ENTRA NEL NOSTRO CANALE TELEGRAM PER AVERE COSTANTI AGGIORNAMENTI
UNISCITINON PERDERTI NESSUNA NOTIZIA SUL NUOTO ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER
A Passignano sul Trasimeno, nell'agosto 1921, il nuoto femminile entra ufficialmente nei Campionati Italiani: una svolta storica ancora segnata da limiti e pregiudizi. in copertina: Gare di nuoto femminili a Londra nel 1922.
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Screenshot_2026_07_24_alle_08_56_29-1652x1046.png)
Ai Campionati Italiani del 1921 si svolse la prima gara femminile del nuoto federale. La FIRN stabilì per le donne un programma minimo: velocità e resistenza. Come era successo a Stoccolma nove anni prima, la specialità apripista erano stati i cento metri stile libero. Come ad Anversa, per la resistenza si pensò ad una distanza diversa dai maschi, i trecento metri. L’idea dell’ “Un po’ meno” dei maschi, che manifestava il preconcetto dell’inferiorità di genere, era una cosa ridicola, anche se si poteva considerare un passo avanti.
I Campionati del 1921 si svolsero a ferragosto. La scelta del luogo era caduta su Passignano, un comune perugino sulla sponda settentrionale del Lago Trasimeno che faceva benissimo al caso. Si era già fatto lì un campionato nel 1909. Come tradizione fu preparato un campo da cento metri largo venti. Una tempesta avvenuta alla vigilia delle gare, aveva però distrutto il trampolino e costretto la sezione tuffi a spostarsi a Firenze. Infatti in quell’epoca ai Campionati Firn si svolgevano tutte le prove delle tre discipline, tuffi, nuoto e pallanuoto, nello stesso evento.
La tradizione austro ungarica aveva fatto delle istriane le migliori nuotatrici italiane. L’unica controparte erano le liguri, che avendo il mare, sopperivano alla mancanza di piscine. I cento metri andarono ad Elda Togigldell’Olimpia Fiume, che impiegò 1'41.0. Seconda fu Luigina Cevasco della Sportiva Sturla in 1’50.0, terza Vetturia Giuliani della Corniglianese in 2’34.0. I tempi, così lontani dalle migliori prestazioni mondiali, fanno pensare almeno a tre elementi: la scarsissima pratica del nuoto femminile, la mancanza di una formazione e le tecniche arretrate, braccetto o rana. Nei trecento la partecipazione fu ancora più limitata: Elda Togigl che nuotò 6’19.2 e Vetturia Giuliani che ci mise 6’29.4 (non risultano altre concorrenti).
La società di Elda Togigl, il Club Sportivo Olympia, era un topos dell’epoca. Sorto nel 1904 in pieno impero austro Ungarico, era una polisportiva della città che allora era Fiume ed era italiana e oggi è Rijeka e si trova in Croazia. Era famosa soprattutto per il calcio ma si occupava anche di tennis, ciclismo, atletica leggera e nuoto. Insieme alla Triestina fu per decenni alla testa del nuoto femminile italiano. Meglio conosciuta come Olympia Fiume nel 1926 la società si unì al Club Sportivo Gloria della stessa città, dando vita all'Unione Sportiva Fiumana. Tra le atlete della “Fiumana” che troviamo sul podio ai campionati italiani nel ventennio che precedette la guerra mondiale, si ricordano Aurora Maucich, Margherita Schwartz, Aurora Bermelich, Adalgisa Kuschnig, Nerea Derenzini, Gina Stepanchic ed Eva Tripold. La squadra vinse anche quattro titoli nella 4x100 stile libero femminile, il primo nel 1935, l’ultimo nel 1942.
Amarcord
1920: mezzofondo senza il trudgen
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Screenshot_2026_07_15_alle_14_28_48-1632x952.png)
Amarcord
1919 primi Campionati Italiani moderni
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Screenshot_2026_07_07_alle_15_47_26-1638x956.png)
Amarcord
Il crawl dei giapponesi
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Screenshot_2026_06_24_alle_14_40_14-1684x822.png)
Amarcord
'14-'18: il nuoto in guerra
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Screenshot_2026_06_14_alle_08_44_05-1652x868.png)
Amarcord
I dieci comandamenti dello sport. Un secolo dopo sono ancora attuali
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/hand_1280x720_UEXGlYf_jpg-1920x1080_O63pO6j.png)
Amarcord
La consacrazione dell’American Crawl
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Screenshot_2026_05_25_alle_14_21_55-1792x958.png)
Amarcord
1914: la Popolare di nuoto
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Screenshot_2026_05_13_alle_10_08_58-1632x948.png)
Amarcord
1913: l’Olimpiade Russa
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/KIEV_1913-800x495.jpg)
Amarcord
1912: Hebner e il Backcrawl stroke.
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Screenshot_2026_04_21_alle_10_52_59-1674x1272.png)
Amarcord
Simposio del crawl, ultima questione: “respirare”.
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Screenshot_2026_04_06_alle_15_32_00-1664x874.png)
Amarcord
Simposio del crawl punto quattro: “Legs”
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Screenshot_2026_03_23_alle_09_49_08-1692x606.png)
Amarcord
Simposio del crawl punto tre: “Arms”
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Screenshot_2026_03_08_alle_20_55_22-1194x694.png)
Amarcord
1918. Simposio punto due: “the position”
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Screenshot_2026_02_17_alle_15_14_34-1970x1104.png)
Amarcord
Un Simposio per l’american Crawl
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Screenshot_2026_02_05_alle_11_33_04-1596x826.png)
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Screenshot_2026_07_15_alle_14_28_48-1632x952.png)
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Screenshot_2026_07_07_alle_15_47_26-1638x956.png)
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Screenshot_2026_06_24_alle_14_40_14-1684x822.png)
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Screenshot_2026_06_22_alle_15_06_38-1768x924.png)
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Screenshot_2026_06_14_alle_08_44_05-1652x868.png)
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/hand_1280x720_UEXGlYf_jpg-1920x1080_O63pO6j.png)
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Screenshot_2026_05_13_alle_10_08_58-1632x948.png)
/https://distribution-point.webstorage-4sigma.it/nuoto_com-1291/media/immagine/2026/resized/Screenshot_2026_05_25_alle_14_21_55-1792x958.png)
La storia di Den-san. Dalla piscina scavata a mano con gli studenti, fino alle Olimpiadi: la storia dell'uomo che trasformò il Giappone in una potenza del nuoto.
Affrontare le sfide, assumersi le responsabilità e rispettare gli avversari: l’eredità educativa dello sport
Johnny Weissmuller e la costruzione di uno stile rivoluzionario