossima tappa. Dopo Lipsia 2023 e Porto Alegre 2026, la 16ª edizione è stata assegnata a Tenero, in Svizzera, nel 2030.
Il Centro Sportivo di Tenero diventerà così il prossimo punto d'incontro della comunità scientifica internazionale del nuoto, proseguendo una storia iniziata a Bruxelles nel 1970 e che da oltre mezzo secolo mette in relazione ricerca scientifica, biomeccanica e applicazione pratica nella preparazione del nuotatore.